10/23/2020
HomeSpettacoloBeppe Convertini: “C’è tempo”

Beppe Convertini: “C’è tempo”

di Rosa Gargiulo –

Attore, conduttore radiofonico e televisivo, ex modello, testimonial per campagne umanitarie: Beppe Convertini, volto amatissimo della televisione, non si è fatto mancare nessuna esperienza, artistica e umana. Dopo la felice edizione de “La vita in diretta – estate” dello scorso anno, Beppe ha riscosso un successo incredibile con “Linea Verde”, sempre su Rai Uno, che ha avuto una eccezionale impennata di ascolti – arrivando a punte di quattro milioni e mezzo di telespettatori, con il 23% di share.
“È stata un’esperienza unica, un grande lavoro di squadra, con professionisti eccezionali che hanno garantito il successo del programma”.
Linea Verde ha consentito a Beppe di raccontare e porre l’accento sulle eccellenze della filiera enogastronomica italiana, ma non soltanto:
“Abbiamo raccontato storie di uomini e donne impegnati nel settore dell’agricoltura, dell’artigianato, del turismo, valorizzando il Made in Italy. Bisogna aiutare la filiera agro/alimentare, sostenere il settore turistico – soprattutto dopo il lockdown”.
Attraverso la fortunatissima trasmissione di Rai Uno, Beppe Convertini ha potuto anche seguire e testimoniare la drammatica esperienza del blocco totale del Paese dovuta al Covid-19:
“Il lockdown ha costituito, paradossalmente, un’esperienza professionale e umana unica e preziosa: abbiamo raccontato gli sforzi e la passione con cui gli italiani hanno resistito e continuato a lavorare, consentendo ai prodotti alimentari di poter arrivare sulle nostre tavole. Un Paese che ha reagito in maniera straordinaria, generosa, ed è per questo che invito tutti a scegliere sempre di più i prodotti italiani, che sono i migliori del mondo!”.
Beppe esorta, inoltre, a restare nel nostro Paese anche per le vacanze: “Non c’è bisogno di andare all’estero. Godiamoci l’Italia, che è così ricca di bellezze, da nord a sud. Non abbiamo bisogno di altro”.
L’esperienza del Covid lo ha segnato, come tutti, e Convertini non ha reticenze nel definirsi “fortunato” perché ha potuto continuare a lavorare, mentre tantissimi colleghi, in ambito teatrale – cinematografico – musicale, senza dimenticare le maestranze, è ancora fermo e sta tentando in questi giorni di ripartire, non senza fatiche e interrogativi.
La sua speranza è che possano essere date risposte e un sostegno concreto.
Non dimentica chi è stato in trincea, perdendo anche la vita: i medici e gli infermieri. Anche a loro ha dedicato ampio spazio nelle puntate che sono andate in onda in piena emergenza.
“Questa fase così difficile non va dimenticata. Non possiamo vanificare il sacrificio generoso di chi ha perso la vita sul lavoro, per curare gli ammalati, e la morte di tutte le persone che non hanno avuto il conforto dei propri cari”.
La famiglia e le radici sono un punto di riferimento importante, per lui che da pochi giorni ha chiuso Linea Verde per aprire immediatamente una nuova avventura televisiva: dal 29 giugno, infatti, è in onda su Rai Uno con il nuovo programma estivo “C’è tempo”, presentato in tandem con Anna Falchi.
“Una donna fantastica. Oltre a essere bella e amata dagli italiani, Anna è anche estremamente simpatica. Sarà divertente passare insieme l’estate su Rai Uno, a raccontare il terzo tempo della vita”.
Sì, perché il nuovo programma è dedicato alla “terza età” che, come ci spiega Beppe “deve essere celebrata e valorizzata. La trasmissione vuole raccontare come si possa ancora sognare durante il nostro terzo tempo. Chiuse le esperienze lavorative, è importante far capire che c’è la possibilità di dare spazio ai propri interessi, alle passioni. Le persone continuano ad avere un’idea concreta del domani, delle tante cose che si possono ancora fare”.
La terza età, protagonista della trasmissione, gli consente di regalarci alcuni suoi ricordi di famiglia: “Nel programma racconteremo dei nonni e delle nonne, che ritengo siano patrimonio dell’umanità! Ricordo quando da bambino aiutavo mio nonno durante la vendemmia, e pestavo l’uva coi piedi; oppure, quando salivo su uno sgabello e mia nonna mi dava il mestolo con cui avrei dovuto girare la salsa di pomodoro. La sera, riuniti nel trullo, ci raccontavano aneddoti sulla loro vita, sull’infanzia, e noi stavamo tutti lì ad ascoltarli”.
Nonni che rappresentano una solida base economica per le famiglie, non soltanto in questo particolare momento, ma da sempre, sostenendo concretamente figli e nipoti, oltre a trasmettere un bagaglio di amore, valori e cultura di inestimabile valore.
“C’è tempo” racconterà per tutta l’estate tante storie positive, interessanti, curiose, contribuendo a creare un ponte generazionale necessario.
“Vi faremo incontrare il bagnino ottantacinquenne che ancora dispensa consigli e raccomandazioni, o il nonno milanese – ottantenne – che costruisce cose strane nel suo laboratorio, o ancora la influencer di novantacinque anni! Credo che mantenere la mente allenata, nutrire degli interessi, avere cura del proprio corpo, intessere una vita sociale, aiuti a prevenire isolamento e declino fisico e neurologico”, spiega Beppe, che come al solito si è calato nel mood della trasmissione con passione.
La sua professionalità e la capacità di creare sinergie con i compagni di lavoro e con le persone che incontra durante la lavorazione delle puntate, rappresenta sicuramente il valore aggiunto del suo successo.
Gli chiediamo, a questo punto, se abbia dei progetti da realizzare, che ancora aspettano di esser tirati fuori:
“Sono molto contento delle mie ultime esperienze. Naturalmente resto sempre aperto alle nuove sfide. Devo dire che mi mancano un po’ gli spettacoli dal vivo, con il pubblico intorno, che ti dà una carica incredibile”.
C’è da scommettere che Beppe Convertini troverà sicuramente altro tempo, anche per tornare in modalità “live”!

Condividi Su:
POST TAGS:
Savi Galdi: “Ringr
GP Magazine luglio 2

redazione@gpmagazine.it

Valuta Questo Articolo
NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO