10/20/2021
HomeMusicaDaniele Savelli: “Rino Gaetano mi ha trasmesso la passione per la musica. E ora canto per lui”

Daniele Savelli: “Rino Gaetano mi ha trasmesso la passione per la musica. E ora canto per lui”

di Giulia Bertollini –

E’ tornato con un nuovo singolo che già sta spopolando. “Le donne ballano” è un invito per tutte le donne a tirar fuori il meglio dell’energia che ognuna ha dentro di sé. In questi anni in virtù della sua amicizia con Rino Gaetano, ha contribuito a diffondere il suo repertorio omaggiandolo in concerti dal vivo. In questa intervista, oltre a parlarci del suo nuovo interessante progetto, Daniele ci ha svelato qualche aneddoto curioso sul suo amico Rino.
Daniele, com’è nata l’idea per questo nuovo singolo? Da cosa hai tratto ispirazione?
“L’ispirazione per il singolo è venuta a mio fratello Gualtiero perché lui nel corso di una serata danzante ha notato che le donne, di qualsiasi età e aspetto, senza alcun richiamo si sono alzate scatenandosi sulla pista. Da questa sua riflessione ha scritto questo testo. Quest’immagine ha evocato la potenza del mondo femminile. La musica ha un ritornello orecchiabile e da amante del rock ho voluto combinare vari generi, dal vintage al folk”.
La decisione di intraprendere la carriera musicale come è maturata e che percorso hai seguito?
“Ho sempre cantato sin da bambino. In macchina durante i viaggi con i miei genitori amavo sostituire la radio e mi dilettavo a strimpellare le canzoni. Ho avuto un’opportunità poi di suonare con l’orchestra di Renato Carosone e con lui ho girato un po’ tutta l’Italia. E’ stata davvero una bella esperienza che mi ha portato ad acquisire una maggiore sicurezza nei concerti dal vivo”.
La tua amicizia con Rino Gaetano ti ha portato poi a contribuire a diffondere la sua musica attraverso tributi. Un artista sempre attuale, quale credi sia il segreto del suo successo che continua a durare nel tempo? Quale eredità ci ha lasciato?
“Rino abitava nello stesso mio quartiere a Montesacro e faceva parte della mia stessa comitiva. Si portava sempre appresso la chitarra perché amava suonare. Mi ha trasmesso la sua passione e la voglia di suonare in acustico tanto che oggi il progetto che porto avanti si fonda sull’unione di voce e chitarra. Il tributo a Rino mi ha fatto anche vincere il Premio Anna Magnani e di questo devo ringraziare Francesca Piggianelli che è il motore trainante delle mie attività artistiche”.
Cosa porti con te dell’incontro con questo grande cantautore?
“Porto con me l’ideale di condivisione che c’era negli anni 70. Oggi purtroppo è un po’ cambiato perché il luogo di incontro sono diventati i social. A volte però riesco a ricreare quell’atmosfera grazie alla mia band”.
È un momento davvero complicato per gli spettacoli live e molti artisti si sono dati alle dirette streaming. Pensi che il mondo musicale dovrà sempre di più fare i conti con la dimensione del web?
“Per i piccoli club è davvero un problema. Il distanziamento limita anche il coinvolgimento del pubblico. Lo streaming ha aiutato anche se il live è un’altra cosa. Abbiamo ricominciato anche se non è come prima”.
C’è un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?
“Ce ne ho tanti. Ora sto lavorando su alcuni brani originali anche se l’idea è di realizzare uno spettacolo con i miei brani arrangiati. Dal vivo non li ho mai eseguiti perché mi sono dedicato a diffondere la musica di Rino con i tributi a lui dedicati”.

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