Elena Russo: La naturalezza del bianco e nero e dei colori


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Semplice e diretta come chi ha metabolizzato bene il mestiere di attrice e la consapevolezza di donna, mantenendo ancora intatta la possibilità di intraprendere nuove sfide. Lei è Elena Russo. Tante interpretazioni in fiction e serie di successo alle spalle.

di Paolo Paolacci

Elena cos’è maschile e cos’è femminile, quali differenze?

“La differenza è enorme, senza fare polemica. L’uomo è meraviglioso ma spesso distratto da priorità diverse da noi. Si può fare un esempio anche attraverso la scrittura: loro amano le azioni, le macchine, noi amiamo le storie sentimentali, i fiori e le piante. Noi donne abbiamo sfumature diverse, siamo più attente al particolare, abbiamo un udito più spiccato, forse perché siamo programmate per avere dei figli.  E’ una vera differenza cerebrale; gli uomini sanno sviluppare meglio un’azione in movimento, ma non chiedergli di ascoltare i problemi. Le donne sono principalmente legate ai ricordi sentimentali, noi sappiamo leggere meglio, uno stato di tristezza. Potrei andare avanti per pagine e pagine, chiudiamo dicendo che siamo attratte dalla diversa capacità di empatia!”.

Che cos’è essere attrice oggi rispetto a ieri e come sarà nel futuro?

“A 7 anni già desideravo di fare l’attrice, da quel momento fino a pochi anni fa, è stato  il mio scopo principale. Mi sono concentrata sulla recitazione o meglio su come migliorare la mia interpretazione, come suscitare emozioni, spesso intraprendendo percorsi dolorosi, perché solo così mi sentivo onesta con me stessa, per far arrivare al massimo un’emozione, la prendevo dal mio bagaglio emozionale. Poi si cresce, e come si sa, se non cambiamo non cresciamo davvero. Quindi amerò sempre la mia professione, ma con pause diverse: il lavoro di un attore è molto stressante, tra le attese e le realizzazioni, è un continuo stress, mille incertezze, mentre la vita va. Allora ho cominciato a dedicare più tempo, ad Elena, non al lavoro da interpretare. Sono quattro anni che faccio yoga, mi è cambiata la vita. Mi ha cambiato il senso del tempo, andavo sempre di fretta, con un’ansia, che nemmeno io sapevo spiegarmi. Poi lentamente sto imparando a dare un senso al tempo, la cosa più preziosa che possediamo. Da lì ad oggi, priorità diverse, cerco se posso, di fare solo ciò che mi piace veramente”.

Puoi presentarti?

“Sono Elena Russo, con la mia napoletanità, sono un attrice che segue il suo istinto, perché quando non sei fagocitato dallo starsystem tutti possediamo un istinto, o un inconscio, che è più importante del conscio. Se sappiamo ascoltarlo, non ci farà mai sbagliare, anzi ci farà percorrere la strada del bene, sempre. Attenzione! Puoi essere una donna di successo e avere lo stesso tipo di vita, che auguro a tutti, ma il mio percorso oggi ha altre priorità”.

I tuoi ruoli più importanti di successo?

“Tutti i  lavori che ho interpretato sono per me dei successi, li ho svolti sempre con una totale dedizione”.

Che cos’è una storia d’amore? 

“Ho avuto più di una storia d’amore, ma tutte le volte ci ho creduto, come se fosse l’unica storia d’amore, poi…Vengo da una famiglia matriarcale, penso che anche questo ha avuto il suo peso. Non saper aspettare la crescita dell’uomo all’interno della coppia, ha contribuito a non portare avanti una storia che oggi avrei potuto ancora avere. Ci sto lavorando, sto crescendo, la storia che arriverà, sarà la più importante di tutta la mia vita, perché solo ora so cosa voglio veramente”.

Quanta fiction e quanta omologazione si gira intorno all’amore rendendolo prevedibile e invece sappiamo che non lo è, per fortuna! 

“La fiction come le serie televisive che stanno prendendo sempre più spazio, dipende da chi le scrive. La cosa più importante di questa domanda è la sceneggiatura: se hai una buona storia arriverà agli spettatori, altrettanto bella. La storia si ripete, lo farà sempre, dipende da chi la fa”.

La tua familiarità con la tua famiglia e il confronto con il senso della famiglia oggi?

“Per me la famiglia è molto importante, nella mia vita resterà sempre tale”.

Farsi belle un dovere, un valore? 

“Quando ero piccola avevo una smania di crescere, di farmi bella. Oggi il valore è diverso. Oggi mi faccio bella perché piaccio prima a me: per me era una cosa impensabile, ma si cambia, grazie a Dio”.

Il “non so che” femminile esiste anche al maschile ed eventualmente perché ? 

“Tutti abbiamo una parte maschile o femminile: per gli uomini, bisognerebbe, come tutte le cose, calibrarla bene”.

La tua sincerità un valore: vantaggi e svantaggi con il “ne vale la pena”? 

“la sincerità non paga sempre, ma prima avevo più paure, quindi quando esprimevo la mia sincerità, mi pentivo, perché la mia insicurezza dava la colpa alla mia sincerità. Oggi lo sono, assumendomi la responsabilità: chi non la vuole, non la merita. Ma io sono così, ho fatto quasi pace con il mio cervello”.

Quali sogni stai coltivando e dove possiamo seguirli e seguirti?

“Per il momento ho dei progetti in scrittura, potete seguirmi sui social,  hanno preso l’importanza del curriculum; una volta era un pezzo sacro. Grazie a voi per la disponibilità!”.


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