Ludovica Florenzo: Disegni ispirati da sensazioni

ludovica-florenzo-dscn4692

di Alessia Bimonte

Ludovica Florenzo è ischitana e ha 24 anni. Dopo aver terminato la scuola, vola a Dublino e a Londra per imparare l’inglese. La sua famiglia è proprietaria di un albergo nella spettacolare isola, dove Ludovica ha lavorato e ancora oggi dà una mano. La sua passione però è sempre stata quella dell’arte, è per questo che si trasferisce a Napoli per iscriversi ad un corso di illustrazione dove però viene esclusa perché considerata poco incline al disegno.

Parte da qui la tua “rivincita”… 

“Ho iniziato a ricopiare dei disegni e conservarli, ma mi accorgevo che venivano sempre diversi uno dall’altro… ho deciso così di iniziare un corso di fotografia e grafica allontanandomi dalla mia passione”.

Ma non hai abbandonato il tuo sogno, nonostante le difficoltà.

“No, l’arte mi piaceva troppo e ho continuato a disegnare. Grazie ad un software ‘Illustrator’, ho stilizzato i miei disegni e li ho dipinti su tessuti e su quadri”.

Che tipo di disegni fai? Ti ispiri a qualche artista?

“Non ho nessun punto di riferimento, ma sono disegni che mi ispiravano sensazioni, li sentivo vicini a me e ai miei sentimenti e stati d’animo”.

Un’altra passione è la fotografia.

“Catturare momenti precisi per ricordare quell’istante, mi affascina per questo la macchina fotografica.  Anche le fotografie sono una forma d’arte e imparo da ciò che fotografo”.

Quindi come ti definiresti?

“Non amo definirmi, non mi piace avere etichette perché penso che non mi facciano crescere”.

È da poco che hai anche iniziato a dedicarti alla produzione di capi d’abbigliamento con le tue opere. Di cosa si tratta?

“Sì, mi sto appassionando al disegno su abbigliamento e accessori. Ho cominciato facendo da me, senza l’aiuto di un grafico, ho notato un riscontro positivo, questo mi ha spinta a continuare”.

Cosa significano i tuoi disegni?

“Mi piace il concetto di dualismo, quindi rappresento lo sdoppiamento dell’identità, ad esempio la tristezza puoi percepirla solo se hai provato il sentimento contrario e viceversa. Quindi il concetto della polarità, nel senso della dipendenza di due elementi contrapposti che possono essere il bene e il male, la luce e le tenebre. Emerge dai miei disegni anche l’importanza del confronto con se stessi e con gli altri, spesso le esperienze negative aiutano a crescere. Così sono anche i miei disegni, io penso che il mondo sia così, fatto di cose opposte”.

Come pensi di portare avanti questo interessante progetto?

“Vorrei creare un sito e dedicarmi maggiormente ai social, che oggi sono lo strumento di comunicazione più utilizzato. Per il momento riesco a gestire il profilo Instagram con la pubblicazione alcuni scatti. Ma io voglio avere i miei tempi, non sono ancora così veloce. La mia anima è questa, anche se sono apprezzata da poche persone almeno sono buone”.

Perché hai scelto di denominare il progetto Elpettirosso?

“Il nome nasce dalle mie radici ischitane, sull’isola ci sono tanti pettirossi, quindi l’ho scelto perché questi uccelli mi riportano ai ricordi d’infanzia”.



more No Comments settembre 8 2017 at 13:37


Amber Hope: Una mamma in carriera

amber-hope-2

Nata sotto il segno del Leone, non poteva che avere un carattere di ferro e una tenacia da fare invidia a qualunque maschietto. Quella di Amber Hope, splendida 23enne della provincia di Novara, è la storia di una mamma divenuta fotomodella, di una donna timida che il set ha trasformato in un’esplosione di sensualità. Da tre anni, flash e obbiettivi sono diventati il suo pane quotidiano. Dal 2016, poi, si è specializzata in videoclip musicali e webserie comiche, conquistando le prime pagine delle riviste europee che parlano di moda, eleganza e femminilità grazie all’arte di un maestro come Loris Gonfiotti. “In pochi anni, ho avuto la forza e l’energia per diventare una… quasi fotomodella internazionale, un traguardo che per me è motivo di grande soddisfazione. Non lo avrei mai pensato, invece è tutto vero. Amo l’estero e spero di lavorarci sempre più spesso. Ma soprattutto amo la fotografia, la carica che sa darmi, le emozioni che mi dona prima, durante e dopo ogni set”.  Una gioia naturale, per lei che fa del suo essere acqua e sapone la sua marcia in più. Una mamma che passo dopo passo può dire di avercela fatta per davvero. A breve, in quel della magica Parigi, saranno esposte sculture realizzate da una celebre artista ispirate al suo corpo, poche settimane fa invece ha vissuto l’ennesima nuova esperienza. Perché adesso che il mondo della fotografia è diventato “suo”, naturalmente lo sguardo può aprirsi anche ad altro. Magari, al piccolo – o grande – schermo…

E, infatti, Amber Hope ha avuto… 

“L’onore di partecipare al cortometraggio del comico Diego Barbati dal titolo “Un triangolo per sei” dove affianco gli straordinari comici di Colorado e Striscia la Notizia. Un’esperienza bellissima in cui ho potuto mettermi in gioco anche nella recitazione: con attori come loro non potevo aver migliore scuola”.

