Debora Scalzo: “In ‘Fuoco Freddo’ Stella mi ha conquistata per il suo coraggio”


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Leggendo la sua biografia, ci siamo subito chiesti come una donna affermata nel proprio campo potesse correre il rischio di abbandonare il suo lavoro per rincorrere la passione della scrittura e della musica. Sembrerà una follia considerando soprattutto i tempi che stiamo vivendo eppure Deborah Scalzo ce l’ha fatta.

di Giulia Bertollini

Dopo il successo del romanzo d’esordio “Io resto così” (Edizioni Kimerik) di cui sta lavorando in questi mesi alla sceneggiatura cinematografica, Deborah è approdata nelle librerie con il sequel “Fuoco Freddo” (Edizioni Kimerik). Una storia intensa e coinvolgente in cui ritroviamo una Stella più matura che dopo aver fatto i conti con i dolori della vita riuscirà a trasformare la fragilità in un punto di forza. Ne abbiamo parlato con l’autrice che oltre a raccontarci qualcosa in più della sua vita ci ha svelato in anteprima la nuova collezione di occhiali realizzata in collaborazione con Domenico Auriemma.

Deborah, dopo il successo ottenuto con il tuo primo romanzo “Io resto così”, ti ritroviamo in libreria con il sequel “Fuoco freddo”. Come evolve il personaggio di Stella? E cosa ti ha conquistato di lei?

“Nel primo romanzo, troviamo una Stella adolescenziale. Infatti, in ‘Io resto così’ ho trattato delle tematiche importanti come le vittime in servizio della Polizia di Stato e la violenza sulle donne. Abbiamo conosciuto una Stella sofferente ma che decide di rimanere se stessa nonostante le sofferenze e i dolori vissuti sulla sua pelle. In ‘Fuoco Freddo’ Stella evolve e diventa più matura. La ritroviamo mamma, moglie, amante e artista. Vivrà una storia intensa con Domenico, un uomo sposato. In questo sequel ho deciso di percorrere altre tematiche come l’aborto, i figli illegittimi e la malasanità. Mi ha conquistato il suo coraggio perché Stella ha dimostrato di essere una grande guerriera. Dall’altra il suo animo fragile e malinconico mi ha fatto capire che dentro ogni donna sensibile è nascosta una grande forza”.

Nel tuo ultimo romanzo, hai raccontato la storia di Stella con Fuoco Freddo. Una relazione complicata perché intrecciata tra due persone sposate. Parlare di tradimento presuppone ci sia qualcosa da tradire. Cosa rappresenta l’amore nella tua vita e ha per caso cambiato sembianze negli anni? 

“Per me l’amore nella vita è tutto perché ti dà la carica giornaliera per affrontare la vita con il sorriso. Ho sempre sostenuto e sono stata anche criticata per averlo detto che il vero amore è abitudinario. Contrariamente a quanti sostengono che l’abitudine possa portare alla separazione della coppia, io invece mi sono accorta di quanto non possa fare a meno della routine. Ti faccio un esempio banale. Mio marito il giovedì è in pausa dal lavoro e sono ormai abituata ad averlo quel giorno in casa. Se dovesse venirmi a mancare questa abitudine non so come farei. Per me l’amore è in grado di superare qualsiasi ostacolo”.

La fatica della società a comprendere il significato della parola infedeltà ti ha condizionato nella formazione di questo progetto?

“Sono una persona che non giudica mai perché credo che dietro ad un tradimento ci sia sempre un motivo. Ho voluto trattare questa tematica perché attualmente è statisticamente provato che su cinque bambini tre sono figli illegittimi. E’ una percentuale altissima se ci pensi. Questa è la prova che l’infedeltà esiste. Nel romanzo, Stella tradisce il marito perché lui ha delle mancanze. In lui rivede Vincenzo, il grande amore della sua vita. In realtà, non credo nel chiodo scaccia chiodo. Un grande amore non si può sostituire ma è indimenticabile. E a volte per rendersene conto bisogna sbagliare”.

Nonostante le delusioni e le sofferenze, Stella dimostra di essere una donna forte capace di ricostruirsi ogni giorno per andarsi a conquistare la felicità. Nel tuo percorso di vita, qual è stata la scelta più difficile? E in che modo l’hai affrontata?

