Carolina Rey: la copertina del mese


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Sta conducendo due programmi tv su Rai Gulp. Uno è “Extra”, dedicato alla scienza, e l’altro è “Next”, un simpatico contenitore per bambini. Romana, non è figlia dei talent ma di una cantante lirica, grazie alla quale ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo

di Silvia Giansanti

Quando la senti parlare, ti accorgi che è una di quelle persone che sperano sempre in un futuro migliore. La sua parola d’ordine per districarsi nel campo dello spettacolo è umiltà. Lei è un giovane personaggio che si è fatta le ossa senza passare per i talent, ma attraverso la passione per la musica che aveva fin da piccola. Nel nuovo millennio ha avuto tante occasioni per crescere, farsi notare, dimostrando dalle molteplici esperienze che ha avuto, di saperci fare davvero. Canta, suona il pianoforte, recita e presenta, ma non c’è mai un traguardo come afferma lei stessa. Un piacere scavare nel suo passato e nel suo mondo attuale.

Carolina, cosa accadde nei primi anni della tua vita per sviluppare la tua passione per l’artistico?

“Mia madre è cantante lirica e da piccola mi è capitato spesso di accompagnarla alle prove, concerti e tour. Mi ritengo figlia d’arte. Ho iniziato a dieci anni a fare musical, che è stata la mia prima passione”.

Qualcuno ti ha spinto a realizzare il tuo sogno?

“I miei genitori, anche se paradossalmente è stato più papà che mamma, in quanto lei aveva la consapevolezza maggiore che vi fossero difficoltà in questo mestiere. Invece mio padre è stato sempre un grande sognatore e quello che mi ha spronato di più”.

Hai trovato ostacoli?

“Sì, soprattutto quando ho iniziato a sostenere provini come attrice, non passandone neanche uno. Ma mio padre mi incoraggiava, portandomi sempre l’esempio di Robert De Niro che è emerso a quarant’anni. Poi è arrivato il provino per Rai Ragazzi, che ho vinto. Iniziando a lavorare è stato tutto molto più semplice in ambito televisivo. Invece, in ambito cinematografico incontro ancora qualche difficoltà e resistenza, soprattutto dovute al fatto che sono anche una conduttrice. In Italia è difficile che le persone possano avere credibilità, esercitando più mestieri nel campo artistico. Si tende a portare il professionista a dover scegliere, quando invece, se potessi, farei tutto. Attualmente come attrice sto studiando e migliorando”.

Sei un’artista completa. Canti, suoni il pianoforte, reciti e presenti. Manca altro per arricchire il tuo percorso?

“In realtà manca sempre qualcosa per arricchire un percorso artistico, dev’esserci un continuo studio, una continua ricerca per colmare le lacune e una continua preparazione. E’ importante non sentirsi mai arrivati ad un traguardo. La competizione è altissima e non si finisce mai di essere preparati, non si finisce mai di imparare, ma questo lo è in generale nella vita, non solo nel mio ramo”.

Parliamo in breve anche della tua attività di doppiatrice. Ti diverte o ritieni molto faticoso stare chiusa ore in studio senza sbagliare una virgola?

“A dir la verità quella è stata una piccola parentesi molto divertente. Non credo di avere una voce da doppiatrice, se non da cartoni animati. E’ un mestiere che mi affascina ma che ritengo molto faticoso dal punto di vista psicologico. Stare ore all’interno di una sala con l’illuminazione bassa, lo schermo, il leggio, il microfono che non perdona mai e l’ambiente chiuso, non è affatto facile. Anche perché, caratterialmente sono più attiva e amo le esperienze adrenaliniche come le dirette televisive, piuttosto che le esperienze emotivamente toccanti della recitazione. Quella del doppiaggio è un’esperienza che mi sta un po’ stretta”.

Un personaggio noto che ti apprezza?

“Potrei dire Claudio Guerrini di RDS e un altro conduttore come Savino Zaba. Ci terrei comunque molto ad inserire anche due persone di cui ho gratitudine. Il primo è il direttore di Rai Ragazzi Massimo Liofredi e il capo progetto Lorenzo Di Diego; grazie a loro continuo a lavorare, e ogni volta quando posso cerco di ringraziarli”.

