Elena Russo


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Una carica di napoletanità

Venti anni tondi di carriera e una sfilza di personaggi interpretati in tv e sul grande schermo. Elena si gode il successo della fiction “Sangue Caldo” e prossimamente la vedremo sempre sulle reti Mediaset ne “I cerchi nell’acqua”.

La sua carica, l’espressività nel suo volto e la sua fragorosa risata non fanno che accrescere la sua napoletanità uscita fuori in questi ultimi anni. Elena Russo è una delle attrici più quotate del nostro Paese soprattutto a livello di fiction. Ci ha svelato il suo amore anche per il grande schermo e ci ha raccontato le sue esperienze cinematografiche di successo. Ci ha parlato del suo desiderio di maternità dopo la nascita del nipotino. Ha messo in evidenza i suoi cambiamenti ed ha confessato la sua paura del buio. Un buon libro spesso la riconcilia con il mondo.

Elena, so che a Roma hai trovato la fortuna e la spinta giusta per iniziare. Come è andata esattamente?

“Avendo un papà che di mestiere faceva l’attore, ho avuto l’input a sette anni di età e quindi l’ho ereditato nel dna. La mia cameretta era piena di poster di divi americani ed italiani, diciamo che avevo già le idee chiare fin da piccola. Poi ne è passata di acqua sotto i ponti!”.

C’è stato un incontro decisivo per la tua carriera?

“Penso che non ci siano incontri decisivi, la perseveranza e la volontà in qualcosa in cui si crede, sono la vera vittoria di tutto. Quando mi sono trasferita da Napoli a Roma, non ho fatto subito l’attrice, però per mantenermi ho iniziato a lavorare in tv e in radio come presentatrice, e ciò mi ha dato l’opportunità di ‘disinibirmi’. Ricordo che ho condotto anche un programma con Luca Laurenti, quando ancora non era conosciuto. Per il mestiere di attrice, invece, i tempi di attesa sono stati più lunghi, ma come ho avuto la disponibilità economica ho fatto i primi provini. Da lì il mio percorso, passando per il ‘Maresciallo Rocca’ e altre piccole prime fiction italiane”.

Poi?

“Poi mi scelse Umberto Marino nel film ‘Finalmente soli’ e da questo primo film col tempo ne sono venuti altri”.

Cosa ti dà più brividi, la tv o il cinema?

“Penso che l’emozione del grande schermo sia unica e spero che non svanisca mai in un mondo che va così veloce, dove tutto è divorato. Il gusto del cinema ha sempre un altro sapore. Comunque ringrazio molto la televisione che mi ha permesso di poter fare il mestiere con un po’ più di continuità rispetto al cinema, dove specie oggi si fanno meno film”.

Nel passato hai girato il film “La vita è un gioco”. Ecco, che significato ha per te la vita?

“Si cambia moltissimo e questa cosa ha coinvolto anche me col tempo. Si capiscono tante cose, si colgono più aspetti e di conseguenza si reagisce in un’altra maniera. Prima, ad esempio, mi prendevo troppo sul serio; quando dovevo sostenere un provino non parlavo con nessuno e andavo a letto prestissimo per avere una massima concentrazione. Non dico che la vita debba essere presa come fosse un gioco, ma in una maniera più leggera. Così in questi ultimi anni è uscita tutta la mia napoletanità”.

Mi stileresti una piccola classifica delle cose che ti danno più fastidio?

“Sicuramente al primo posto metterei l’omologazione. Detesto che tutti debbano essere delle pecore che vanno nel recinto, spero sempre in un mondo in cui ognuno abbia la propria idea e che faccia cose diverse dagli schemi e dai soldi. Spero sempre in un mondo dove al primo posto ci sono i valori di un tempo; nell’epoca attuale regna molta confusione soprattutto tra i giovani e questo mi impaurisce. Oggi con la tecnologia si rischia anche di perdere l’abitudine di salutare, ci si sta isolando sempre di più”.

Cosa manca alla tua carriera?

“Ci sarà sempre qualcosa che manca a tutti noi attori, un personaggio, un ruolo. Tuttavia, mi ritengo molto fortunata perché faccio un mestiere che amo e che mi dà le stesse sensazioni e lo stesso entusiasmo come se fosse il primo giorno in cui ho iniziato vent’anni fa. Quindi è meglio che non mi lamento”.

Il nome di un personaggio scomparso con cui avresti voluto lavorare?

