12/05/2022
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Baz: Una carriera in ascesa partita da “Colorado”

di Silvia Giansanti

Comico, conduttore, attore e cantante. Marco Bazzoni in arte Baz, ha iniziato ad assaporare il successo con “Colorado”. Il musical teatrale “7 Spose per 7 Fratelli” gli ha regalato tante soddisfazioni

Marco Bazzoni è nato a Sassari il 16 gennaio del 1979 e il suo nomignolo non deriva affatto dall’infanzia, come molti potrebbero pensare. E’ preparato, giocherellone e pignolo sul campo, basta solo guardare le sue espressioni per sfoderare un sorriso o sentirlo in radio per rendersi conto chi è veramente. Di recente ha raccolto ottimi consensi con lo spettacolo teatrale “7 Spose per 7 Fratelli” accanto a Diana Del Bufalo, ha scritto un libro particolare e ogni mattino dà la sveglia in radio in un seguitissimo morning show. Non a caso mentre realizziamo l’intervista verso le 19 di un giorno infrasettimanale, ecco che arriva presto la cena ordinata. La sua carriera è partita dal programma tv “Colorado”, dove interpretava alcuni personaggi.

Come nasce artisticamente Baz?

“Dal 1999 al 2002 ho lavorato nei villaggi turistici e poi nel 2003 sono stato scritturato per il mio primo spettacolo e da lì mi sono trasferito a Milano dove ho iniziato a studiare recitazione e a frequentare i laboratori di cabaret”.

Da dove deriva il tuo nome d’arte?

“Nasce dalla prima volta in cui ho interpretato il famoso personaggio del lettore multimediale. Siccome non ci presentavano, sicuramente per precise ragioni di marketing, allora ho scritto sulla maglia Baz, cioè il diminutivo del mio cognome. Anche mio padre veniva chiamato così per scherzo. Quel personaggio ha avuto molto successo e allora è rimasto il nomignolo”

Hai dovuto trasferirti nelle grandi città come Roma e Milano in cerca di fortuna. Cosa conservi come ricordo della tua d’origine?

“A dir la verità, come posso, ci torno spesso, soprattutto d’estate e nelle feste comandate. Lì ho tutta la mia famiglia”.

Il tuo ultimo spettacolo “7 Spose per 7 Fratelli”ha avuto un ottimo riscontro di pubblico. Parliamone.

“Nonostante tutte le restrizioni come mascherine e green pass, ha avuto un successo importante. E’ uno spettacolo che continuerà nel tempo, toccando varie città, con la speranza che non si torni indietro dal punto divista dell’affluenza a causa del covid”.

Ti trovi bene a lavorare con Diana Del Bufalo?

“Certamente, nel tempo ci siamo incontrati più volte”.

Di recente hai dato alla luce anche un romanzo “Con le infradito in discesa”. Un divertimento insomma!

“Si tratta di un romanzo comico che ha una storia completamente inventata. Il protagonista sono io e molti personaggi e molti aneddoti, invece sono reali. Solo alla fine del libro il lettore capirà alcune cose”.

Cosa fa in radio Baz tutte le mattine su RDS?

“Mi diverte un sacco lavorare per ‘Tutti pazzi per RDS’. Non è la mia prima esperienza radiofonica, visto che in passato ho fatto l’inviato e qualche piccolo intervento., ma mai un morning show così impegnativo, costante ed importante. L’ambiente che abbiamo creato è molto familiare e andiamo tutti d’accordo. Non ci sono dissapori e si lavora benissimo con Rossella Brescia e con Ciccio Valenti”.

Qual è il tuo comico amato da sempre?

“Beppe Grillo, Gigi Proietti, Aldo, Giovanni e Giacomo, giusto per fare qualche nome. Guardando all’estero posso dire Eddie Murphy  e Bill Hicks”.

In questi anni relativi alla tua attività di comico, hai ottenuto vari riconoscimenti. Ce n’è uno in particolare al quale tieni di più?

“Il primo, dove ho portato proprio il personaggio di Baz. Ho ricevuto il premio della critica e del pubblico. Mi ha portato fortuna in seguito”.

Te la senti di dare un consiglio ad un giovane alle prime armi?

“Quello di provare a fare le cose dal vivo, è la base. Dopodiché si possono affrontare tutte le categorie della comicità con le varie specialità. Provare sul palco e prendere magari anche gli schiaffi dal pubblico, è importante per la crescita artistica”.

Cosa emerge di te quando sei su un palco? Coincide la tua personalità con il personaggio?

“Sono la stessa persona, ma l’obiettivo è quello di riuscire ad amplificare la propria personalità sul palcoscenico”.

Come sei caratterialmente?

“Sono un giocherellone pignolo. Non amo comunque prendere troppo sul serio la vita”.

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Federico Fresi: Dagl
Graziano Scarabicchi

redazione@gpmagazine.it

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