10/23/2020
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Claudio Lippi: Alla Prova del Cuoco dopo aver perso 20 chili

La sua conduzione garbata e professionale ci riporta alla mente i presentatori di una volta. Stiamo parlando di Claudio Lippi al suo ritorno in tv nel programma “La prova del cuoco” assieme ad Elisa Isoardi. Una trasmissione ormai ben consolidata in cui Claudio ricopre la parte dell’intrattenimento tanto da definirsi un battitore libero.

di Giulia Bertollini

In questa intervista, oltre a parlarci di questa nuova sfida professionale, Claudio ci ha raccontato di come Milly Carlucci lo convinse a partecipare a “Ballando con le stelle” come ballerino per una notte.

Claudio, la ritroviamo a “La prova del cuoco” nelle vesti di co-conduttore al fianco di Elisa Isoardi. Cosa l’ha convinta ad accettare?

“Mi ha convinto la voglia di sperimentare e di mettermi in gioco. Ho riflettuto poi sul fatto che a livello di proposte non ci sono molte occasioni. Si preferisce andare sul sicuro e puntare su programmi già affermati da anni e affidati a professionisti. Quando mi hanno proposto di partecipare a ‘La prova del cuoco’ non ci ho pensato un attimo. E’ un programma educato e garbato, vicino al mio concetto di televisione e di rapporto con il pubblico”.

Mi sembra di capire che non è molto soddisfatto della tv odierna. 

“Credo che il termine sperimentazione sia stato ormai accantonato. Sono cambiati i ritmi e non ci sono più molti spazi. Una volta c’era una suddivisione molto più vicina alle esigenze del pubblico mentre ora la prima serata tende ad accavallarsi con la seconda. I giovani ormai sono dirottati sulle altre piattaforme come Netflix. Chi ha un’età come la mia ha l’istinto di confrontare il passato con il futuro. Di qui nasce l’effetto nostalgia con risultati non sempre buoni. Bisognerebbe prendere atto che il presente dovrebbe fare riferimento come esperienza al passato cercando però di innovarlo”.

Come se la cava ai fornelli? Qual è il suo piatto “di battaglia”?

“La mia battaglia è non mangiare perché ho perso 20 kg e non li voglio più riprendere. (ride) Non ho alcun intenzione di diventare un esperto di cucina ma sono in grado di sopravvivere. Il gusto del mangiare lo conservo per casi eccezionali”.

Di programmi sulla cucina ce ne sono tanti però.

“Tutti i programmi che sono nati dopo ‘La prova del cuoco’ tendono allo spettacolo. Si usa la cucina per fare delle gare ma io non ho visto preparare un piatto. La mia non è una polemica ma è solo una constatazione”.

Ha partecipato una volta come ballerino per una notte a “Ballando con le stelle”. Ripeterebbe l’esperienza come concorrente?

“Mi è bastato e ne pago ancora le conseguenze. Non parteciperei a ‘Ballando con le stelle’ nemmeno se mi pagassero a peso d’oro perché non mi appartiene. L’ho fatto perché Milly Carlucci mi inseguiva da anni. Credo che mi abbia convinto per sfinimento. In quel periodo mi ha riempito di chiamate”.

Qual è il suo rapporto con i social? 

“I social sono molto lontani dalle mie esperienze e per questo ho deciso di affidarmi ad una società che li gestisce. Le influencer sono un fenomeno di cui non riesco a prevederne la durata o l’efficacia. Non so neanche dire se diventerà un mestiere. Al momento sono fermo alla grande capacità imprenditoriale di Chiara Ferragni che ha saputo trasformare la pubblicità in un business”.

Ha qualcosa che si rimprovera?

“La buona educazione. (ride) Mi sembra che l’ironia e il rispetto per il prossimo si siano un po’ perse. Se sono stato educato e allevato con certi valori credo che alla mia età sia impossibile e scorretto cercare di cambiare adeguandosi a qualcosa che non mi appartiene”.

Una trasmissione che le piacerebbe condurre?

“Non ho una preferenza. Ho fatto talmente tante cose che mi hanno insegnato ad avere la possibilità di adattarmi e capire i miei limiti. Dopo tre edizioni da giurato a ‘Tale e quale’ ho voluto cambiare perché rischiava di diventare una routine. Mi sono buttato a capofitto in un’avventura irripetibile come concorrente. Non si finisce mai di imparare e misurarsi. Non farei mai il telegiornale perché non mi va di dare brutte notizie e non parteciperei ad un talk politico perché verrei buttato fuori dopo pochi secondi. E ovviamente non andrei mai ad un reality perché non mi appartengono”.

Da bambino cosa sognava di fare?

“La mia più grande passione è stata sempre il canto. Per otto anni ho inciso dischi con qualche soddisfazione. Il posto ideale per avere il contatto con il pubblico è la piazza. Non credo che dimenticherò mai la musica”.

Ha mai pensato di candidarsi in politica?

“Non posso pensare di candidarmi in questa politica perché non mi sembra ci siano i presupposti per attuare progetti o programmi in un’armonia democratica. Obiettivamente la politica oggi è un po’ cabarettistica”.

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