Ma di recente ti abbiamo visto anche in tre video clip.

“È vero! Ho collaborato con Nek e J-Ax per ‘Freud’, con Francesco Sole in ‘Quei momenti’ e con Sergio Sylvestre in ‘Turn it up’. Tre collaborazioni davvero eccezionali, come si fa a non amare il lavoro che faccio?”.

Eppure fino a qualche anno fa eri una “semplice” parrucchiera, che poi per curiosità ha deciso di cambiare vita.

“Grazie alla fotografia ho conquistato una maggior autostima di me stessa e mi sono sbloccata, mettendomi in gioco come mai avrei pensato di fare”.

Il tuo curriculum parla di centinaia di set, di copertine conquistate in giro per l’Europa…

“Le foto sono il mezzo che ho per esprimermi. La prima volta è stata a Milano, nel 2010: ero ancora piccola, ma mi sono sentita subito a mio agio in quel mondo. Da allora non ho più smesso”.

L’inizio non è stato semplice.

“Tanta gavetta, come normale che sia. Lavoravo e scattavo, le mie giornate erano un concentrato. Poi mi sono presa una pausa, ho cresciuto Sofia ed ora rieccomi. La fotografia mi mancava, è a tutti gli effetti una parte di me”.

Cosa pensi di avere più delle altre modelle?

“Sono alla mano, a prescindere da tutto sono una ragazza semplice che resterà sempre quella che è oggi. Certo, in questo mondo mi piacerebbe ritagliarmi uno spazio”.

Com’è stato riprendere a scattare dopo la gravidanza?

“Una bella emozione, quando sono tornata sul set mi sono sentita di nuovo a casa mia. Ogni shooting porta sempre con sé qualcosa di nuovo, anche se oltre alla fotografia mi piacerebbe provare a ricoprire altri ruoli nel mondo dello spettacolo. Meglio non dire niente, ma ci stiamo lavorando”.

Cosa porti di te sul set?

“La mia semplicità, il sentirmi bella con un intimo particolare indosso o con una lingerie ricercata, l’evitare la volgarità. La verità è che mai avrei immaginato di raggiungere questi livelli”.

Ecco, la mancanza di autostima. 

“Diciamo che di sacrifici ne ho davvero fatti tanti. Ho sempre dovuto fare rinunce e non ho mai avuto spintarelle per guadagnarmi quello che ho potuto conquistare”.



more No Comments settembre 8 2017 at 13:35


Rachele Raponi: Una modella con la passione per la danza e il sogno della tv

rachele-raponi-6

di Claudio Testi

 

Lei è Rachele Raponi, fresca vincitrice di tappa del concorso “La Bella d’Italia”. Scopriamola attraverso questa intervista.

Raccontaci  qualcosa di te.

“Mi chiamo Rachele Raponi, ho 16  anni e  sono di Monte S. Giovanni Campano, un paesino in provincia di Frosinone”.

Che studi stai frequentando?

“Frequento il terzo Liceo Coreutico presso il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, dove mi sono trasferita da due anni per amore della danza classica e contemporanea, ho frequentato molti stage di danza con vari personaggi noti di ‘Amici’: Kledi Kadiu, Alessandra Celentano e Garrison. Inoltre ho vinto una borsa di studio per la danza a Fiuggi, faccio anche parte del coro del Convitto Nazionale”.

Come mai hai deciso di partecipare al concorso, che tra l’altro ti ha visto vincitrice di tappa?

“Mi sono avvicinata al mondo delle modelle grazie ad un servizio fotografico, ho partecipato al concorso ‘La Bella d’Italia”’, di cui è concessionaria per Roma e provincia l’agenzia Star Castin , vincendo diverse fasce sia nella sessione invernale che in quella estiva. Mi ha vista anche due volte vincitrice di tappa e ho partecipato alle finali Nazionali invernali a Cotronei”.

Se ti dovessi descrive, quali caratteristiche metteresti in risalto? 

“La mia caratteristica, a detta di tutti, è il sorriso che è spontaneo e mi contraddistingue in ogni situazione. Sono positiva e caparbia, amo tutto ciò che è arte: danza, canto, pittura, ecc. Adoro il mare per il nuoto e la montagna per lo sci, amo viaggiare e circondarmi di amici, fare nuove conoscenze e spero di continuare nel settore della moda. Inoltre mi piacerebbe entrare nel mondo della tv e del cinema vorrei partecipare a programmi televisivi e fiction Rai”.

