Claudia Vismara: “Io, ragazza di campagna”


    Claudia Vismara - Zoomarine

Un ottobre caldo per la giovane attrice che la vedrà recitare in tv in lavori come “Rossella 2” e “Un caso di coscienza 5”. Da non dimenticare anche la sua partecipazione nella fiction “Come un Delfino ”, accanto ad un amato Raoul Bova.
Infine, ha iniziato le riprese di “Un Medico in Famiglia”

di Silvia Giansanti

Tante caratteristiche e molte persone abitano in lei. Claudia è fragile, passionale, istintiva ed è piena di contraddizioni, tipico del suo segno doppio dei Pesci. Ma soprattutto un’infinita dolcezza e una pura semplicità sono racchiuse in quest’attrice italiana emergente. E’ molto stimolante per noi farvi conoscere nuovi personaggi del piccolo e grande schermo, è bello poter vantare un domani di averli intervistati quasi per primi, quando questi magari si ritroveranno con un premio importante da esibire in mano. Claudia Vismara ha le carte in regola per avanzare e per essere duratura nel tempo, cosa più difficile. Ultimamente sta ricevendo molte proposte ed è coinvolta in progetti interessanti, anche per il mercato estero. Adora la vita di campagna, anche se, per ragioni di lavoro, vive in città mantenendo intatta la passione della sua terra.
Claudia, come hai scoperto la predisposizione per la recitazione?
“E’ qualcosa che sentivo fin da piccolissima ma ho iniziato a studiarla all’età di quindici anni, contemporaneamente al liceo, ho frequentato il primo corso di recitazione a Rho presso un teatro molto particolare.”
E dopo il liceo?
“Ho sperimentato il musical, visto che amavo cantare e ballare. Ho fatto l’Accademia ed è stato un bellissimo percorso, molto formativo, dove ho avuto l’occasione di incontrare le persone più importanti della mia vita artistica. Sono stati davvero anni d’oro. Dopo due anni di Accademia ho continuato a studiare e a fare altre esperienze, dopodichè ho deciso di trasferirmi a Roma, facendo il classico salto nel vuoto”.
Com’è stato questo salto?
“All’inizio buio totale perché non conoscevo assolutamente nessuno, né agenzie, né amici. Pian piano ho cominciato a lavorare nel mondo degli spot e nel 2011 è arrivata la prima fiction con ‘Don Matteo’. A seguire altre interessanti proposte quali ‘Come un Delfino’, ‘Rossella 2’ e ‘Un caso di coscienza 5’. Adesso sono sette anni che vivo nella Capitale e ogni tanto torno dalle mie parti al nord”.
Hai avuto altri progetti paralleli?
“Certo, ne ho seguiti altri di natura indipendente e, anche se non mi hanno dato visibilità, sono stati ugualmente interessanti, impegnativi e formativi per me”.
In che modo affronti il tuo lavoro?
“E’ l’unica cosa che mi fa sentire viva e che non mi fa annoiare. Se potessi stare ogni giorno sul set, ci starei. Il mio lavoro mi riempie, è sempre ciò che volevo fare e quindi sono contenta che mi stia riuscendo”
Hai dovuto svolgere qualche altro lavoro nel passato per mantenerti?
“No, ho avuto la fortuna non appena trasferita a Roma di iniziare a lavorare nel mondo degli spot e quindi non ho avuto bisogno di svolgere altro”.
Come sei nella vita quotidiana?
“Sono una ragazza molto spontanea, molto genuina e mi definisco rurale, poiché provengo dalle campagne milanesi. Non sono molto metropolitana e fashion, sono più attratta dalla natura, dagli animali e dalle cose semplici”.
Con chi sogni di poter lavorare un giorno?
“Dal punto di vista dei registi con Paolo Sorrentino e come attori, se potessi, vorrei lavorare con Cate Blanchett, un’attrice meravigliosa”.
E quando ti hanno proposto di lavorare con Raoul Bova, qual è stata la tua reazione?
(Ride) “Sono stata molto felice di lavorare a fianco di un grande professionista e per un grande progetto”.
Molti tuoi colleghi mi hanno detto che Raoul è un ottimo compagno di lavoro. Confermi?
“Assolutamente, non è una persona inarrivabile, è meraviglioso e grazie a lui si è creata una bellissima atmosfera sul set. E’ una persona generosa e disponibile”.
Cos’ha lasciato in te “Come un Delfino”?
“Tanta speranza per il mio futuro e come ti dicevo è stata un’esperienza fantastica e divertente per noi ragazzi di età compresa tra i diciassette e i trent’anni. Ad ogni pausa scattavano automaticamente risate, scherzi e battute”.
Mi è parso di capire che sei stata soddisfatta del ruolo che ti è stato dato.
“Sì, senza dubbio. All’inizio mi hanno sempre affidato parti di donne adulte e invece qui cercavano una ragazzina di ventidue anni. E’ stato interessante sviluppare il ruolo di un personaggio che vivrà una sua trasformazione al momento in cui arriverà l’amore”.
Invece cosa mi dici al riguardo di “Un caso di coscienza 5”?
“Interpreto la sorella di una poliziotta che verrà uccisa e quindi mi presterò molto nell’aiuto indagini. Sempre molto entusiasta del ruolo, il lavoro è stato girato tra Trieste, che ho apprezzato molto come città, e Roma”.
Ami stare nella Capitale?
“Mi sembra di essere sempre in vacanza qui, credo di essere una delle poche milanesi che adorano questa città. La preferisco a Milano che è sempre tutta ‘precisina’, ‘fighetta’ e fashion, il suo stile di vita più semplice, si adegua più al mio”.
Che zona preferisci?
“Trastevere, piazza Trilussa, le bancarelle del Tevere Expò. Durante l’estate sono sempre in zona”.
Come ti presenti di solito ai provini, visto che ultimamente ne hai dovuti sostenere tanti?
“Sono sempre molto rilassata e tranquilla. Mi presento così come sono. Anche quando ho fatto un incontro con Bertolucci”.
Hai una musa ispiratrice?
“Adoro Monica Vitti, è stata una delle più grandi attrici italiane. Mi piacciono da morire la sua fragilità e la sua ironia. E’ unica al mondo”.
Oltre alla recitazione, cosa ti piacerebbe sperimentare?
“Mi piacerebbe approfondire il canto, scrivendo mie canzoni, ma al momento non ho tempo da investire. Un’altra mia grande passione è la scrittura”.
Come tutti i giovani di oggi sei patita per la tecnologia?
“Non sono una patita,vorrei esserlo un po’di più. Certo, ho il mio pc e il mio facebook che uso per ragioni di lavoro, ma non sono una ‘smanettona’ ecco. Faccio un uso moderato della tecnologia in generale, sono più una ragazza di campagna”.

