05/23/2022
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Las Maripositas: Le emozioni del tango

Quattro donne, un progetto iniziato nel 2011 e il nuovo lavoro discografico

di Marisa Iacopino

In una stanza di Buenos Aires tre giovani donne stanno ascoltando “La 2×4”, grande Radio di Tango. E’ il 2013, e loro sono approdate in Argentina per approfondire le sonorità, cogliere lo spirito di quella musica. Sono passati poco più di cinque anni da allora. A Roma, città dove vivono, quelle stesse donne, ora un quartetto, si sintonizzano, un giorno, sulla medesima radio. D’improvviso, sentono andare un brano del loro disco. In un attimo, si annullano le distanze: è l’emozione d’un sogno che si avvera. Loro sono Las Maripositas. Abbiamo incontrato Monica e Valentina, portavoci del gruppo, in occasione dell’uscita di “Bailar, Soñar y Volar”, loro primo lavoro discografico.

Cosa significa il vostro nome d’arte, Las Maripositas? 

“La mariposa, farfalla, è una metafora che indica la donna nel tango argentino. Ci sembrava che il nome rispecchiasse un progetto nato al femminile”.

Quando è iniziato il progetto?

“Nel 2011, da un’idea di Fabia Avoli e mia, Monica Tenev. Siamo partite come un duo, flauto e pianoforte.  Una formazione atipica per il tango argentino, abbiamo cominciato a suonare destando qualche curiosità. La scelta del repertorio era incentrata prevalentemente sul tango canciòn, con un’attenzione particolare per il significato dei testi. Per questo motivo, abbiamo poi sentito l’esigenza di coinvolgere una voce. E così è arrivata Valentina Paiella”.

Valentina, qual era la tua provenienza artistica?

“Provenivo dal jazz e il latin jazz, ma questa musica mi ha subito conquistata!”.

A un certo punto, siete partite per l’Argentina. 

“Era il 2013 e all’epoca eravamo un trio. Volevamo vedere cosa stesse accadendo lì dove tutto è iniziato: instaurare collaborazioni, oltre che conoscere i protagonisti della scena del tango attuale. Questo viaggio è stato anche caratterizzato dalla formazione. Abbiamo avuto l’onore di apprendere da maestri che ci hanno trasmesso la loro conoscenza con grande generosità. Non ci aspettavamo di ricevere tanto entusiasmo!”.

Valentina e Monica parlano sull’onda emotiva delle loro memorie di viaggio.

“Sì, è vero, non ce l’aspettavamo,  ci hanno accolto con gioia. E abbiamo anche suonato. Ben nove concerti tra Buenos Aires e la Plata, condividendo il palco con l’Orchestra Tipica ‘El Afronte’, orchestra storica di San Telmo. Inoltre, si siamo esibite alla festa di chiusura del ‘XV Festival Internacional de Cine por los Derechos Humanos’”.

Quali considerazioni avete riportato dal  viaggio?

“La conferma che il tango è una musica viva. Essere entrate in contatto con grandi musicisti ha generato un interessante scambio artistico. Veronica Bellini e Julio Coviello, ad esempio, ci hanno donato le loro composizioni. Nel 2014, di ritorno dal viaggio, qui a Roma, abbiamo poi dato vita a “Contemporanei Tàngo”, presentando composizioni di tango del XXI secolo”.

Dopo il viaggio in Argentina, il quarto arrivo, Daria Rossi Poisa, e vi siete trasformate in un sorprendente quartetto!

“Sì, l’elemento timbrico dell’arco e la sonorità calda del violoncello era quello che mancava. In realtà di lì a breve Monica debutta col bandonéon, così abbiamo raggiunto le sonorità tipiche di un’orchestra di tango, e abbiamo intrapreso una fiorente attività concertistica in Italia e all’estero, in particolare a Parigi. L’esperienza si ripeterà anche quest’anno, tra aprile e maggio,  per la presentazione del disco”.

Che tipo di donna è quella celebrata dal tango?

“C’è tanta composizione al riguardo: l’amata, l’amante, la madre, la prostituta, immancabile la femme fatale, l’abbandonata e la ‘muchachita de mi barrio’, cioè Mariposita”.

Vogliamo parlare del disco appena uscito?

“Sì, abbiamo avuto l’onore di presentarlo a Roma il 3 febbraio, al Cotton Club. ‘Baylar, Soñar y Volar’ narra gli aspetti più raffinati e sensuali del tango argentino. Il soggetto principale è la donna: alma e musa. Il repertorio mostra i diversi stili, i linguaggi del tango tradizionale, del tango canciòn, delle grandi orchestre e del tango contemporaneo, brani composti da donne o interpretati da grandi voci femminili. Il disco è stato notato dalla storica radio argentina ‘La 2X4’ che lo ha diffuso in anteprima assoluta durante la trasmissione ‘Desde el Alma’, dedicandoci una lunga intervista! Questo lavoro discografico è stato prodotto da Laura Boatti ed appartiene al progetto artistico ‘Tango Wine’”.

Ci congediamo da Las Maripositas, con un’ultima curiosità: un tango di cosa colma il silenzio?

La risposta arriva all’unisono: del ricordo!

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