Cristina Roncalli: La nipote del Papa che sogna un programma tv tutto suo


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Cristina porta un cognome importante, essendo nipote di un grande Papa e di lui ha ereditato la bontà d’animo. Dopo esperienze nel campo della moda, oggi è una presentatrice televisiva e Maurizio Costanzo è stato il primo a credere in lei

di Silvia Giansanti

Un grande amore che la accompagni per tutta la vita, un bambino e un programma televisivo da poter condurre su una tv nazionale. Sono i sogni di Cristina Roncalli per questo nuovo anno. Viva la vita è il suo motto da sempre, nonostante tante sofferenze patite per amore e per via di problemi in famiglia che l’hanno segnata. Non mi dite che vi siete fatti ingannare dal suo look, a volte un po’ provocante. Dietro a questa “fatalona” si nasconde una donna piena di valori, sensibile e romantica. Ha il rammarico di non aver potuto conoscere di persona il suo parente illustre, Papa Roncalli, essendo scomparso molto tempo prima che lei nascesse.

Cristina, hai un cognome importante. Parlaci brevemente della tua famiglia.

“Ho avuto un’infanzia sofferente. Io e mio fratello nasciamo da una famiglia da ‘Mulino Bianco’, ma dopo un po’ questa favola si è rivelata una farsa e si è sgretolato tutto. Fin da piccola scoprii purtroppo che l’amante di mio padre era la sorella di mia madre e quindi questa storia mi ha segnata in tenera età. I miei si sono separati quando avevo 13 anni e io sono finita a mio discapito in collegio, in quanto mia madre non mi poteva mantenere e mio padre si voleva liberare velocemente di me. Sono stata scaraventata dalla Sardegna a Caserta, dove sono rimasta fino all’età di diciotto anni. Vedevo mia madre una volta l’anno e puoi immaginare la sofferenza. Oggi non so neanche che fine abbia fatto mio padre. Sono dunque cresciuta in un collegio in balia di suore cattive che mi tagliavano i capelli, mi facevano stare in uno stanzino e mi facevano mangiare il pane ammuffito”.

Storia incredibile per una che è la nipote di Papa Roncalli.

“Lui è un mio prozio e questo cognome mi ha portato fortuna, sono felicissima di averlo, anche se nella carriera artistica mi è stato detto che ho unito il sacro al profano, ma questa non era assolutamente mia intenzione”.

Cosa ti hanno raccontato in famiglia di lui?

“Ricordo mia nonna paterna che custodiva gelosamente una moneta d’oro con l’immagine di questo Papa, raccontandone la storia. Ricordo la sua voce in una musicassetta in cui dava dei consigli a mia nonna del tipo ‘non fumare troppe sigarette’. E’ morto nel 1963  e io non l’ho mai conosciuto. Ne ho sempre sentito parlare in famiglia come una persona molto umile che proveniva da una famiglia numerosa di tredici figli, in cui lui aveva rinunciato a tutte le ricchezze e gli averi, per dedicarsi ad una vita diversa. Tutti lo ricordano come il ‘Papa buono’ per le sue frasi. Da piccola non ci facevo tanto caso, la consapevolezza di avere un po’ di sangue importante nelle mie vene l’ho acquisita negli anni”.

Hai ereditato questa qualità dell’essere buono?

“Sono una persona buona d’animo e a volte fessacchiotta. Il mio aspetto esteriore non corrisponde affatto a quella che sono interiormente. Sono una donna che ha mille complessi, si critica tantissimo e per questo ho uno scudo, dimostrando quella che non sono. In realtà sono una persona che soffre tantissimo soprattutto in amore dove non ho avuto tanta fortuna”.

Infatti, ti volevo giusto domandare cosa si cela dietro a questa femme fatàle?

“La mia voglia di avere un uomo che mi accompagni fino alla vecchiaia col bastone e la mia voglia spiccata di essere mamma, ma finora non ho incontrato gli uomini giusti per realizzare tutto ciò. Inoltre si nasconde dietro alla mia immagine una grande fragilità e spesso piango tanto per gli altri perché ho il carattere da crocerossina e questo mi porta ad imbattermi in storie con uomini che hanno problemi”.

Hai mai avuto problemi con la Chiesa per via della tua immagine?

“Sì, e ci sono rimasta molto male. Lo scorso anno sono stata chiamata da un’associazione di Papa Giovanni XXIII, la quale mi ha esortato a togliere la dicitura ‘nipote di Papa Roncalli’ sotto uno shooting fotografico, scrivendomi ‘ma secondo lei sarebbe felice un Papa di vederla in mutandine e giarrettiera?’. Ho risposto semplicemente che il grado di parentela esiste e che questo è il mio lavoro che mi permette di vivere. Invece il sacerdote sempre di questa associazione mi ha risposto che sarebbe come associare Cicciolina a Papa Pio XII. Giuro che questa frase mi ha colpita tantissimo e così ho tolto la dicitura”.

Un Papa nella storia che hai ammirato e perché?

“Sicuramente Papa Wojtyla. Ho avuto due problemi importanti di salute e tutt’e due le volte quando ero in sala operatoria sotto anestesia, l’ho sognato. Lui è sempre stato al mio fianco. E’ un Papa che stimo molto, perché lui fino all’ultimo ha avuto una grande forza e una grande fede”.

Da dove nasce la tua voglia di emergere?

“E’ nata tra le mura di quel collegio. Piangevo tanto ed ero una bambina incompresa. E’ stata quindi una voglia di rivalsa”.

