Alessandra Marconato: “La foresta delle illusioni”


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di Anna Lamonaca

“Venne il tempo in cui Taras dovette iniziare ad addestrarsi per diventare Conduttore del Regno…”. Inizia così la novella allegorica, dal sapore medievale e con richiami alla Filosofia Zen, scritta da Alessandra Marconato e dedicata agli adulti. Perché di crescere e di lavorare su se stessi non si finisce mai. “La foresta delle illusioni” rappresenta il suo esordio letterario, con il quale sta coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Presentato ufficialmente al BUK di Modena, la fiaba motivazionale di Alessandra ha conquistato in pochissimo tempo un numero crescente di lettori, semplicemente grazie al passaparola e al lavoro diretto dell’autrice, che gestisce personalmente la promozione della sua opera, abbracciando un discorso che non è banalmente di self publishing, ma rappresenta una diversa visione di pubblicare e diffondere opere letterarie.

Alessandra, il tuo libro d’esordio s’intitola “La foresta delle illusioni”: ci parli della genesi di questa fiaba.

“Un pomeriggio ho iniziato a scrivere e la prima stesura è stata d’impeto. Le parole hanno iniziato a scorrere nella mia testa e chiedevano, semplicemente, di essere messe nero su bianco. Le persone hanno ancora bisogno di storie e di favole. E dalle storie e dalle favole si può imparare molto”.

E’ un suggestivo percorso di crescita personale alla ricerca di un’identità e di un ruolo sociale attraverso la foresta delle illusioni. Cos’è la foresta delle illusioni? 

“Potrei dire che è il mondo del proprio io, del modello di sé, delle sfide e vicissitudini che dobbiamo affrontare. E’ un mondo in cui è necessario addentrarsi per conoscere meglio se stessi”.

Il libro è costituito da scrittura e disegni ideati da lei.  Come si è appassionata alla scrittura e all’arte? 

“Non me lo ricordo. Ricordo che ho sempre disegnato e sempre scritto. In particolare, da bambina disegnavo ovunque: fogli, scatoloni, pezzi di legno, sassi, il gesso di mio papà, il platano che è stato tagliato per poter fare la recinzione di casa, le pareti di casa, un paio di volte. Scrivere è un’altra cosa che mi è sempre piaciuta, diciamo fino alla terza liceo perché da lì in poi inizia “un’altra storia”.

Il personaggio principale del libro è un cavaliere che vive un’avventura magica, chi è il protagonista del libro? 

“Ognuno di noi. C’è chi mi ha chiesto ‘E se sono una cavaliera?’. ‘Vale uguale’, ho risposto io, anche perché il termine femminile di cavaliere è … e anche questa è un’altra storia”.

Perché i lettori devono comprare il suo libro? 

“Perché piacerà sicuramente. Chi lo ha già letto ha trovato serenità, qualcuno maggiore coraggio, qualcun altro un’ora di svago. Posso, quindi, dire che chi ha letto il libro l’ha gradito. Ripeto spesso che ha ragione il lettore, non chi scrive o pubblica. È il lettore che fa vivere un libro, oppure no”.

E’ un coach e si occupa di formazione. Ha collaborato alla stesura di antologie e articoli sul coaching, creato un brand di formazione, ama la filosofia, l’arte e la scrittura. Chi è Alessandra Marconato? 

“Non amo molto parlare di me. Sono uscita dalla mia ‘tana’ per il mio libro. Posso dire che sono una persona riservata, non amo il conformismo e i sentieri prestabiliti. Diciamo che, per quanto possibile, cerco di far lavorare la mia testa”.

Cosa c’è nel suo futuro? 

“Sto pianificando nuovi progetti, non riesco a stare con le mani in mano. C’è sicuramente, ‘La foresta delle illusioni’ che per me è molto più di un libro”.

Ufficio stampa Mirella Dosi


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