Annalisa Aglioti


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Dottoressa della risata

Danzatrice, attrice ma soprattutto “moglie modello”, personaggio con il quale Annalisa si sta facendo conoscere dal grande pubblico di “Colorado”, riscuotendo applausi ovunque

di Silvia Giansanti

 

E’ avvenuto con successo il debutto di Annalisa Aglioti nella trasmissione ‘Colorado’ in onda su Italia 1. La frizzante comica barese sta facendo divertire il pubblico con il suo personaggio della moglie modello, interpretando il ruolo della donna ideale che espone tutte le sue qualità e si dimostra pronta a fare qualsiasi cosa nella speranza di rinvenire un ipotetico marito. L’attrice è nata il 17 agosto sotto il segno del Leone e non a caso è una potenza della natura. E con grande forza ed energia riesce a provocare il cosiddetto “boato” nei suoi spettacoli. Oltre a “Colorado”, la troviamo ogni martedì sul palco del Makkekomico, il laboratorio romano del cabaret appena sfornato e della scrittura comica e, dal 10 novembre, è di scena al Teatro Roma nello spettacolo di e con Marco Falaguasta “E’ facile smettere di sposarti se sai come farlo”.

Annalisa, quando hai scoperto che avresti fatto l’attrice comica, presto o tardi?

“Tardi, in quanto ho iniziato prima con la danza, studiando per diciannove anni in Germania presso la scuola di Pina Bausch. Però, devo dire che fin da piccola ho sempre avuto dentro la comicità che puntualmente veniva furori a scuola e a casa durante i momenti di tensione. Ho scoperto di poterlo fare innanzitutto quando ho ripreso a scrivere, un’altra mia grande passione, creando il personaggio della psicologa tedesca per il ‘Seven Show’. La cosa si è accentuata quando ho studiato presso la scuola di Beatrice Bracco, colei che è stata insegnante di personaggi come Paola Coltellesi e Kim Rossi Stuart. In quei due anni di studio mi sono resa conto che qualsiasi situazione la riuscivo a trasformare in comica. Ho capito così di avere un mio timbro e un mio colore, che andava al di là del personaggio che interpretavo”.

E poi?

“E’ nato il noto personaggio della moglie modello con il quale in questi ultimi due anni ho lavorato molto tra teatro, radio, cabaret, serate live e televisione. Non mi sono mai fermata, soprattutto adesso con la trasmissione tv ‘Colorado’ che mi dà la possibilità di arrivare al grande pubblico. Pensa, mi ha perfino scritto una ragazza dall’Iran che segue il programma di nascosto dalla tv satellitare, allo scopo di complimentarsi poiché secondo lei attraverso l’ironia si potrebbe cambiare il loro mondo”.

Come può un’amante della danza trasformarsi in un’attrice comica?

“Infatti, non è proprio una cosa da tutti i giorni, come detto è una scoperta che ho fatto nel tempo”.

Com’ è nata l’idea di interpretare il personaggio della donna ideale?

“L’idea è nata da una storia che ho vissuto sulla mia pelle. In un momento della mia vita ero diventata la classica donna zerbino, pronta a fare qualsiasi cosa per compiacere l’altra metà. Avevo stravolto la mia vita pur di stare con quella persona. E’ stata una grande sofferenza che ha trovato il suo capovolgimento comico anche grazie alle amiche. La cosiddetta solidarietà femminile esistente in questi particolari momenti”.

Esiste la donna perfetta?

“Sì, se si resta sempre in sintonia con il proprio carattere, i propri desideri e le proprie esigenze, trovando punti di incontro e compromessi quando si sta in coppia”.

Cosa provi dentro di te quando senti la gente ridere?

“Un’emozione grandissima, una scarica di adrenalina incredibile. Il pubblico del cabaret è come un direttore di orchestra, che può trasformare una pausa di vuoto in una pausa di esplosione. L’adrenalina aumenta le potenzialità del comico sul ritmo, sulla memoria, sull’energia e sulla qualità di quello che si sta facendo. Anche i comici più famosi quando s’imbattono in un pubblico freddo, lo avvertono come una mancanza di energia e di scambio, anche se con professionalità continuano a portare avanti lo spettacolo come se nulla fosse”.

In un momento particolare come questo che stiamo vivendo, è più difficile o è più facile far ridere la gente?

“Sicuramente è più facile. C’è una voglia di evasione da una situazione di grande disagio e di grande preoccupazione. In un momento economico di benessere e di tranquillità, la gente magari si soffermerebbe più sulla riflessione”.

Qual è la tua collega donna comica preferita?

“Un nome su tutte è Franca Valeri. Una volta ho avuto la fortuna di conoscerla in Toscana in uno spettacolo. E’ un punto di riferimento a livello di comicità, bravura e serietà, se si pensa che alla sua età è ancora molto attiva artisticamente”.

Se si sta attraversando un momento difficile della propria vita, a quali mezzi deve ricorrere un comico per poter continuare a svolgere il lavoro, senza che nessuno se ne accorga?

“Personalmente sento il mio lavoro come un dovere, una sorta di dottore della risata. I problemi vanno messi da parte, la mia missione è quella di far ridere la gente”.

Cosa speri di incontrare nel tuo futuro?

“Mi piacerebbe continuare a far parte delle future edizioni di ‘Colorado’ e poi come tutti i comici, ho il desiderio di fare cinema. Ho anche la passione per i fumetti  e quindi per completare la moglie modello, mi piacerebbe farla a vignette”.

 


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