“Di scelte difficili ce ne sono state molte. Ho sempre affrontato qualsiasi situazione rischiando. Come Stella, non mi è mai mancato il coraggio. Se tornassi indietro, rifarei tutto perché se oggi sono la donna che sono è proprio per la forza d’animo che non mi è mai mancata. I dolori mi hanno rafforzata”.

La prefazione di “Fuoco freddo” è stata firmata da Michele Rosiello, attore reduce dal successo della serie “L’isola di Pietro”. Cosa ti lega a lui?

“Io e Michele siamo legati da una profonda amicizia e stima reciproca. L’ho scelto come Fuoco Freddo Book, perché solamente lui poteva esserlo per come nel mio immaginario abbia pensato a quest’uomo misterioso, profondo, tanto fuoco, quanto freddo. Michele è stato fantastico ad immedesimarsi nel personaggio e a farlo suo accanto a me, magicamente e perfettamente”.

Nella tua biografia scrivi di essere “incazzata con Dio” e di essere cristiana. Qual è l tuo rapporto con la fede? 

“Sono molto cattolica e credente. Non vado a messa ogni domenica ma ogni settimana entro comunque in chiesa a pregare. Sono incazzata con Dio perché il mio rapporto è di amore e odio. Mi sono chiesta tante volte perché avessi dovuto vivere sulla mia pelle tante sofferenze. Poi però mi sono detta che è proprio grazie al dolore se sono diventata la donna che sono”.

Mi ha colpito molto la tua scelta di abbandonare ad un tratto la carriera assicurativa per dedicarti alla musica e alla scrittura. Quale molla è scattata dentro di te per farti compiere questa “follia”?

“Inizialmente mi dividevo tra il campo delle assicurazioni e la passione per la musica e la scrittura. Viaggiando per lavoro avevo poco tempo da dedicare alla mia famiglia. Se ho deciso di rischiare è stato grazie a mio marito che mi ha supportato e sopportato in questa mattata. Ad un certo momento mi sono detta se rischio e va bene continuo a coltivare la mia passione. Altrimenti, torno a lavorare in banca”.

In che modo riesci a conciliare il lavoro con la maternità?

“In primis, godo dell’aiuto di mio marito che è veramente un uomo fantastico. Poi ho il sostegno della mia famiglia e l’appoggio di mio suocero. Un grazie va anche a mia suocera che mi è sempre stata vicina in qualsiasi momento. Purtroppo è venuta a mancare ad ottobre scorso per una brutta malattia. Le devo davvero molto”.

Hai firmato la tua prima linea di occhiali per Domenico Auriemma. Com’è nata questa collaborazione? 

“E’ nata grazie alla nostra amicizia e alla stima reciproca. Circa 8-9 mesi fa abbiamo voluto unire le nostre passioni, quella della moda e della scrittura. Ho creato così dei bozzetti e da qui è nata la nostra prima linea di occhiali. Ne sono orgogliosa perché lui è uno stilista internazionale. Pensa che ha lavorato per Lady Gaga, Rihanna e altri artisti internazionali. Lo ringrazio infinitamente perché per me è un “battesimo” in questo campo visto che ci entro in punta di piedi”.

Sei anche autrice musicale. Giochiamo un po’. La canzone che avresti voluto scrivere e la canzone che invece ti rispecchia di più. 

“La canzone che mi rispecchia di più è ‘Combattente’ di Fiorella Mannoia. Mi ci rivedo molto. E credo che rispecchi anche il giudizio di molte lettrici che in Stella hanno sempre visto una combattente. E un’altra canzone in cui mi ritrovo e ‘Asimmetrie’ di Francesco Di Cello. E’ un testo che ho scritto io insieme ad altri autori pensando al mio vissuto”.

Prossimi progetti.

“Sto allestendo uno spettacolo con Christian Cocco, inviato di “Striscia la Notizia” e sono felice di lavorare con lui. Poi sto lavorando alla trasposizione cinematografica del mio primo romanzo in qualità di sceneggiatrice e coproduttrice. Abbiamo un cast importante e da circa un mese abbiamo avuto il nulla osta dal Ministero degli Interni e dalla Polizia di Stato per lavorare con i ragazzi della Squadra Volante della Questura di Verona. E’ un’esperienza emozionante che mi sta arricchendo molto. Sto per iniziare a scrivere anche la sceneggiatura di una serie tv ambientata in Sicilia. Insomma, gli impegni non mancano. E per chi vuole potrà seguirmi sulla pagina ufficiale Instagram @descaluxurycollection. Vi aspetto!”.


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