Annalena Lombardi: Attrice e cantante, il talento abita in lei


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di Mara Fux

Lei è una bravissima attrice ricca di talento. Ha all’attivo tanti spettacoli di successo. Attualmente è al teatro delle Muse con “La Vedova Allegra”.

Poliedrica e versatile come pochissime attrici sanno essere nelle mani di un regista, metti a continua prova le tue doti recitative e canore ricoprendo ruoli che ti vedono protagonista di commedie e di operette. Ma, tu in verità, nasci cantante o attrice? 

“Il mio grande sogno da ragazza era diventare attrice e non solo: aggiungo drammatica; tanto che quando mi presentai al bando per entrare al Laboratorio di Proietti portai il personaggio della Demente di Gabriele D’Annunzio, un ruolo pesantissimo di una donna che si risveglia trovandosi addosso il corpo dell’amante ucciso e questo la stordisce in maniera irrimediabile. Insomma un testo non solito. Tuttavia il provino andò benissimo tanto che rientrai tra le venti persone, e sottolineo che a presentarci fummo circa in seicento,  che parteciparono a quel terzo corso vincendo una borsa di studio. Così mi trasferii da Livorno, mia città natale, a Roma dove tutto il giorno studiavo le materie e attività artistiche all’interno della scuola e avevo una sola ora di intervallo per pranzare”.

E come fu che ti avvicinasti all’operetta?  

“Fu proprio durante il Laboratorio, grazie al docente di musica, il M° Gianfranco Plinizio che mi sentì cantare durante una delle tante lezioni e che sentendomi riconobbe nella voce una qualche dote particolare per cui mi insegnò a trattarla utilizzandola come fosse uno strumento. Con i suoi accorgimenti imparai a gestirla e governarne il suono e questa cosa mi piacque tanto che dalla passione per la commedia passai a quella per le commedie musicali e poi per operette alle quali mi appassionai tanto fino a ricoprire ruoli principali e da protagonista nelle produzioni artistiche di Sandro Massimini, che ne è stato uno dei più alti esponenti degli ultimi decenni. E lì credo di averle interpretate tutte, ‘La Vedova Allegra’, ‘Il Cavallino Bianco’, ‘Il Paese dei Campanelli’”.

Anche nel musical hai raggiunto obiettivi importanti. 

“Assolutamente sì, considerando che il musical, come genere, è un privilegio degli americani ed io sono stata l’unica Maria di nazionalità italiana ad esser qualificata per interpretare ‘West Side Story’: una cosa bellissima perché parliamo di un ruolo che è stato una pietra miliare della mia carriera artistica ma al contempo anche della storia di uno dei musical più importanti della storia americana. Senza considerare che lavorare con loro è stata un’esperienza grandiosa perché, devi sapere, che quando gli americani concedono i diritti di rappresentazione ad una produzione straniera, contestualmente impongono un maestro loro rigorosamente preso dal cast originale, che prepari l’interprete al ruolo. Capisci? Che sia giapponese, cubana, tedesca o quello che ti pare loro comunque vogliono che la Maria italiana sia preparata alla stessa maniera della Maria americana e quindi impongono il trainer. Pertanto io sono a tutti gli effetti Maria”.

Grandissima soddisfazione: e come è iniziata la tua collaborazione artistica con la Castalia ed il regista Vincenzo Zingaro? 

“E’ iniziata tanti anni fa, nel ’94 con un ruolo da attrice ne ‘L’impresario della Smirne’ di Goldoni di cui era regista e successivamente con “’l postino suona sempre due volte’ dove oltre alla regia interpretava il ruolo del protagonista”.

E nelle commedie classiche che allestisce al Teatro Arcobaleno la tua splendida voce ha trovato modo di farsi sentire? 

“Direi di sì, anche se in ‘Rudens’ di Plauto, attualmente in scena, ho un ruolo meno impegnativo di altri interpretati per esempio in ‘Aulularia’ o ‘I Menecmi’ o in ‘Truculentus’ o ancora in ‘Le donne al Parlamento’. Zingaro apprezza moltissimo le mie qualità vocali che giudica un valore aggiunto a quelle recitative per cui se può ritagliarmi addosso un cammeo lo fa. Inoltre proprio grazie alla mia voce mi ritengo un pochino la ‘madrina’, diciamo così, di un esperimento che ha portato proprio Zingaro ad inserire come apertura della stagione una operetta rivisitata  e interpretata da Edoardo Guarnera intitolata ‘Lo strano paese dei campanelli’, offrendo al pubblico del Teatro Arcobaleno l’opportunità di apprezzare un genere diverso ma non per questo  meno divertente della commedia classica di cui lui è indubbiamente un autentico baluardo”.

Un prossimo appuntamento teatrale per i tuoi fan? 

“Come sai attualmente sono in scena al Teatro Arcobaleno con ‘Rudens’, dove potranno venire a divertirsi fino al 20 gennaio. In primavera, invece, sarò nuovamente assieme ad Edoardo Guarnera ne ‘La Vedova allegra’ al Teatro delle Muse. Vi aspetto!”.


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