Quando non studi cosa fai, hai degli hobby?

“Devo dire che mi rimane pochissimo tempo libero, tra studio, sport e canto. Nel fine settimana torno a casa dai miei genitori e nel poco tempo libero mi dedico alla mia famiglia aiutando anche mia madre in negozio”.

 

 

Foto di Daniele Anselmi

Gli abiti. i gioielli e gli accessori sono stati forniti da: EverGreen

 

Chiaiamari (FR) tel. 0775.868652

evergreen@hellotel.it



more No Comments settembre 8 2017 at 13:33


Maria Grazia Cucinotta: Protagonista della Giostra di Sulmona

mariagrazia-cucinotta-dsc_0332

Maria Grazia Cucinotta impersonerà la Regina Giovanna d’Aragona nel corteo storico della XXIII edizione della Giostra Cavalleresca, la rievocazione storica di epoca rinascimentale che si svolge ogni anno a luglio nella Città di Sulmona. La celebre attrice, portata nella cittadina abruzzese da Colangelo Management, sfilerà nel corteo storico che domenica 30 luglio precederà le sfide della Giostra Cavalleresca. Con lei saranno presenti il tenore Piero Mazzocchetti che canterà l’Inno nazionale prima dell’inizio delle sfide e presenterà brani del suo repertorio e l’attrice de “I Cesaroni” Roberta Scardola. Presenze di grande prestigio annunciate con orgoglio dal presidente dell’associazione Giostra Cavalleresca Maurizio Antonini e dal vice presidente Enzo Testa nel corso della conferenza di presentazione. La Giostra Cavalleresca rappresenta una tradizione antica della città di Sulmona che caratterizza tutto l’Abruzzo.

Che emozione sarà interpretare la regina D’Aragona in una manifestazione storica così famosa?

“Ne ho sempre sentito parlare soprattutto da una delle mie migliori amiche che vive a Sulmona. La cosa che preferisco poi è far sorridere le persone e una manifestazione di questo tipo che per qualche ora fa fare a tutti un salto nel passato è un ricordo indelebile per tutti gli spettatori. Per cui essere stata scelta da Maurizio Antonini e Enzo Testa per vestire i panni della regina è per me un grande onore”.

Qual è la regina che l’ha affascinata di più nella storia? 

“Le regine delle favole, quelle buone e quelle che erano principesse e diventando regine hanno avuto storie tormentate”.

I suoi progetti per quest’estate? 

Sto girando un film marocchino a Lucera in Puglia e finiremo le riprese a Casablanca.  Farò poche vacanze, ma per me la vera vacanza è quando sono a casa con la mia famiglia”.

Lei e sua figlia Giulia avete intrapreso una lotta contro il bullismo. Come sta andando? 

Molto bene. Vogliamo che i ragazzi parlino il più possibile del bullismo. Devono non solo denunciare i bulli, ma anche aiutarli a capire che stanno agendo nel modo sbagliato”.

Che mamma è Maria Grazia? E che figlia è Giulia? 

“Sono una mamma come tutte le mamme del mondo credo. E Giulia è come tutte le adolescenti del mondo. Infatti quando le chiedono che lavoro vuole fare da grande risponde sempre che non le piace né il mio né quello del padre. Vedremo quando sarà più grande quale strada sceglierà”.

Da poco ha partecipato a Celebrity MasterChef. Ma non è stato proprio un successo. E’ arrivata nona senza mai vincere una prova. Come mai?

“È stato uno stress pazzesco. E pensare che invece la cucina è una cosa che a casa mi rilassa enormemente. Lì invece la vivevo come un incubo.  Credo semplicemente che non fosse un programma nelle mie corde perché c’erano persone molto più preparate di me”.

Su Facebook ci sono una decina di profili a suo nome: veri o falsi? 

“È un mondo davvero pericoloso quello dei social network. Per fortuna oggi ci sono i profili ufficiali riconosciuti dalla spunta blu. Io invito sempre le persone che incontro a non accettare inviti di nessun tipo a mio nome”.

Quindi non le piacciono i social?

“Non sono affezionata a questo mondo. Non è una cosa fondamentale e credo non ci sia bisogno di far diventare la propria vita una cosa pubblica da esibire 24 ore su 24”.

E’ appena tornata dalla Cina. Cosa faceva tanto lontano da casa?

“Sono 11 anni che lavoro in Cina. Lì ho girato ben 5 film. Questa volta sono stata per festeggiare i 20 anni dalla nascita dello Shangai Film Festival”.

Il regista con cui vorrebbe lavorare? 

“Più che un regista mi affascinano le storie scritte dai registi per i film. Non ho un nome da fare in particolare”.

