Antonio Strigaro: Sacrifici e gavetta per diventare un bravo hair stylist


    antonio strigaro e Kristin Bauer

Si è formato all’Accademia Aldo Coppola e ha avuto molte esperienze nel campo dello spettacolo e della tv. Da poco ha aperto un salone tutto suo sulla Collina Fleming a Roma

Da piccolo giocava a pettinare i suoi familiari. Aveva capito che questa passione sarebbe diventato il suo lavoro. Un percorso di sacrifici, specie per chi lascia la propria terra e la propria famiglia. Oggi, Antonio Strigaro è diventato un bravissimo parrucchiere, anzi un hair stylist. Ha studiato all’Accademia Aldo Coppola e da poco ha aperto un salone tutto suo (nella zona Fleming a Roma), dopo aver lavorato sempre come dipendente.
Parlaci di te, dove e quando sei nato?
“Ho 39 anni sono nato a Corigliano Schiavonea in un piccolo paese di mare in Calabria. Sono un ragazzo che proviene da una famiglia molto umile, da genitori semplici che mi hanno insegnato a stare con i piedi per terra e avere tanta onestà e dignità. Per questo lavoro ho dovuto lasciare gli studi a metà. Nel mio percorso di vita ho fatto tanti sacrifici e tantissima gavetta per arrivare dove sono adesso e non mi manca assolutamente la voglia di apprendere ancora, perché nel nostro lavoro come in tanti altri non si finirà mai di imparare e di scoprire nuove cose e non bisogna mai pensare di essere perfetti”.
Il lavoro di parrucchiere è ciò che volevi fare sin da piccolo?
“Sì, mi è sempre piaciuto. Giocavo con i miei familiari a pettinarli. Con il passare degli anni ho capito che amavo veramente questo lavoro e non era più un gioco e così mi sono buttato nel mondo del lavoro”.
Qual è stata la tua formazione?
“La mia formazione è nata grazie all’Accademia Aldo Coppola. Ho lavorato per parecchi anni per il marchio Coppola ed è grazie a lui e alla sua formazione se ora sono un ottimo hair stylist, aggiungendo il mio impegno e le mie capacità”.
Le tue esperienze professionali più importanti?
“Quelle di lavorare per ‘Donna sotto le stelle’ a piazza di Spagna, ad Alta Moda a Roma, Sky e per il ‘Grande Fratello’, con cui collaboro tutt’ora”.
Lavori anche per il mondo dello spettacolo e della tv. Quant’è importante questa esperienza per il tuo lavoro?
“Sì. Sono sempre belle esperienze da fare. L’esperienza televisiva per il mio lavoro è molto importante e anche per i clienti del salone è una sicurezza di bravura e tranquillità. E poi diciamocela tutta, il parrucchiere dei vip fa tendenza. È anche una grande soddisfazione per me, dato che per raggiungere questo traguardo ho dovuto lasciare i miei cari e la mia terra che amo tanto, rischiando, perché sapevo ciò che lasciavo ma non sapevo ciò che trovavo. Ringraziando il cielo ci sono riuscito con successo perché ho creduto e ho avuto fiducia in me”.
Che parrucchiere ti definisci?
“Faccio parte di una categoria stilistica, anche perché lavoro in base alla tipologia del  cliente, del tipo di lavoro, della forma geometrica del viso, del colorito della pelle per quanto riguarda la colorazione. Tutto questo fa di me un hair stylist”.
Cos’è che fa la differenza in un parrucchiere?
“La bravura di un parrucchiere è farsi distinguere: cortesia, gentilezza, disponibilità, ascoltare ciò che dice il cliente e molta preparazione e professionalità. Utilizzo prodotti naturali e biologici per la cura e la bellezza del capelli, come l’ ‘henné’ che è un prodotto naturale preparato con yogurt e acqua calda. Offriamo sempre nuove tendenze di moda per far capire al cliente che ormai la parola parrucchiere non esiste più, ma siamo una categoria di hair stylist, perché gli stilisti non sono solo chi disegna un abito ma anche noi che studiamo un taglio in base alla forma geometrica del viso e il colore in base alla carnagione della pelle. In un taglio, ad esempio, prima di iniziarlo noi decidiamo cosa valorizzare del viso, che siano le sopracciglia, il mento, gli zigomi o la bocca, e da lì si inizia. Ecco perché facciamo parte di una categoria stilistica”.
Da poco hai un salone tutto tuo; dove è nata la spinta per fare questo passo?
“Sì da poco ho un salone tutto mio, dopo anni e anni di sacrifici e l’aver lavorato sempre come dipendente. Mi sono buttato in questa avventura per creare qualcosa di mio, credendo molto in me, nelle mie forze e puntando sul mio aspetto professionale. Viva il coraggio!”.
Secondo la tua esperienza, sono più esigenti le donne o gli uomini?
“Secondo le mie esperienze in primis le donne, che vogliono sempre di più. Ma non vi nego che da pochi anni anche l’uomo è diventato esigente e molto vanesio”.
Hai un sogno nel cassetto?
“Sì ed è ciò che sto facendo: lavorare nel mondo dello spettacolo e della tv ed aprire il mio primo salone”.
Quale sarà la tendenza della prossima estate? E, anticipando i tempi, quella del prossimo inverno?
“Per quanto riguarda la tendenza moda di questa primavera-estate, andranno molto il taglio corti, i capelli spettinati e soprattutto con giochi di ‘schiariture’ naturali (shatush, sombrero), che con l’arrivo dell’estate danno al capello quel senso di freschezza e naturalezza. Per il lancio moda autunno-inverno, invece, penso sia un pochino presto per parlarne, perché è una tendenza che va elaborata un po’ di più a differenza di quella estiva”.
Cos’è per te un cliente?
“Tutto. Un amico o un’amica, chi mi fa pubblicità e chi mi porta guadagno. È’ anche colei o colui che dopo un servizio tecnico mi dice che è soddisfatta/o e mi dice che è quello che si aspettava”.


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One Response to Antonio Strigaro: Sacrifici e gavetta per diventare un bravo hair stylist


  • 16 settembre 2016 at 17:51 GG

    Bravo,mio concittadino. Vivo a Roma da prima che tu nascessi, nel mio paese, anche se nella frazione di Schiavonea.
    Un giorno ti verrò a trovare… e magari diventerò tuo cliente.


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