CHI E’ CLAUDIA VISMARA
Claudia Vismara è nata a Bollate (Milano) il 25 febbraio del 1987 sotto il segno dei Pesci con ascendente Bilancia. Caratterialmente si definisce determinata e fragile. Ha l’hobby dell’equitazione, della danza e del canto. Il suo piatto preferito è costituito dalla pasta con le puntine di maiale. Non segue lo sport e le piacerebbe vivere a Londra che trova una città molto stimolante. Al momento possiede due cani bassotti ed è fidanzata. Lavorativamente parlando, lo scorso anno per lei è stato molto fortunato. La sua passione per il teatro è cominciata quand’era ancora una bambina, ma sarà solo a quindici anni che inizierà a frequentare il suo primo corso di recitazione presso il “Teatro Inaudito” di Rho. Diplomatasi al liceo scientifico ha deciso d’iscriversi all’accademia di musical “MTS Musical! The school” di Milano, per portare avanti oltre alla recitazione, lo studio del canto e del movimento. Dopo due anni ha conseguito il diploma, ma sente che la sua formazione non è ancora completa. Si è iscritta così a “SpazioGedeone”, scuola privata di Milano. Nel frattempo si è dedicata ai primi spettacoli collaborando col Teatro Caboto di Milano e partecipando a vari cortometraggi e progetti indipendenti. All’inizio del 2010 si è trasferita a Roma per intraprendere un percorso cinematografico e televisivo. E’ iniziata per lei una fortunata stagione di spot pubblicitari in onda sulle principali reti televisive. Nel 2011 ha preso parte agli spettacoli “Play” e “Vulcano” e al film “Spaghetti story”. Sempre nel 2011 ha partecipato come protagonista di puntata alla serie televisiva “Don Matteo 8”ed ha interpretato Livia Fanzini nel tv- movie “I giardini di villa Sabrini”. Nel 2012 ha girato “Come un delfino – La serie” per la regia di Raul Bova nel ruolo di Lucia, “Rossella 2” nel ruolo di suor Andreina e “Un caso di coscienza 5” nel ruolo di Marina Rosati. Nel 2013 ha girato il cortometraggio “Rumore bianco”, di Alessandro Porzio, che ha vinto diversi premi nei principali festival italiani di cinema. Attualmente sta per cominciare le riprese del film internazionale “The banality of crime” di Igor Maltagliati. Sarà l’antagonista femminile in “Un Medico in Famiglia”, dove interpreterà il ruolo di Veronica, 34enne, insegnante di Storia dell’Arte all’università. Le riprese della serie sono iniziate a fine agosto.


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