Lo street artist Jorit Agoch ha realizzato a San Giorgio a Cremano un murales dedicato a Massimo Troisi in cui è raffigurata la scena in cui Troisi la bacia. Lo sapeva? 

“Mi hanno inviato il video per farmelo vedere. È bello ed emozionante che una città dedichi un’opera a chi ha reso quel quartiere così famoso nel mondo. Spero di andare presto di persona. E’ una promessa che faccio a San Giorgio a Cremano. E io mantengo sempre le promesse”.



more No Comments agosto 4 2017 at 12:32


L’estate di Roberta Scardola inizia a Zoomarine

Torvaianica (RM).Parco Zoomarine. Roberta Scardola con gli animali

di Alessia Bimonte

Tempo di estate e di vacanza anche  per l’attrice Roberta Scardola – reduce dalla tournèe teatrale con la compagnia “Mercanti di stelle” e dall’uscita nelle sale del film Le verità – che ha aperto la sua bella stagione con un breve soggiorno alle porte di Roma.

Roberta la tua estate è iniziata allo Zoomarine di Roma. Che esperienza è stata?

“Il parco di Zoomarine è stata una fantastica esperienza. Oltre ad essermi rilassata nel parco acquatico con scivoli d’acqua e piscine, ho avuto la fortuna di avvicinarmi ai delfini e di fare il bagno con le foche; sono inoltre anche entrata nella gabbia dei pappagalli e ho imparato a dare loro da mangiare. Una giornata molto bella ed emozionante, a contatto con la natura e gli animali che amo tanto e ricca di attività”.

Il mese di luglio ti vede impegnata in veste di presentatrice…

“Dal 23 al 30 luglio sono presentatrice del Social World Film Festival per il sesto anno consecutivo. Una kermesse cresciuta negli anni grazie agli ideatori Giuseppe Alessio e Teresanna Nuzzo. Questa edizione vede la partecipazione straordinaria della splendida Claudia Cardinale e di una madrina d’eccezione come Laura Morante, oltre alla presenza di alcuni attori di ‘Gomorra’ e della serie Rai di successo ‘Braccialetti Rossi’. Una settimana intensa di proiezioni, interviste, cinema, spettacolo. Sono davvero contenta di far parte di questo bellissimo evento che coinvolge molti giovani ed è attento al sociale. Il 30 luglio sono invece in Abruzzo, a Sulmona, per la storica Giostra Cavalleresca, manifestazione tradizionale giunta alla XXIII edizione.  Sarò presentatrice, accompagnando il corteo nell’arena. Maria Grazia Cucinotta vestirà i panni della regina Giovanna d’Aragona e il tenore Piero Mazzocchetti aprirà il tutto cantando l’inno di Mameli. Un evento tradizionale, molto partecipato, organizzato dal presidente Maurizio Paolini e dal vice presidente Enzo Testa che – insieme a tutti i volontari dello staff – portano avanti questa fantastica e suggestiva rievocazione storica di epoca rinascimentale”.

E poi vacanza?

“Sì, vacanza assolutamente. Ad agosto io e il mio compagno passeremo dieci giorni in Grecia tra Santorini e Paros”.

E per la prossima stagione?

“Dedicherò sicuramente uno spazio al teatro, è fondamentale il mettersi alla prova con il palcoscenico per me. E poi ci sono anche dei progetti in televisione in via di definizione…”.



more No Comments agosto 4 2017 at 12:28


Simone Gallo: La ricetta della comicità

simone-gallo-img_0647-apertura

Far ridere è la sua grande missione e ci riesce alla ottimamente. Insieme ad Andrea  D’Andreagiovanni ha formato uno dei tandem più apprezzati di “Colorado”. A ottobre lo vedremo al Teatro Porta Portese con “Strozzo la papera”

di Mara Fux

Nel 2003 con Andrea D’Andreagiovanni nasce il duo comico che, nel 2006, vi porta al debutto nazionale in programmi come “Matinèe” su Rai2 e “Celebrity” su Skyvivo: che ricordi di quelle esperienze?

“È stato come essere un calciatore preso nella prima squadra di un team importante, tipo Inter o Milan: approdare in tv con un pezzo tutto pensato, scritto e interpretato da noi è stato il massimo. Mi sentivo unico (unico credo sia il termine giusto). Che poi certi momenti, ad essere sincero, non te li godi al 100 per cento, perché c’è sempre il calcolo delle improbabilità che possono succedere e che un po’ distrae dal momento che stai vivendo”.

“Vieni avanti cretino”, il programma firmato da Pingitore e “Check In” diretto da G. Nicotra, sono state per il vostro duo una tappa importante: cosa hai appreso nel lavorare con questi due grandi dello show?

“Da Pingitore la calma con cui affronta il suo lavoro, la maniacalità per ogni singolo dettaglio. Da Nicotra la velocità di esecuzione e la capacità di risolvere in pochi minuti un problema improvviso e sempre con il sorriso sulle labbra”.

