Alessandra Bosco: Dal Veneto alla Florida per esportare la sua bellezza


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Si divide tra Italia e Stati Uniti dove ha posato per i migliori fotografi. In questa intervista parla di sé e dà alcuni consigli alle ragazze in procinto di iniziare questo lavoro.

Alessandra, anche se tre anni fa abbiamo già ospitato una tua intervista, parlaci di te e presentati ai nostri lettori, magari quelli nuovi che hanno scoperto GP Magazine negli ultimi tre anni.

“E’ sempre un piacere collaborare con GP Magazine. Il pubblico italiano probabilmente non mi conosce molto, considerando che la maggior parte dei miei lavori mi porta negli Stati Uniti, dove ho vissuto per diversi anni. Lì ho avuto modo di iniziare come modella glamour ed essere pubblicata in diversi magazine del settore e anche su riviste online. Sono nata a Verona”.

Cosa è accaduto nella tua carriera in questo lasso di tempo? 

“Ultimamente mi sono dedicata ad una pausa personale che mi ha portata a seguire di più mia figlia che ora ha sei anni. Nel frattempo ci sono state alcune collaborazioni editoriali con Vicenza Vogue, il settimanale Ora, un servizio per le cantine Pialli, alcune interviste online, tra le quali un portale londinese”.

Sei altamente fotogenica. Dove finisce la tua bellezza ed inizia la bravura dei fotografi che ti immortalano? 

“La bellezza di una modella si trova oltre l’esteriorità. Ci sono modelle/modelli molto belli che non sono in grado di comunicare in foto e non sono per niente fotogenici. La bellezza della modella sta nel continuo comunicare con il pubblico, nel trasmettere un’idea tramite una foto. Quindi è una bellezza che non deve finire. Ovviamente per immortalare questa ‘comunicazione’ fotografica si necessita di un fotografo che capisca questo concetto. Bisogna avere una perfetta sintonia, è una fusione di talento da entrambe le parti. Non è sempre facile, anzi”.

Recentemente hai scattato con il noto fotografo Paolo Tosetto. Che esperienza è stata e come ti sei trovata? 

“Ho sempre ammirato i lavori di Paolo. Pochissimi sono i fotografi in Italia che sanno scattare foto glamour come quei professionisti con cui sono abituata negli Stati Uniti. Paolo si distingue per questo, oltre al fatto che è stato pubblicato anche in Vogue Italia e Playboy Italia. Direi che Paolo è un fotografo completo, in grado di scattare ogni stile di foto in base alle esigenze professionali. Paolo è un professionista, tra l’altro anche un qualificato make up artist che di certo aiuta molto per un servizio fotografico ben riuscito”.

Tra le cose fatte negli ultimi tempi, c’è l’acquisto di una casa Clearwater in Florida. Pensi di andare a vivere lì? 

“Mai dire mai, dopotutto ho vissuto in quella zona per quasi sei anni, quindi oltre al rapporto professionale lo è anche dal punto di vista personale. La Florida è la mia seconda casa”.

Ci sono legami professionali con la Florida? 

“Indubbiamente! Proprio in Florida è iniziata ufficialmente la mia carriera fotografica dove ho avuto il privilegio di lavorare con bravi fotografi lavorando parecchio in zona e incontrando anche diversi professionisti noti del settore. Durante un casting di biancheria intima, per il canale di HSN (Home Shopping Network), il mio colloquio è stato fatto dall’ex top model Stephanie Seymour. In un’altra occasione, ho avuto modo di collaborare con lo staff del gruppo NSync durante un video musicale ad Orlando”.

Sono tante le ragazze che vorrebbe emergere come modelle. Che consigli daresti a tutte loro? 

“L’unico consiglio che darei è di inseguire le proprie ambizioni senza farsi ostacolare da nessuno”.

E per chi non ha mai iniziato, secondo da te dove potrebbe iniziare e come? 

“Dipende dal tipo di lavoro fotografico che sono portate a fare. Ad esempio, se avessi ascoltato diverse persone del settore qui in Italia, non avrei fatto molto perché sono focalizzati solamente su requisiti prestabiliti, ossia la modella deve per forza essere molto alta e senza curve. Negli Stati Uniti, il mercato è più elastico e quindi riescono a capire che una Modella altamente fotogenica e proporzionata può lavorare anche se non ha un fisico da indossatrice. Una modella emergente deve essere in grado di riconoscere se è prima di tutto materiale per il settore. Non lo devono dire gli amici se una ragazza può essere modella, ma i professionisti del settore. Una modella emergente deve anche essere in grado di riconoscere la differenza tra fotografi professionisti e quelli che non lo sono. Deve avere un carattere forte e saper accettare i rigetti professionali. L’importante è andare sempre avanti e migliorarsi. Il carattere forte è fondamentale, la bellezza non è sufficiente per lavorare in questo settore.

Utilizzi i social network, come Facebook, Twitter e Instangram, e hai un seguito di fans? 

“Recentemente ho aperto una fan page su Facebook dove vedo già un buon numero di fans, uomini e donne. Non uso Twitter e nemmeno Instagram ma ho un sito personale  alessandrabosco.com che aggiorno regolarmente”.

Che 2015 è stato per te e cosa pensi ti riserverà il 2016? 

“Il 2015 è stato un anno particolarmente intenso ed un anno di riflessioni sia dal punto di vista professionale e sia dal punto di vista personale. Spero il 2016 sia un anno ancora più intenso e di avere modo di realizzare tutte le mie idee professionali”.

Come si vince la timidezza di mostrarsi in foto sexy? Come è stata la prima volta? Eri timida? 

“Certamente le prime volte è normale sentirsi timide oppure anche a disagio. La cosa cambia quando poi diventa strettamente parte del lavoro stesso e si prende confidenza con il proprio corpo ancora di più. Bisogna essere sicure di sé altrimenti l’insicurezza non permette buone foto. Durante il servizio fotografico è come recitare, calandosi in un ruolo ma fotografico. Spesso e volentieri il pubblico non riesce a separare la modella che fa il suo lavoro dalla modella ragazza di ogni giorno”.

Hai progetti in cantiere? 

“Ho un paio di progetti che spero di riuscire a realizzare nel 2016, uno in particolare”.

Qual è il tuo pregio più grande? 

“Il pregio di essere troppo buona e può spesso diventare anche un difetto”.

Nonostante il tanto lavoro, c’è spazio per l’amore nella tua vita?

“Sono del parere che deve esserci sempre spazio per l’amore qualsiasi siano gli impegni professionali”.

Nella vita privata ti senti realizzata? 

Direi di sì ma ovviamente c’è sempre spazio per il miglioramento personale. Sono anche molto protettiva nei confronti della mia vita privata”.


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