Blas Roca Rey: Artisticamente corretto


    blas roca ray

E’ un attore di cui si parla poco ma che è dotato di una bravura straordinaria a teatro, al cinema e in televisione. Non è un personaggio banale

di Claudia Crocchianti

E’ un attore peruviano naturalizzato italiano. E’ nato a Lima ma ha trovato da noi la consacrazione come attore. Il teatro è il suo primo amore ma si è fatto apprezzare in vari lavori cinematrografici e televisivi. Proprio qualche giorno fa, Premium Cinema, ha mandato in onda il film ‘Facciamo Fiesta’, nel quale Blas Roca Rey recita al fianco di Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi. Ma la sua filmografia è ampia e di tutto rispetto.
Quando hai iniziato la tua attività di attore?
“Ho cominciato in accademia nel 1979 con il teatro per poi fare qualcosa nel cinema e nella televisione. Il mio primo film è stato ‘Storia d’amore’ con Valeria Golino”.
Teatro, cinema e televisione: quale ambito senti più tuo?
“Il teatro è la mia casetta, non lo lascerò mai, sono trentadue anni che lavoro in questo settore. Vi è più libertà di espressione”.
L’opera teatrale a cui sei più legato?
“ ‘Non c’è tempo amore’ di Lorenzo Gioielli, dove si parlava di una generazione di quarant’anni e di vari temi”.
Hai un attore che ammiri particolarmente?
“Non ho un attore di riferimento contemporaneo, ma ho una passione per Rivisca. Sicuramente amo Vittorio Gasman, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Alberto Sordi e Marcello Mastroianni”.
Progetti futuri?
“Una commedia teatrale dal finale tragico, ‘Ladro di razza’, ambientato durante l’occupazione nazista. Per la televisione sto girando la quarta puntata della fiction ‘Cuore matto’ ”.
Il film a cui sei più legato?
“ ‘Ricordati di me’ di Gabriele Muccino”.
Tre aggettivi per descriverti?
“Onesto, appassionato e prepotente”.
Il tuo rapporto con il pubblico?
“Risponde bene, è affezionato ed è un buon critico verso di me e ammira soprattutto la mia coerenza artistica e la mia onestà intellettuale”.
Le tue origini sono peruviane; cosa ti lega a questo Paese sudamericano?
“Naturalmente lì ho i miei parenti. È un Paese splendido, ho conosciuto la sua arte attraverso mio padre archeologo”.
L’Italia è il Paese in cui vivi, cosa rappresenta per te?
“Mi stupisce sempre la determinazione delle persone nel fare le cose, È un Paese che ha bisogno di rispetto”.
Grazie a…?
“A me stesso e a miei tre figli che mi insegnano qualcosa ogni giorno”.


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