L’appuntamento settimanale di “Colorado” vi ha portati all’attenzione nazionale: in che misura ha influito sulla vostra crescita professionale? 

“Ad essere sincero non ha influito, abbiamo proseguito per la nostra strada senza pensare a cosa stessimo facendo in quel momento e cosa invece sarebbe successo di lì a poco. L’unica cosa è che abbiamo aumentato la voglia di fare questo lavoro e il rispetto che portiamo per questa attività, da molti anche solo sognata”.

Cosa è per te la comicità?

“Prendete carta e penna che vi rivelo la formula segreta: la comicità è un insieme di cose. Un comico o un attore o un mimo o un mago o un artista di strada che dicono o fanno delle cose (a volte ben precise, a volte improvvisate) che scatenano l’ilarità del pubblico trasformandola in risata. La comicità è anche scritta, una battuta ben scritta può far ridere. Spesso la comicità è soggettiva. Magari io rido a una battuta, mio fratello no, o viceversa. In breve la comicità è un meccanismo che ti fa muovere qualcosa dentro e quel qualcosa lo manifesti ridendo, ridendo; ribadisco la parola perché ridere fa veramente bene”.

Quali sono i comici che hanno maggiormente influito sulle tue peculiarità artistiche?

“Io adoro i comici che lavorano fisicamente, non solo di battuta. Partiamo da Stanlio e Onlio, Jerry Lewis, i Trycicle, un trio spagnolo formidabile”.

Non contento dei tanti impegni televisivi e teatrali hai aperto da qualche anno  la Casa del Teatro e del Cinema, una scuola di cui è direttore artistico Claudio Insegno; cosa ti ha spinto a farlo?

“Per avere un punto fermo in una vita lavorativa che ha i suoi alti e bassi, ma a dire il vero il tutto è partito da una battuta di Claudio Insegno: ‘Simo, apriamo una scuola?’ ‘certo, perché no!?’, ho risposto, come se fosse la cosa più facile e naturale del mondo ed in un certo senso lo è stato. Quella battuta detta in auto sulla strada che ci portava a Genova per uno spettacolo è diventata un obiettivo,  poi una locandina e un evento facebook che annunciavano le prime audizioni per quella che sarebbe diventata una realtà molto bella per chi vuole studiare e rubare questo mestiere da professionisti che aspettano solo di trovare il ‘fenomeno’ che insegni qualcosa lui a noi. A proposito, le prossime audizioni  della nostra C.T.C. ovvero Casa del Teatro e del Cinema, saranno il 12 settembre 2017. Chi vorrà partecipare potrà scrivere a casadelteatroedelcinema@gmail.com o telefonare al numero 3398715699”.

A ciò si aggiunge un impegno da produttore: dopo il successo riportato dall’omaggio ai grandi della comicità con “Mille luci sul varietà”  diretto da Marco Simeoli, è in programmazione per il prossimo  ottobre al Teatro Porta Portese lo spettacolo “Strozzo la papera”diretto  sempre da  Simeoli. Di che si tratta?

“Durante le proprie esperienze, di vita o lavorative, si incontrano persone che vanno e che vengono. Soltanto alcune rimangono. Una di queste è Fabrizio Di Renzo, un comico e attore romano che ha delle idee sorprendenti e spiazzanti per delle commedie interessanti e divertenti. Le ultime due settimane di ottobre e la prima di novembre saremo in scena con questo suo testo  ambientato in un carcere; un susseguirsi di dialoghi e situazioni tra 5 personaggi improbabili che si ritrovano lì per puro caso, tutti insofferenti di aspettare che qualcuno paghi la cauzione o di sapere se dovranno passare del tempo in cella; ma la vera insofferenza viene in realtà dalla propria insoddisfazione per la loro vita, che quasi quasi è meglio tra le sbarre che fuori, in un mondo che non gli appartiene. Detta così  sembra una cosa seria, ma fidatevi, fa ridere… tanto! Anzi sapete una cosa: segnatelo in agenda, vi aspetto!”.



more No Comments agosto 4 2017 at 12:26


Laura Avalle: “Vita io ti aspetto”

_bpt5649-copia-2

Piemontese, giornalista e direttrice di “Vero salute”, è anche una scrittrice. Il suo ultimo libro è un racconto di una mamma alla figlia che porta in grembo

di Alessia Bimonte

Giornalista, direttrice e anche scrittrice. Quale veste senti più tua?

“Mi rivedo in tutte, sono tutte queste cose che compongono la mia personalità. Sono una giornalista e faccio questo fin da quando ero all’università; parallelamente ho sempre scritto poesie e racconti, fino alla pubblicazione del mio primo libro ‘Le altre me’”.

È uscito il tuo secondo libro dal titolo “Vita io ti aspetto”, un racconto che preannuncia l’arrivo di tua figlia. Come hai avuto l’idea di scrivere prima della sua nascita?

