06/26/2022
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Attilio Fontana “Canta come sei”

Negli anni ’90 era il leader dei Ragazzi Italiani, un gruppo molto seguito soprattutto dalle ragazze. Insieme a sua sorella Mariagrazia, musicista e vocalist, ha scritto un libro dedicato proprio alla musica

di Francesca Ceci

E’ stato uno dei componenti del gruppo musicale Ragazzi Italiani, che ai primi anni ’90 ottenne un discreto successo tra i giovani. Negli anni è diventato anche un bravo attore ma conserva intatta la passione per la musica. In tal senso, ha pubblicato un libro, scritto insieme a sua sorella Mariagrazia, che raccoglie una sorta di metodo e consigli per conoscere e approcciare il mondo della musica.
Attilio, partiamo da “Canta come sei”, libro scritto a quattro mani scritto con tua sorella Mariagrazia, musicista e vocalist che tutti conosciamo.
“Siamo nati in una famiglia un po’ bizzarra di musicisti. Sia mia madre che mio padre che oggi non ci sono più, hanno vissuto per e nella musica, si sono innamorati grazie alla musica, una storia molto bella la loro, che raccontiamo nel libro. Siamo cresciuti scegliendo volontariamente e un po’ no, di seguire e continuare questa missione e ad un certo punto della nostra vita professionale, specie ora che sono quasi un ometto, abbiamo deciso di mettere insieme due tipi di esperienze e creare una sorta di metodo visto che sono anni che lavoriamo insieme. Abbiamo iniziato a mettere insieme idee, confrontarci, facendo questo metodo che ha una parte tecnica molto seria e importante, quella sulla vocalità curata da Grazia, io poi ho cercato di portare la mia esperienza. L’intento era quello di costruire un metodo che non fosse solo supertecnico, ma desse la possibilità di conoscere questo mondo e approcciarlo in maniera molto naturale, dare consigli utili per superare i piccoli problemi che puoi incontrare quando fai questo lavoro”.
Come hai appena detto, il libro è un libro-metodo sul canto con contributi importanti di esperti come Giorgia, Carlo Conti, Peppe Vessicchio e Rudy Zerbi. Secondo te il canto si può insegnare o è solo questione di talento?
“L’idea che sta alla base del libro  è che ognuno di noi ha una voce, è inutile andare a cercare, imitare la voce di qualcun altro, c’è chi ha più talento vocale e riesce a fare delle cose, poi c’è anche chi è più attore, magari non perfettamente intonato ma può trasmettere un’emozione più di un altro che è supertecnico. Il punto è andare a scoprire la propria voce, quella che ci appartiene, per questo si chiama Canta come sei, tanti ragazzi anche talentuosi non hanno un’identità o non sanno dove andarla a cercare. Il nostro  tentativo è provare a indirizzarli verso la loro strada.  Ti faccio un esempio, il mondo della musica è fatto di gente come Stevie Wonder ma anche di Joao Gilberto, un brasiliano, che non fa mille vocalizzi ma è comunque riuscito a vendere milioni di dischi raccontando la storia della musica brasiliana. Ognuno deve cercare il mondo a cui somiglia di più”.
Leggo dalle righe di presentazione del libro: “è un viaggio dentro due vite, due esperienze, unite da una sola passione”. Che cos’è per te la musica?
“Rappresenta tutta la mia vita, il canto è stato dolore, gioia, è un percorso, quando sei su un palco o scrivi una canzone, c’è un viaggio emozionale talmente grande che ti fa sentire meglio. La musica è la mia strada”.
Tutti ti ricordiamo con i Ragazzi Italiani, ma la tua carriera è fatta di tanto altro: cinema, tv, teatro. Qual è la tua dimensione perfetta?
“In questi anni, anche se con meno visibilità, ho fatto cose molto belle con artisti importanti, ho lavorato molto in teatro, poi la tv, il cinema. Una cosa che mi piace tantissimo è il teatro musicale, ora sto scrivendo uno spettacolo teatrale con le mie canzoni, cerco di portare il concerto sotto forma teatrale, raccontare storie attraverso la parte attoriale, poi segue il cinema. Io sono uno che riesce a vedere anche tre film di seguito in un giorno,  amo il cinema e mi piacerebbe farne un po’ di più”.
C’è una persona in particolare alla quale devi dire grazie?
“La prima della lista è mia sorella, è stata una madre artistica, ho iniziato da ragazzino cantando nel suo coro, ma dico grazie anche a tanti professionisti. Maria de Filippi è stata una delle prime che ha creduto nei Ragazzi Italiani, facendoci apparire nelle sue trasmissioni, Mara Venier con cui abbiamo fatto un’edizione di Domenica In, Carlo Conti del quale c’è anche un contributo nel libro. La lista, per fortuna, è lunga”.
Il titolo del libro è “Canta come sei”. E Attilio com’è?
“Uno che non ama compromessi, un ribelle, ho cambiato tante volte strada. E poi folle, sì, folle mi piace perché è un pazzo sano!”.

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