Qual è la tua parola d’ordine per andare avanti in questo spietato mondo dello spettacolo?

“Umiltà”.

Sei giovane, nata nel 1991, e quindi non hai vissuto la tv in bianco e nero. Cosa provi nel rivedere spezzoni di programmi vintage?

“Molta nostalgia, anche se non è corretto provare questo sentimento per una cosa che non si è vissuta. Mi sarebbe piaciuto esserci ed esercitare questo mestiere nel momento in cui c’era quel rispetto, quell’eleganza e quella varietà di contenuti nei programmi televisivi”.

Un mito del passato?

“Grace Kelly”.

Se ti venisse data carta bianca, per quale tipo di programma opteresti in tv?

“Sanremo, perché essendo un’appassionata di musica, credo che questa kermesse sia il punto massimo per la carriera di un conduttore tv. Mi piacerebbe avere potere decisionale su un programma così importante, dando la possibilità ai giovani talenti di emergere e di confrontarsi con i grandi nomi in gara”.

A proposito di musica, ti rechi ai concerti dei big o preferisci ascoltare solo la musica classica, vista la tua formazione?

“Sono onnivora, nel senso che ascolto di tutto e mi reco ad ogni tipo di concerto. Vado dai Carmina Burana a Renato Zero. La maggior parte del mio tempo libero la trascorro ascoltando musica e conosco un po’ di tutto. Questo vale anche per il cinema, per cui ho passione”.

Parliamo di “Extra”, il programma che stai conducendo in tv che tratta di scienza. Com’è il rapporto con questa materia così complessa?

“E’ molto stimolante, soprattutto nella misura in cui riesco a renderla semplice. Tratto argomenti molto specifici che però cerco di far arrivare al pubblico in maniera più comprensibile”.

Hai avuto un percorso classico, partendo dal nulla. Sei pro o contro i talent?

“Sono a favore ma quando si è volti alla ricerca del vero talento e non quando dietro ci sono altri meccanismi di business e giri vari. Personalmente fatico ogni giorno per potercela fare”.

CHI E’ CAROLINA REY

Carolina Rey è nata a Roma il 7 ottobre del 1991 sotto il segno della Bilancia con ascendente Bilancia. Caratterialmente si definisce solare e accomodante. Ha l’hobby del canto, adora la pizza margherita con la mozzarella di bufala e tifa per la Roma. Vorrebbe vivere a New York. Possiede un bulldog francese di nome Rollo. Al momento è single. Questo è l’anno fortunato della sua vita.

Carolina Rey ha mosso i primi passi nel 2003 all’età di dodici anni, quando alle scuole medie ha frequentato per due anni un laboratorio di musical, debuttando al teatro Due Pini di Roma con “Giulietta e Romeo” e “Jesus Christ Superstar”. Contemporaneamente ha iniziato lo studio della musica e del pianoforte. Un anno più tardi è entrata a far parte del “Coro delle Voci Bianche” dell’accademia Nazionale di Santa Cecilia. Tra le performance rilevanti si ricordano i “Carmina Burana” di Karl Orff, la “Carmen” di Bizet e la “Turandot” di Puccini. Ha frequentato l’Accademia Corrado Pani. Nel 2011 ha recitato in “Un medico in famiglia 7” ed è stata una delle protagoniste degli spettacoli “Fame” e “Risate in corso”. E’ entrata anche a far parte del Coro Pop-Gospel “SAT&B” diretto da Maria Grazia Fontana. Ha avuto anche un’intensa attività di doppiaggio prestando la voce ad alcuni cartoni animati. Nel 2013 ha condotto su Rai Gulp “Tiggi Gulp” e ha iniziato successivamente una collaborazione con il Telefono Azzurro, conducendo presso la Camera dei Deputati la Giornata Internazionale dei Diritti. Tra le varie esperienze più importanti degli ultimi anni, ricordiamo la presenza nel cast fisso di “Festa Italiana” come cantante solista e la conduzione di “Tv Ribelle Web”, magazine per ragazzi in streaming sul sito Rai Tv. Attualmente conduce due programmi per Rai Gulp: “Extra” e “Next”.


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