“Non è stato nulla di premeditato, tutto è iniziato dalla scritta sul test di gravidanza. Sentivo di dover parlare con mia figlia. Ma l’idea di pubblicarlo è nata dopo, inizialmente era come un diario personale dove scrivevo la mia quotidianità. Siamo sempre sopraffatti dalla vita senza freni che non ci accorgiamo di nulla. Io nel libro ho voluto fermare il tempo per dedicarmi a lei. È una presentazione della vita, le spiego le cose meravigliose di cui si compone, quali l’amicizia, l’amore, la natura, i viaggi. Ho voluto trasmettere la voglia di girare il mondo, ma allo stesso tempo apprezzare quello che ci è vicino e le nostre radici. Credo che affrontare il mondo con consapevolezza è importante”.

Se dovessi definire questo libro, come lo faresti?

“È un inno alla vita, ho aperto il mio cuore per narrare con semplicità e sincerità tutte le sue fasi, liberandomi da tutte le sovrastrutture. Ringrazio Giulio Mazzi che ha curato la copertina e le foto interne al libro e la mia collega giornalista e direttore di ‘Vero’ Laura Bozzi per la prefazione”.

Un libro composto da un mix di temi interessanti…

“È un percorso in divenire e quindi affronta molte tematiche. appena ho scoperto che era una femmina, ho subito pensato alla mia sensibilità nei confronti delle donne e di spiegarle le piccole battaglie che abbiamo combattuto, una di queste è stata quella del doppio cognome, un iter ostico, ma che abbiamo superato. Mi stava a cuore questo discorso perché una figlia è il frutto dell’amore di due persone,  mio e di mio marito. Le parlo anche di una tematica attualissima: la società 2.0, detta anche società dei selfie, un mondo nuovo per lei, ma che la riguarderà da vicino, i pericoli che si nascondono in rete e i lati positivi della tecnologia. Anche se so che ho scritto con largo anticipo, le spiego anche che rimanere se stessi è la cosa più bella, senza cambiare per nessuna ragione”.

Non può mancare tra le tematiche quella dell’amore, un amore che ha dato alla luce questa creatura…

“Sì, le racconto infatti la storia di me e di suo padre e di come ci siamo conosciuti. Le parlo del nostro amore, un amore vero, che è nato per gradi, per poi arrivare alla decisione di iniziare un percorso di vita insieme. Le dico anche che chi ti ama davvero, ti vuole bene e non usa la violenza”.

Come ti ha cambiata la maternità?

“Diventi mamma e cambiano tutte le tue abitudini,  è un compito pesante ma meraviglioso; ci sono lati positivi e altri meno.  È una continua lotta tra spensieratezza e responsabilità; è una scoperta sia di me che della coppia. È un ruolo nuovo che mi mette in discussione giorno dopo giorno, mi riscopro attraverso mia figlia”.



more No Comments agosto 4 2017 at 12:24


Paola Bonacina: Il volto bello dello sport in tv

paola-bonacina-6

La tv è il suo habitat naturale. Ci si trova a meraviglia a tal punto da esser diventata la padrona di casa di una trasmissione – “Ciciarem un cicinin de balun” – dove il protagonista assoluto è il pallone vissuto in salsa divertente e sportiva, come sempre dovrebbe esserlo. Paola Bonacina, un passato da fotomodella, è oggi uno dei volti televisivi che spopola in giro per l’Italia. Se nella vita ci sono occasioni da cogliere al volo, nel mondo dello spettacolo ci sono treni che passano – quando passano – una volta sola. Ecco, lei è stata brava a salirci senza perder troppo tempo. All’inizio, inevitabili, i pregiudizi l’hanno fatta da padrone. Poi Paola ha dimostrato che studiando e informandosi, non è solo bella ma pure brava. Anzi, bravissima. “Ciciarem un cicinin de balun” è diventato il suo salotto in cui accoglie ex calciatori, ex allenatori, opinionisti e tifosi. Ma non solo. Di recente è stata l’inviata speciale nella movida milanese a caccia di vip e party esclusivi, in queste settimane è in onda con un nuovo format dedicato ai talenti emergenti. D’altronde, con in tasca una laurea in Psicologia e un Diploma come Grafica pubblicitaria, limitarsi a far la bella statuina davanti all’obbiettivo della macchina fotografica le sembrava riduttivo. “Per essere una fotomodella è fondamentale soprattutto l’aspetto fisico, in televisione si mette in mostra il cervello”. Insomma, idee chiare in testa e con una vena autoironica come dimostra la sua pagina Facebook “Paola Bona”, un abbreviativo del cognome che gioca anche sui luoghi comuni.

Paola Bonacina, ovvero il volto di “Ciciarem un cicinin de balun”.

