Cuochi x casa


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Se la cucina in tv sta diventando spettacolo e moda, questi tre personaggi l’hanno fatta diventare una professione importante mettendo in piedi un’attività di chef a domicilio, con passione e amore per i cibi di qualità

Un ingegnere (Rinaldo Zacchei), una responsabile amministrativa (Federica Magalotti) e uno chef-docente (Luca Materazzi), tutti uniti con la finalità di offrire i propri “servigi culinari” a domicilio. Ecco come nasce l’idea “Cuochixcasa”.

Come nasce questo terzetto e la passione per la cucina?

Rinaldo: “Sin da bambino ho avuto interesse per la cucina ma avevo un grosso problema: non riuscivo a farmi piacere il formaggio. Con il crescere, i miei gusti non solo non sono cambiati, ma si sono rafforzati. Tutto ciò ha fatto nascere la necessità di cucinare per me stesso e nel tempo la cucina si è trasformata nella mia valvola di sfogo artistica, contrastando così il mio mondo razionale di ingegnere. Forse è stato proprio l’incontro di questi mondi così diversi, che mi ha avvicinato a Federica e Luca”.

Federica: “Da bambina andavo a trovare mia zia nella sua trattoria di Trastevere, mi intrufolavo in cucina dove mi lasciavo ammaliare dai fornelli ai miei occhi esageratamente grandi e da tutti quei profumi inebrianti. Crescendo, la passione per la cucina è cresciuta con me, portandomi a frequentare numerosi corsi di cucina e deliziando il palato dei miei amici. Abbiamo conosciuto Luca tramite amici in comune, la passione per la cucina ci ha uniti e pian piano è nata una bellissima amicizia. Lo abbiamo coinvolto in alcuni dei nostri eventi e ad un certo punto ci siamo ‘dichiarati’ chiedendogli di unirsi a noi. Temevamo un rifiuto, ma lui ci ha detto sì!”

Luca: “Avevo una tata che si chiamava Carlotta a cui ero molto legato. La mia passione per la cucina nacque quando, intorno ai 5 anni, rimasi folgorato dalla velocità con cui Carlotta faceva decine e decine di tortellini a mano. Non riuscivo a capire come quel movimento delle mani potessero ‘confezionare’ quella prelibatezza; pensai che nelle sue mani ci fosse qualcosa di magico. E cos’è che rende felice un bambino se non la magia? Nel tempo, ho deciso quindi di dedicarmi a questa passione che è diventata un lavoro vero e proprio”.

“Cuochi x casa”, raccontateci, com’è nata l’idea e chi ha scelto il nome? Cosa offre questo tipo di servizio?

R: “L’idea è nata per sviluppare una vita parallela a quella ordinaria del nostro lavoro quotidiano, e quindi con forza e passione abbiamo cercato di costruire questa iniziativa. Il servizio che offriamo ha l’obiettivo, non solo di permettere ai nostri clienti il piacere di assaporare piatti nuovi e gustosi, ma anche quello di vivere in modo pieno e spensierato i loro eventi, senza pensare assolutamente a nulla”.

F: “Io e Rinaldo abbiamo iniziato tra il serio e il faceto, organizzando cene a tema nella libreria di una nostra amica (Bibli), e il successo è stato del tutto inaspettato. L’idea di darci un ‘assetto’ è venuta da sé, anzi forse la pulce nell’orecchio ci è stata messa proprio dai clienti della libreria, che ci chiedevano dove avrebbero potuto trovarci. Il nome ‘cuochixcasa’ è il risultato di un sondaggio popolare sottoposto agli amici. Effettivamente era il più simpatico tra tutti i papabili. Offriamo un servizio a 360 gradi che va dalla spesa alla pulizia della cucina una volta terminato il lavoro. Collabora con noi un sommelier che suggerisce il giusto abbinamento dei vini con le pietanze, ci avvaliamo di camerieri professionisti in caso di richiesta e chi organizza una cena a domicilio può contare sulla qualità dei cibi e della loro freschezza. Soprattutto può godersi il momento e la compagnia nell’intimità della propria dimora”.

