Elisabetta Ferracini: “Il mio impegno per il benessere dei bambini”


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Anche Elisabetta Ferracini ha aderito ad un nuovo progetto chiamato ‘Adotto’ insieme a tanti altri volti noti dello spettacolo. Lo scopo è quello di dare un forte sostegno per curare i bambini con traumi.

di Silvia Giansanti

E’ nata “Adotto”, un’associazione Onlus finalizzata a promuovere il benessere dei bambini vittime di traumi. La ricerca conferma che quelli infantili sono all’origine di numerosi disturbi emotivi e incidono anche sulla salute di una persona. Sono tanti i piccoli che non hanno più una famiglia e che vivono in contesti istituzionali. Curare gratuitamente le loro ferite può essere un fattore protettivo importante sia per le loro vite sia per la società. Sensibile a questo argomento, Elisabetta Ferracini ha deciso di farne parte. Fino ad oggi è stata una mamma a tempo pieno e adesso con un figlio abbastanza grande si può permettere di tornare a svolgere qualche attività. Oltre al progetto, ha in serbo un format televisivo e una grande passione per il gyrotonic, una ginnastica di cui ne parla entusiasta. Neanche a farlo apposta, in una giornata di inizio estate, ha lasciato momentaneamente questa attività e ci è venuta incontro in tenuta sportiva per rilasciare l’intervista. Un the freddo ha subito rinfrescato questa donna così tranquilla e cordiale .

Elisabetta, scavando nel tuo passato artistico, in che modo è avvenuto il tuo debutto?

“Ho iniziato a lavorare giovane nel mondo dello spettacolo dapprima dietro alle quinte, occupandomi del montaggio, di produzioni e lavorando in redazione. Un periodo stavo lavorando anche a teatro e una sera è venuta vedermi colei che poi è stata la regista di ‘Solletico’, il programma che mi ha dato molta visibilità. Da lì mi è cambiata la vita e da Roma mi sono dovuta trasferire a Milano per condurre un programma quotidiano”.

E quando è nato tuo figlio?

“Ho deciso di fare la mamma a tempo pieno e non ho rimorsi per questa scelta. Non sarei mai riuscita a conciliare le due cose. Del resto avevo già fatto tante esperienze importanti, anche se adesso sono tornata a fare qualcosa, staccandomi gradualmente da lui. Magari tra quattro anni quando mio figlio diventerà maggiorenne mi mollerà e io allora che farò?”.

Che cosa hai imparato in particolare di questo mestiere?

“Che non si finisce mai di imparare, non ci si siede mai. Non è un lavoro facile, non si deve mai perdere di vista nulla, cercando di restare con i piedi per terra”.

C’è un campo parallelo che ti piacerebbe esplorare?

“Quello che sto facendo ora che riguarda il gyrotonic, una ginnastica molto particolare che è un mix di yoga e altre discipline. Il tutto viene praticato attraverso una macchina che mi piace tanto e per questo sto facendo un corso apposito per avere la patente per insegnare”.

Un personaggio del mondo dello spettacolo al quale sei rimasta molto legata?

“Si era creato un legame molto forte con Mauro Serio con il quale ho condotto ‘Solletico’ per sei anni. Devo molto a lui che mi ha insegnato tanto in tv. E poi sono rimasta legata anche a Pippo Baudo che mi ha voluta per ‘Sanremo Giovani’”.

Quali sono le differenze caratteriali tra te e tua mamma Mara Venier?

“Mia mamma prende tutto con filosofia, è molto forte e si lascia scivolare tutto, a differenza mia che invece prendo la vita troppo sul serio”.

Tu che tipo di mamma sei?

“Molto ansiosa perché Giulio è un figlio unico e molto sensibile e buono. Persino lui me lo ha fatto notare e per questo sto cercando di riprendere in mano la mia vita”.

Ti piacciono talmente tanto i bambini al punto di prendere parte ad un importante progetto.

“Si chiama ‘Adotto’, a cura della psicoterapeuta Anna Rita Verardo. Si tratta di una Onlus intenta a promuovere il benessere dei bambini vittime di traumi che non possono accedere alle cura specialistiche per rimuoverli, il che potrebbe condizionare l’intero ciclo di vita. La dottoressa sta divulgando il messaggio anche attraverso un giocolibro ‘La giusta distanza’ e ricordo che acquistando la t-shirt ‘Io adotto la giusta distanza’, si possono aiutare i bambini che sono temporaneamente nelle case famiglia e che hanno bisogno di questa terapia”.

Oltre a te, chi ha indossato la t-shirt?

“Molti personaggi del campo dello spettacolo, oltre 50. Tutti hanno fatto il selfie con la maglietta”.

Perché figura un porcospino?

“Perché i bambini disagiati hanno bisogno di tempo per fidarsi, per tornare a sorridere e stabilire la giusta distanza che, come nella parabola dei porcospini raccontata nel libro, permetta loro di stare abbastanza vicini per non avere freddo, ma non eccessivamente vicini, per non correre il rischio di pungersi”.

Cosa fa in pratica la dottoressa?

“Lavora con uno specifico metodo che si chiama EMDR che aiuta ad elaborare il trauma. In Italia pochi sono preposti a farlo”.

So che ti sei sottoposta anche tu per curiosità, anche se non avevi traumi. In che modo funziona?

“E’ difficile da spiegare in parole povere ma posso dire che avviene tutto mediante bulbo oculare. La dottoressa è davanti alla persona e con due dita esegue dei movimenti davanti agli occhi. Aggiungo che i traumi possono essere anche quelli minori subiti da piccoli che ti danno inadeguatezza come ad esempio le offese”.

Come siamo messi in Italia in fatto di adozioni?

“Come sempre la burocrazia allunga i tempi. La nostra campagna comunque non riguarda le adozioni vere e proprie, ma il nome ‘Adotto’ significa seguire un bambino dal punto di vista terapeutico”.

Invece funzionano le case famiglia?

“Secondo me c’è il bene e il male in tutto, se funzionano a dovere non lo so dire. Dipende come in tutte le cose”.

Progetti nell’immediato futuro?

“Oltre ad aiutare i bambini che non sono fortunati, ho anche un progetto televisivo. Come già detto, sto tornando a svolgere alcune attività”.

 

CHI E’ ELISABETTA FERRACINI

Elisabetta Ferracini è nata a Mestre il 3 ottobre del 1968 sotto il segno della Bilancia con ascendente Toro. Caratterialmente si definisce apprensiva. Ha come hobby il gyrotonic, ama mangiare il riso e tifa Lazio. Le piacerebbe vivere a Londra. Non possiede animali domestici, ha un figlio adolescente e un compagno. L’anno fortunato della sua vita è stato il 2002 quando è nato suo figlio. Sua mamma è la celebre Mara Venier e lei ha debuttato nel 1991 nella serie tv “Chiara e gli altri”. Nel ’94 ha partecipato nel programma “Tutti a casa” condotto da Pippo Baudo con il quale ha fatto anche “Sanremo Giovani”. L’anno successivo ha presentato “Lo Zecchino d’Oro” ed è stata la conduttrice insieme a Mauro Serio di “Solletico”, un programma di successo per ragazzi. A fine anni ’90 E’ diventata inoltre anche co-conduttrice di “Domenica In”. Successivamente è passata a condurre per Stream tv e nel 2004 è stata inviata per collegamenti esterni del programma sportivo “Quelli che il calcio”. Nel 2012 ha avuto un programma tutto suo su Play.me intitolato “Vado a casa di Elisabetta”. L’anno seguente è stata nel cast di “Un caso di coscienza 5” e attualmente ha aderito al progetto “Adotto”.

 

Si può versare un contributo libero

IBAN IT26R0623003233000046470962

Intestato a Adotto Associazione Onlus

Codice fiscale 978224100586

 


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