“È iniziato tutto per puro caso. Lavoravo come fotomodella, collaboravo per servizi fotografici, ho avuto la fortuna di essere stata fra le testimonial di stilisti emergenti. Nel 2013 sono stata attrice nel Musical ‘Magia dei miei passi’ in quel di Sanremo, ho partecipato come figurante e tante trasmissioni tv, sono stata hair model su RaiDue nella trasmissione Detto Fatto. Fino a quando”.

È arrivata la grande occasione.

“Proprio così, e qui il caso ha giocato un ruolo importante. Il direttore di MovieTv, Roberto Crema, era in cerca di una nuova conduttrice per il programma sportivo che va in onda sul canale, visibile su Lombardia Sat, Sky 908 e sul 96 del Digitale terrestre. Mi ha vista, mi ha chiesto per che squadra tifavo… e se volevo far parte del programma. Ho avuto appena il tempo di rispondere Milan, ed è iniziata questa straordinaria avventura che dura ormai da tre stagioni”.

Com’è stata la prima volta davanti alle telecamere?

“Molto emozionante! All’inizio si pensa a tutto: alle pose, alle parole, alle espressioni. Per la mia crescita sono stati fondamentali i consigli della cameraman Roberta Menegon e la fiducia che Roberto Crema non mi ha mai fatto mancare”.

Ed ecco che, pian piano, quel salotto calcistico è diventata la tua dimora naturale.

“Mi sono sentita a mio agio grazie al clima straordinario, ma ho dovuto lavorare sodo per convincere tutti che di calcio ne capivo! Col passare delle settimane gli ospiti si sono abituati ad avermi al loro fianco nel corso della puntata. Forse all’inizio è stato naturale prendermi sottogamba, poi hanno capito la persona che sono: umile, desiderosa di imparare”.

Ma il tuo rapporto con la tv non è finito qui.

“Sempre per MovieTv, nei mesi passati ho avuto la fortuna di essere l’inviata speciale nella movida milanese per il programma ‘Notte Live’. Così, mi sono ritrovata ad intervistare Paolo Berlusconi, Diego Della Palma, Giusy Ferreri, Alessandro Cecchi Paone, Francesca Cipriani, Diego Abatantuono”.

Di recente è un rapporto col cinema.

“Sì, una passione che vorrei che diventasse un lavoro. Mi sto impegnando e sto studiando per farmi trovare pronta alla prima occasione. E so anche che Roma è il centro del mondo per chiunque voglia entrare nella magia nel grande schermo. Se ci fosse l’opportunità, non aspetterei un secondo a preparare la valigia e volare verso Cinecittà”.

Tutto questo, grazie a quell’occasione colta al volo.

“Se mi si chiede perché oggi sono una presentatrice, rispondo che mi sono fatta trovare al posto giusto nel momento giusto. Questo è la verità”.

Ma c’è dell’altro.

“Come modella non mi sentivo realizzata, oltre al bel fisico sentivo la necessità di mostrare anche la parte interiore di me”.

Hai un personaggio di riferimento nel mondo della conduzione?

“Dico Michelle Hunziker: brava, bella, professionale”.

Dove ti piacerebbe arrivare in questo mondo?

“Inutile nascondersi: mi piacerebbe arrivare a condurre una trasmissione tutta mia, un programma di rilievo sociale dove non si parli solo di calcio. Ho una laurea in Psicologia, sarebbe bello applicarla in qualche trasmissione”.

Com’è il mondo della tv visto da dentro?

V”isto da fuori può apparire tutto rose e fiori, pieno di frivolezza. Da dentro ti rendi conto che la gente è molto più normale di quello che si pensi, chi va davanti alla telecamera sta semplicemente facendo il suo lavoro. Ho incontrato persone semplici e umili: ecco, l’umiltà è ciò che davvero fa fare carriera. Nessun’altra scorciatoia”.

 

CONTATTI SOCIAL

Facebook: https://www.facebook.com/PaolaBonaChannel/



more No Comments agosto 4 2017 at 12:21


Arianna Napoleoni: Una modella con tanti sogni

arianna-napoleoni_dsc2742

“Ho 18 anni e frequento il liceo Volterra di Ciampino. Da circa 7 anni faccio nuoto agonistico, una delle mie passioni più importanti che ho da sempre e che mi ha portato a girare molto ed ad avere anche dei risultati importanti. Ma oltre a questa mia passione, xun’altro dei miei sogni è sempre stato quello dello spettacolo. Da circa un anno esercito la professione di modella/attrice e sono orgogliosa di essere diventata testimonial del brand Dream abbigliamento. Nel frattempo mi divido tra la mia attività sportiva e set fotografici e cinematografici. In questi giorni sto studiando varie sceneggiature per la realizzazione di spot pubblicitari e campagne a carattere nazionale”. Si presenta così la bellissima Arianna Napoleoni, viso angelico e tanta tanta determinazione.

Ciao Arianna pensi di aver intrapreso la strada giusta? Sei soddisfatta?