L: “Sono arrivato per ultimo e quindi non posso che confermare quello che hanno appena detto Federica e Rinaldo. Aggiungo che per me è sempre più bello rendere felici le persone in casa piuttosto che in un ristorante”.

In tv si moltiplicano i programmi in cui persone comuni si occupano di cucina, da Tessa Gelisio a Federica De Denaro, passando per l’ormai celebre Benedetta Parodi. Cosa pensate di questa tendenza?

R: “Per certi versi è una opportunità per crescere e apprendere nuove idee anche se ormai, visto il proliferare di queste trasmissioni, il livello sta gradualmente scendendo e quindi forse è meglio cambiare canale e chiudersi in cucina”. 

F: “Viviamo in una società dove con estrema facilità si diventa ‘attori’ o ‘opinionisti’ ed ora va di moda lo chef che il più delle volte non sa fare un uovo al tegamino. Per rispondere alla domanda, diciamo che quando mi imbatto in una trasmissione della Parodi o simili cambio canale, immediatamente!”.

L: “Penso che sia molto positivo diffondere la scienza culinaria ma penso anche che la tv stia dando un’idea sbagliata di quello che vuol dire essere chef ed essere un bravo cuoco. La realtà è che, come in tutte le cose, non tutti possono essere bravi cuochi”. 

Luca se ti chiedessero di partecipare come giudice ad un programma come “Masterchef” o ad un programma come quello in cui Alessandro Borghese “insegna” a cucinare, lo faresti?

L: “Come ho già detto, ritengo molto positivo che avvenga una diffusione dell’arte culinaria attraverso la tv però penso anche che la televisione stia contribuendo a dare un’idea sbagliata del mondo professionale della cucina. La tv rende tutto facile, i tempi sono tutti brevissimi, le carriere tutte fulminanti, vedasi ‘Masterchef’, e le ‘vittime’ sono proprio i ragazzi. Lo vedo con i miei allievi, costantemente, tutti i giorni durante i miei corsi: arrivano a scuola pensando che la cucina professionale sia solo un fatto di ‘riduzioni’ o di tecniche scenografiche. Dopo qualche giorno però si rendono conto che devono prima imparare a fare una omelette. Rispetto alla mia partecipazione in tv sono un po’ diffidente: ho appena declinato un’offerta della produzione Real Life Television, perché se da una parte la tv mi affascina, dall’altra mi spaventa molto. Se un giorno ci dovessi andare, sarà solo se l’argomento sarà di primaria importanza per me. In virtù di questo, ‘Masterchef’ non è nelle mie corde: detesto le gare e soprattutto quelle a tempo. I programmi di insegnamento, tipo quello con Borghese, sono molto più costruttivi”.

Cosa vi aspettate da quest’avventura che avete intrapreso da poco?

R: “ Coltivare una passione condividendo con il maggior numero di persone il piacere di mangiare bene”.

F: “Che sia sempre divertente com’è ora e che continui ad incontrare i gusti dei nostri clienti”.

L: “Divertimento e conoscenza, sperimentazione e condivisione… E chissà un domani una scuola di cucina ‘Cuochixcasa’ ”.

Cosa vi sentireste di consigliare a chi desidera diventare chef per professione?

R: “Iniziare ad imparare il più possibile da tutti i tipi di chef, senza presunzione, rielaborare ed inventare2.

F: “Di farlo senza esitazione, di fare molte esperienze e sopratutto di farlo con passione sempre!”.

L: “La cosa che dico sempre ai miei allievi è questa: la professione di chef è una professione molto intrigante, piena di soddisfazioni e che ti tiene sempre sulle corde; Bisogna però tener conto che è una professione che richiede anche una grossa dose di sacrifici”.

Che dire? Approfittatene! E buona cucina a tutti.

www.cuochixcasa.it

 


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