Come affronti le difficoltà del campo artistico, sei una macchina da guerra o cadi nel baratro?

“Mi capita spesso di cadere nel baratro e allo stesso tempo mi rialzo e come dico, cado sempre in piedi. Mi faccio male ma non del tutto. Ringrazio la mia forza di volontà e la mia tenacia per non essere mai scesa a compromessi. Mi sono sempre rialzata da sola”.

Ripercorriamo in breve i tuoi inizi.

“ I primi passi li ho mossi fin da piccola nel campo artistico e della moda, facendo la modella per dieci anni e la prima cosa importante che ho fatto è stato partecipare al concorso ‘Starsprint’ negli ani ’90 in cui ho vinto nella mia categoria. Questo mi ha permesso di approdare al programma tv ‘Carramba che Sorpresa’ tra le girls, come primo contratto Rai. Da quel momento sono entrata nel fatidico mondo dello spettacolo che è sempre stato il mio sogno. Vedere da vicino le star della tv italiana e poterci lavorare insieme, per me è stato un sogno realizzato”.

A quale progetto ambisci?

“Il mio sogno più grande è quello di avere un programma televisivo su una rete nazionale. Fino ad oggi mi sono stati affidati programmi su reti regionali. Sono conosciuta e seguita comunque da un bel gruppo di persone, però mi piacerebbe condurre un talk show a livello nazionale. Una futura Barbara D’Urso senza peli sulla lingua”.

Quali sono i personaggi cari a cui devi molto nel tuo settore?

“Un personaggio che devo ringraziare è Maurizio Costanzo. Ho avuto l’onore e il piacere di essere sua ospite nei suoi programmi e lui ha creduto in me fin da subito, ha riconosciuto il mio talento, dandomi la possibilità di farmi conoscere. Anche Mara Venier mi ha ospitato spesso in tv ed è una persona che trasmette una grande positività e alla quale sono legata”.

Cosa c’è professionalmente parlando in questi primi mesi dell’anno?

“Sto scrivendo un libro con una giornalista che si chiama Marzia Pomponio, si tratta di un libro autobiografico. Ho dovuto mettere a nudo alcune cose che cercavo di soffocare del mio passato e quindi è stata una sfida con me stessa aprendomi. Spero al più presto di riprendere il mio programma televisivo ‘Vita da Diva’, presentandolo in un’emittente nazionale, come dicevo prima. Ho capacità che vanno oltre il mio corpo. Se mi dovessero offrire un reality, ci andrei al volo”.

Se non sbaglio hai anche un’agenzia di modelle.

“Sì, ho aperto già da anni la ‘Cristina Roncalli Events’, ho uno staff efficiente dove cerco di dare la possibilità di inserimento a giovani modelle attraverso i famosi provini o shotting fotografici. Mi piace scoprire e portare in questo modo anche altre ragazze”.

So che sei una romanticona. Mi confermi questa cosa?

“Certo e se ho una sofferenza del cuore la riverso spesso sui social. La maggior parte delle sofferenze della mia vita si riconducono all’amore, perché purtroppo quando amo, amo troppo. Nel lavoro sarò pure una macchina da guerra, ma in amore non ho molto carattere. Divento piccola piccola”.

Fai molto uso dei social per lavoro. Tutta questa tecnologia che è arrivata in modo pazzesco in questi ultimi anni, ti ha conquistata oppure preferisci una bella lettera d’amore come quelle di una volta, visto che sei romantica?

“Preferisco indubbiamente una bella lettera d’amore ai cuoricini di messenger. Non attribuisco valore a questi simboli. Il regalo più bello che mi possa fare un uomo è farmi trovare sotto la porta un biglietto con su scritto ‘ti amo’. Anche se comunque attraverso la tecnologia, si possono lanciare messaggi subliminali”.

C’è un luogo a cui sei molto legata?

“Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, dove c’era il famoso collegio delle suore cattive. Ho avuto l’occasione di tornarci, rivivendo così tutte le emozioni di quando ero lì. E’ un luogo che ha scaturito in me emozioni inspiegabili”.

Cosa devi fare per stare bene?

“(Ride) Sicuramente una bella dieta perché non mi vedo magra”.

Perché al momento hai cambiato il colore dei capelli da bionda a castana?

“Perché lo scorso anno al Red Carpet al Festival del Cinema di Roma, qualcuno mi ha associato a Valeria Marini”.

CHI E’ CRISTINA RONCALLI

Cristina Roncalli è nata a Cagliari il 20 aprile sotto il segno dell’Ariete con ascendente Sagittario. Caratterialmente si definisce forte, estroversa e testarda. Adora l’amatriciana, ha come hobby il canto e tifa per l’Atalanta. Le piacerebbe vivere a Los Angeles. Non ha mai avuto animali domestici. Il suo anno fortunato è stato il 2006. Attualmente è single. Ha iniziato a muovere i primi passi nel campo della moda. La prima esperienza l’ha avuta negli anni ’90 nel programma tv “Carramba che Sorpesa” e a seguire alcune ospitate nei programmi di Maurizio Costanzo, di Barbara D’Urso e di Mara Venier. Ha preso parte a numerosi eventi. Oggi è una presentatrice e show girl televisiva che ha condotto programmi su varie tv regionali. Ha anche un’agenzia di modelle tutta sua, la “Cristina Roncalli Events”. Sta scrivendo un libro

autobiografico.


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