“Non nascondo che quando mi è stato proposto non me l’aspettavo e non mi sembrava vero ma poi con il passare dei giorni e iniziando a stare davanti alla macchina fotografica mi è scattata la molla giusta! Sì, sono soddisfatta”.

Quali saranno i prossimi passi che intendi percorrere?

“Per il momento sto realizzando vari servizi fotografici per il brand Dream abbigliamento in varie location che mi impegna abbastanza e stiamo valutando una serie di proposte come testimonial pubblicitaria”.

Qual è il tuo rapporto con la moda? È sempre più intenso?

“Sì, il mio rapporto con la moda non solo e intenso ma è anche fatto di una mia ricerca personale sulla posa fotografica, la collaborazione con lo stylist e la cura del make up”.

Come ti fa sentire il fatto di essere testimonial di un brand di abbigliamento come Dream?

“Qualche mese fa abbiamo fatto un incontro molto interessante con il titolare della Dream ed è nata una bella collaborazione tra me e l’azienda, con tutte le ragazze dello staff che ad ogni shooting sono sempre molto pazienti e gentili con me. Colgo l’occasione per ringraziare tutto lo staff”.

Ti senti supportata dalla famiglia?

“I miei genitori mi sono sempre vicini in tutte le decisioni che prendo, sono entusiasti di questa mia attività e in loro trovi sempre un mio punto di riferimento”.

Raccontaci le tue giornate tipo.

“La mia giornata tipo, oltre allo studio, la divido tra lo sport e l’attività di modella/attrice. Vorrei fare molte altre cose ma il tempo a mia disposizione è scaduto”.

A cosa aspiri?

“Spero che questo cammino mi porti a raggiungere una notorietà sia nel campo della moda che in quello cinematografico promettendo di fare sempre del mio meglio”.

Per concludere?

“Colgo l’occasione per ringraziare e salutare il direttore Alessandro Cerreoni e tutta la redazione di GP Magazine per l’opportunità che mi hanno dato ospitandomi su queste pagine”.



more No Comments agosto 4 2017 at 12:19


Diana Mic: Nata sotto il segno dei Pesci

diana-mic

di Claudio Testi

Raccontaci qualcosa di te. 

“Mi chiamo Diana Mic, ho 14 anni, sono del segno dei pesci e sono nata e cresciuta a Roma ma ho origini rumene dai mie genitori, ho un fratellino più piccolo di 6 anni con il quale vado molto d’accordo. I miei amici mi definiscono una ragazza molto solare, decisa, gentile e simpatica”.

Finita la terza media che scuola frequenterai e quali pensi siano i tuoi prossimi studi? 

“Da settembre frequenterò il liceo scientifico ‘Edoardo Amaldi’. Per me scegliere l’indirizzo scolastico da prendere dopo la terza media non è stata una scelta molto difficile perché ero già convinta di cosa volessi fare dopo. Finito il liceo ho intenzione di andare a studiare medicina all’università”.

Quando non studi cosa fai?

“Pratico il karate a livello agonistico ormai da cinque anni e ho la cintura marrone. Ormai per me il karate non è più un hobby, dopo qualche mese che l’ho praticato sono diventa campionessa regionale, dopo neanche un anno campionessa nazionale e dopo due anni campionessa mondiale. Sono sempre stata molto decisa e determinata ma da quando pratico il karate ho acquisito molta sicurezza in me. Ho praticato anche altri sport: ho praticato danza per 5 anni e nuoto per due anni ma nessuno di questi mi ha trasmesso quello che mi trasmette il karate. E quando ho un po’ di tempo libero suono la chitarra”.

Come è iniziata la tua carriera da modella? 

“Già da piccola avevo la passione per la moda, posavo davanti allo specchio e mi facevo fare  tantissime foto nelle quali imitavo le modelle famose, organizzavano anche sfilate a casa per i miei genitori nelle quali sfilavo io. Crescendo, sempre più parenti e amici mi incoraggiavano a fare la modella e un giorno i miei genitori decisero di portarmi a fare lezioni di portamento e posa fotografica. Dopo che ho fatto il book fotografico ho iniziato a lavorare in questo settore e fare diversi concorsi dai quali sono uscita anche vincitrice”.

Come riesci a conciliare scuola, sport e adesso anche moda? 

“È abbastanza impegnativo ma riesco a organizzare bene il mio tempo in modo tale da riuscire a fare tutto ciò che mi piace”.

Ultima domanda, cosa ti piacerebbe fare da grande? 

“Da grande vorrei lavorare nel settore della moda e cinema naturalmente continuato i miei studi”.

 

Foto: Daniele Anselmi per Star Casting Agency

 

Location: Terme Sabine



more No Comments agosto 4 2017 at 12:17


s

Cerca

Categorie

Archivio Giornali PDF


© GP magazine • Autorizzazione del Tribunale di Roma n.421/2000 del 6 Ottobre 2000