01/18/2022
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Eleonora Benedetti: “Come la pioggia”, il romanzo che non ti aspetti

di Mirella Dosi –

È la storia di una psicanalista e scrittrice di successo. Da anni vive a New York, dove cerca di allontanare un passato che le tortura l’anima. Dopo la morte del marito, la sua unica figlia scopre un’amara verità e decide di troncare ogni tipo di rapporto con lei.

E’ uscito “Come la pioggia”, romanzo di Eleonora Benedetti edito da Aracne Editrice che racconta l’amore, l’amicizia e la perdita, ma anche la trasformazione che sperimenta chi ha il coraggio di attraversare il dolore. Claudia Grieco è una psicanalista e scrittrice di successo. Da anni vive a New York, dove cerca di allontanare un passato che le tortura l’anima. Dopo la morte del marito, la sua unica figlia scopre un’amara verità e decide di troncare ogni tipo di rapporto con lei. Claudia va via da Roma per non farvi più ritorno, ma la telefonata della sua migliore amica la riporta indietro nel tempo, facendole capire l’impossibilità di archiviare definitivamente ciò che si è stati.
Come nasce la sua passione per la scrittura?
“Fin da piccola ho sentito il bisogno di esternare la tanta emotività che è stata da sempre una parte predominante della mia personalità. Bisogno che ho soddisfatto nella scrittura. I personaggi del libro e quelli delle filastrocche e dei racconti che scrivevo da bambina provano le mie stesse emozioni, mi liberano dal peso di un dolore o gioiscono con me per qualcosa di bello”.
In un momento storico tutt’altro che semplice, dove ha trovato il “coraggio” per trasformare una passione in un’avventura editoriale. 
“Ho la convinzione che la tragicità del momento che stiamo vivendo debba essere un input a guardare avanti. Questo periodo anomalo, oltre a cambiare il nostro modo di vivere e a farci rinunciare ad abitudini che da sempre abbiamo dato per scontate, ci ha indotto nostro malgrado a riflettere sul senso della vita e sui valori che contano. La solitudine imposta dal lockdown, soprattutto tra marzo e maggio 2020, ha consentito di recuperare tempo e amore per la cultura, l’arte culinaria, il cinema e soprattutto la lettura. Nel mio caso, la scrittura ha avuto un ruolo fondamentale. Ho deciso di mettermi in gioco, cercando a tutti i costi un lato positivo anche nella tragedia della pandemia”.
Cosa c’è di lei nei personaggi che racconta?
“C’è tanto: quello che sono, quello che sono stata, quello che avrei voluto essere. Lo scrittore è una sorta di burattinaio, ma al posto dei fili ci sono le parole.  In ogni donna di questo libro ho voluto mettere un pezzo di una persona a me molto cara che è venuta prematuramente a mancare.Volevo a tutti i costi rivederla in qualche modo, posso dire di esserci riuscita”.
La prima persona a cui ha fatto leggere “Come la pioggia” e il complimento più bello ricevuto.
“Una delle mie migliori amiche: oltre ad essere una grande lettrice di professione fa la psicanalista. Sapevo che oltre ad avere un occhio clinico, sarebbe stata totalmente obiettiva. Quanto al complimento più bello, l’ho ricevuto da una persona molto vicina a chi non c’è più e rivive nel libro. Mi ha detto che sarei stata il suo orgoglio e mi ha molto emozionato sentirlo”.
Ha un nuovo romanzo nel cassetto?
“Un romanzo storico ambientato a metà degli anni ’40 nei luoghi dove sono nata e cresciuta. Tutto nasce dai racconti di mia nonna, ambientati nella realtà contadina di quel tempo”.

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