10/23/2020
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Audrey e Marilyn: Fenomenologia di due grandi Dive a confronto

di Daniele Pacchiarotti (Il ritrattista delle Dive) –

Oggi nel panorama artistico, culturale e pittorico a differenza delle diverse epoche passate, attraverso la storia dell’arte troviamo, affacciandoci sul mercato, un insieme di icone che compongono la bellezza dei volti del ‘900. E’ facilissimo imbattersi ovunque in gadget od oggetti di uso comune con personaggi che hanno conquistato, a livello planetario, il nostro immaginario collettivo, dalle grandi attrici alle cantanti, a miti di ogni genere.
Questa “fenomenologia” la troviamo moltissimo nella nuova cultura pittorica attraverso i “quadri moderni” che rappresentano in particolare due bellissime donne così opposte ma con tracce comuni. Loro sono l’eterna diva bionda Marilyn Monroe (Norma Jane Baker ) e il viso da bambola con occhioni da cerbiatta Audrey Hepburn, icone di stile e moda. Queste splendide dive si differenziano anche per le diverse storie di vita, l’una (Marilyn) una semplice popolana attratta dallo Star System hollywoodiano fino ad essere scelta dal pubblico come la donna più bella del mondo e l’altra (Audrey) una ragazza semplice con l’ambizione di diventare una grande ballerina ma anch’essa per caso finita per caso ad essere una delle più grandi attrici. Avendo l’onore di porterle ogni volta dipingere, ho come l’impressione, ma non la presunzione, di poterle far rivivere. La prima volta che mi fu commissionato un ritratto di Marilyn ed ho visto emergere dalla tela i suoi occhi bellissimi, sensuali ma velati di malinconia mi sono sentito come retrocedere per aver ricreato quello sguardo che ha fatto la storia del cinema e della nostra cultura. Dipingere Marilyn, il simbolo della bellezza dalle curve sinuose ma soprattutto da quel volto angelico, crea in me una grandissima pace interiore.
Cosa può esserci per un pittore di più sublime che riprodurre attraverso chiaro scuri o colori vivaci un insieme di armonia, sensualità e bellezza? Quel viso morbido, quello sguardo profondo, malinconico, ma che tentava di sorridere alla vita ad ogni costo, rappresenta l’apoteosi dei miei sensi, non a caso questa Diva, dopo La Gioconda, è la donna piu’ ritratta al mondo. Dai lineamenti decisamente opposti troviamo una bellezza sottile Audrey Hepburn appunto, elfica, regale, malinconica, ma con gli occhi sognanti di una bambina, che a differenza di Marilyn, esteticamente caratterizzata da un volto morbido, occhi languidi e labbra voluminose, ha un viso in cui risaltano i grandi occhi e le folte ciglia, che ai tempi le venivano separate dalla sua truccatrice una ad una con uno spillo, dalle fattezze più austere, alle labbra più sottili, ai capelli sbarazzini e neri che emana una postura e classe unica al mondo. Pittoricamente parlando amo e amerò con la stessa intensità dipingerle. Detto ciò non dimentichiamo che ogni donna può rispecchiarsi nell’una o nell’altra e non è solo una questione di immagine (la mora e la bionda) ma da ciò che suggestivamente esse emanano.
In comune queste due meraviglie fecero anche la storia della moda, prima di tutto, l’amore per la stilista Coco Chane della quale Audrey amava vestirsi, mentre Marilyn fu testimonial del profumo, famosa infatti la celebre frase: “A letto metto solo 5 gocce di Chanel”.

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