“A me dispiace di non aver conosciuto il grande regista Sergio Leone. Sono sicura che avrebbe potuto farmi uscire ancor di più l’anima in un personaggio che avrei interpretato per lui”.

Ti è mai capitato di girare una scena in cui nella finzione non correva buon sangue col personaggio e che poi anche fuori dal set si è rivelato un collega antipatico?

“Chi si è rivelato doppiamente antipatico è stato l’attore con cui ho lavorato nel film ‘N Goop’, con il quale ho avuto un problema tecnico con un bacio, che non sto qui a spiegare nei dettagli. Posso dire che non è stata una cosa molto carina e igienica”.

Ti stai godendo il successo della fiction “Sangue Caldo” in cui hai interpretato il ruolo di una prostituta napoletana di una casa di appuntamenti. Cos’hai pensato quando ti hanno proposto il ruolo?

“Ho reagito bene visto che mi piacciono molto i personaggi dalle tinte forti e visto che quello della prostituta è sempre un ruolo imbarazzante, ho cercato di ironizzarlo al massimo sperando di aver strappato qualche sorriso”.

Qual è la caratteristica di questo personaggio?

“Un personaggio che nonostante abbia una marea di problemi economici nell’affrontare la vita quotidiana, ha cercato di mettere un sorriso a tutto. Non a caso si chiama Ciaciacià, perchè ad ogni frase lei terminava con un passo del famoso ballo”.

Sei a favore delle case di appuntamenti?

“No”.

Invece ne “I cerchi nell’acqua”, prossimamente in onda sulle reti Mediaset, sari la mamma di una giovane dotata di poteri paranormali. Credi a questi tipi di fenomeni?

“Non ne escludo la presenza”.

Hai mai avuto qualche esperienza?

“No e spero di non averne mai, ho una paura terribile di queste cose. Ho già paura del buio, figuriamoci se mi dovesse accadere una cosa simile”.

Cosa mi dici a proposito di questa produzione?

“Si tratta di quattro puntate ambientate nell’Italia del nord dove i posti sono fiabeschi con molto verde e in un piccolo centro si svolge la storia. Ho una figlia che comincia a precedere la realtà attraverso i sogni e le sensazioni. Interpreto una madre diversa da tante altre, una madre alle prese con fenomeni che superano il reale e che non sa più che medico consultare per la figlia. Non dimentichiamo che tutt’oggi la medicina e la scienza non sanno dare risposte precise al riguardo di alcune manifestazioni”.

Se fossi madre come saresti?

“In questo momento mi è uscito fuori un grande senso di maternità, grazie ad un nipotino che è arrivato. Calcolando che il mestiere di mamma è il più difficile del mondo, certamente non mi augurerei di essere come la madre che ho interpretato, piena di ansie e di preoccupazioni. Diverrei pazza”.

CHI E’ ELENA RUSSO

Elena russo è nata a Napoli il 13 febbraio sotto il segno dell’Acquario con ascendente Cancro. Elena è una persona solare, espansiva, simpatica e disponibile. La sua squadra è il Napoli, adora la pasta a forno e un buon libro. Vive a Roma e sogna di vivere in una città dove non ci sono problemi. Ama la vita, al momento non possiede animali e si dichiara felicemente single. Trasferitasi nella Capitale, ha iniziato a lavorare prima in tv e in radio prima di sostenere i primi provini come attrice. A fine anni ’90, ha esordito con “Finalmente soli”, a cui hanno fatto seguito altri film come “Besame mucho” e “Amor nello specchio”, per arrivare a girare nel 2002 “N’Gopp”. L’anno successivo è stata la volta di “Tutto in quella notte” e nel 2006 è stata protagonista in “Baciami piccina”. A seguire altri film come “La vita è un gioco”, mentre parallelamente numerosi sono stati i suoi lavori per la tv, tra i quali menzioniamo “Il Maresciallo Rocca 2”, “Don Matteo 3”, “Elisa di Rivombrosa 2”, “Vento di Ponente 2”, “Orgoglio” , “La Luna e il Lago”, “Io non dimentico”, fino ai più recenti “Amiche mie” e “L’onore e il rispetto”. E’ reduce dalla fiction tv “Sangue Caldo” e prossimamente la vedremo in “I cerchi nell’acqua” sulle reti Mediaset. Nella sua carriera ci sono anche cortometraggi.


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