09/23/2021
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Aurora Celli: “Ho trasformato la malattia in un punto di forza”

di Giulia Bertollini –

Su TikTok è diventata una vera e propria star, facendosi seguire da oltre 1 milione di follower. Ora l’influencer Aurora Celli fa il suo esordio in libreria con il libro “7 Segreti” edito da Mondadori.

Un vero e proprio diario in cui l’autrice ha parlato della sua malattia, la vitiligine, della quale ha fatto un punto di forza ma anche della sua famiglia, di amore e del rapporto tra giovani e social. In questa intervista, oltre a parlare del libro, Aurora ci ha raccontato la difficoltà di essere sui social. Ci dice che con il tempo ha imparato a crescere e a capire che chi la insulta è perché vorrebbe stare al suo posto. Dopo questo romanzo, Aurora ha un sogno nel cassetto. Vorrebbe approdare al cinema o alla televisione anche se al momento non ha ben le idee chiare su cosa le piacerebbe fare.
Aurora, com’è nata l’idea di scrivere questo libro?
“La casa editrice Mondadori mi ha dato questa bellissima opportunità. In questo libro, sono riuscita a raccontare molto di me e finora non l’avevo mai fatto nemmeno sui social. Ho voluto farmi conoscere a 360 gradi”.
In un capitolo del libro hai parlato della vitiligine. Siamo in un’epoca in cui si parla molto di body positivity. Che messaggio hai voluto lanciare?
“Ho scritto un capitolo del libro intitolato ‘La mia forza’ in cui parlo di questa malattia. Dapprima l’ho vissuta come un problema e mi vergognavo perché mi sentivo diversa dalle mie compagne di scuola. Solo in un momento successivo ho capito che era una parte di me e che senza non riuscivo più a vedermi. Così è diventata il mio punto di forza. In molte sui social mi hanno ringraziato per aver parlato di un problema abbastanza comune”.
Il popolo dei social però non è sempre gentile. Ti sei imbattuta anche nei leoni da tastiera? Come hai reagito?
“Ne ho incontrati molti. Ho maturato però la consapevolezza che quando si è seguiti da tante persone, il 50 per cento ti apprezza e l’altra parte ti critica. Bisogna essere pronti a ricevere anche degli insulti perché molte persone tirano fuori la cattiveria. L’importante è crescere e capire che le persone a volte criticano per invidia e non perché pensano davvero determinate cose. Anzi, il più delle volte credo che vorrebbero essere al mio posto”.
Quanto è stata fondamentale la tua famiglia?
“I miei genitori mi hanno sempre supportato e mi hanno accompagnato a qualsiasi evento. Sono stati essenziali per me”.
Tuo papà à Giampaolo, lo stilista de “L’Atelier delle meraviglie”.
“Nonno e papà sono i proprietari della Maison Celli. Io però mi sono voluta tenere fuori perché voglio dimostrare di poter fare questo percorso da sola. Non ho mai avuto raccomandazioni e tutto ciò che ho realizzato me lo sono sudato”.
Tu vieni da Ariccia, un piccolo paese di provincia. E’ una realtà che ti soffoca?
“Assolutamente no anche se devo ammettere che se fossi venuta da una città più grande avrei avuto più opportunità. Sono felice però che anche a scuola mi riconoscano”.
Dopo questo romanzo, qual è il prossimo obiettivo che ti sei posta?
“Al momento non faccio previsioni anche se mi piacerebbe approdare in televisione o al cinema. Proposte le ho avute ma le valuterò con il tempo”.

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Riccardo Canzanella:
Vaccini, dottoressa

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