Carmen Di Pietro: “La mia vita è un moto continuo”


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Una vita sia professionale che privata intensa e movimentata che fa di Carmen un personaggio davvero interessante. Adesso si misura con un’esperienza al circo a fianco di Paride Orfei

di Silvia Giansanti

Chi l’avrebbe mai detto che una come Carmen Di Pietro sogna di partecipare al noto programma di Maria De Filippi, salendo magari sul trono? Carmen non ha mai avuto l’occasione di incontrarla personalmente, la adora e la stima, un po’ come il suo angelo custode, l’artista Angelo Peluso, che la segue ovunque con la sua carica positiva. L’abbiamo raggiunta in tarda mattinata in un delizioso angolo di Trastevere, zona alla quale è molto legata. Carmen era lì con in mano un ventaglio dalle tonalità vivaci abbinato ad un vestito a fiori che metteva in risalto in suo fisico prorompente e il suo vitino da vespa. Neanche il tempo di un saluto, che ha voluto subito iniziare l’intervista. Sì perché lei è una che non ama affatto perdere tempo, va subito al sodo. Quella giornata afosa di inizio giugno era infatti pregna. Se volete farvela amica, invitatela a pranzo e non a cena, perché non ama fare tardi, offritele un bel piatto di pasta con pomodoro e basilico e soprattutto riservatele un posto all’ombra. Già, nonostante la sua provenienza da una terra assolata come la Basilicata, non sopporta il sole.

Carmen, se avessi la possibilità di rivivere un momento della tua carriera, quale sceglieresti e perché?

“Quando ho lavorato in teatro alla Chanson di Roma, da cui tra le altre cose sono usciti tantissimi artisti. Sono ancora oggi molto grata a Luigi il proprietario che oggi però non c’è più, agli autori del Bagaglino e ricordo il buon lavoro fatto insieme a Luciana Turina e Lucia Cassini, quest’ultima molto apprezzata e conosciuta a Napoli. Quel periodo è indimenticabile”.

Chi è oggi Carmen Di Pietro?

“Prima di tutto una mamma appagata e poi viene tutto il resto”.

Parliamo delle figure importanti che hanno caratterizzato la tua vita.

“I miei genitori, i miei figli, la figura di Sandro Paternostro che è ricorrente. C’è anche la zia Rosina e tanti ricordi dei miei nonni e di zia Assunta che non ci sono più”.

Di cosa si occupano i tuoi figli?

“Studiano, Carmelina frequenterà la quinta elementare e Alessandro il quarto liceo e adesso si trova a Londra”.

Sei un tipo espansivo, socievole e simpatico. Immagino che tu sia circondata da persone che ti vogliono bene.

“Sì, ho molte persone intorno però sono socievole fino alle 20”.

Hai mai dato prova di amicizia vera con la A maiuscola o ti è stata data?

“Io dò continuamente la prova di amicizia, però se un amico mi dice di andare a mangiare alle 23, rispondo che preferisco andare a pranzo”.

Un nome con cui lavoreresti sempre.

“A dir la verità ci sono vari nomi, ma senza fare torto a nessuno dico Barbara D’Urso e Mara Venier. Ma è una domanda alla quale non è facile rispondere, visto che la televisione italiana è piena di gente stimata e di personalità come Valeria Marini e altri. Mi piacerebbe tantissimo lavorare però con Maria De Filippi, che non ho mai avuto l’onore di incontrare di persona”.

Tra i tuoi impegni attuali?

“Serate, varie ospitate televisive e a settembre lavorerò con Paride Orfei al circo”.

Vivi a Roma. Cosa ti affascina della Capitale in modo speciale?

“Il quartiere in cui vivo, Trastevere e le sue scalette dove vado spesso a ritrovarmi”.

Vacanze?

“Non amo il mare e il sole, ma avendo una bambina, ci devo andare per forza. Comunque in Italia”.

Cosa escogiti quando ti si presentano davanti giornate difficili?

“Lavoro con il cervello, metto semplicemente in pratica l’intelletto. Non sto mai ferma, né con il fisico, né con la testa, sto sempre in moto”.

C’è qualcosa di prettamente femminile che ti piace fare nel tempo libero, visto che oggi i centri estetici imperano?

“Solo palestra, è quello il mio centro estetico per i muscoli”.

Cosa ricordi della tua infanzia nella terra lucana?

“Ho preziosi ricordi di quando stavo sull’altalena, dei miei nonni vivi, di quando andavo a raccogliere le uova nel pollaio. Ho fatto la contadina. Anche se studiavo a Salerno, nei fine settimana andavo giù tra Baraggiano e Bella, due paesini dell’entroterra della Basilicata”.

Ho letto da qualche parte che sei molto severa con te stessa, nonostante l’appellativo di sex symbol anni ’90.

“A me non piace nulla di me, meno mi guardo allo specchio e meglio è. Non mi sento per niente sex symbol, è un leggenda metropolitana. E’ stata un’etichetta che non mi è mai appartenuta”.

La tua vita è stata finora molto movimentata, intensa e piena di soddisfazioni. Manca ancora qualcosa?”

“Sempre, sono insaziabile, incontentabile. Sono costantemente alla ricerca di qualcosa, non arrivo mai all’apice. E’ come se nascessi adesso, ho bisogno di continui stimoli. Adoro buttarmi, come nell’esperienza con il circo, dove interpreterò una zingara ballerina”.


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