Emanuela Del Zompo: “Il mio fumetto Grunda parla di un tema importante”


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Un vulcano in piena. Così la definiscono per via della sua iperattività. Emanuela è attrice, cantante, giornalista e altro. E’ molto impegnata adesso con la sua creazione “Grunda, l’angelo dalle ali rotte”, un fumetto particolare che tratta il tema del femminicidio

di Silvia Giansanti

Dove passa lei non cresce affatto l’erba. Anzi, cresce una foresta! Emanuela cento ne pensa e duecento ne fa. Simpatica, determinata e scaltra, ha saputo muoversi con le sue gambe nel mondo dello spettacolo senza dire grazie a nessuno. Addirittura qualche attività si è sviluppata per caso, segno inequivocabile del destino e del percorso assegnato ad ognuno di noi. Fin da piccola ha amato la recitazione e la scrittura, infatti qui i voti erano più alti rispetto all’esposizione orale a causa di un’accesa emotività. Oggi invece c’è da fermarla! Vi ricordate il film “Chi più spende più guadagna”? Ecco lei è una che più ha impegni, più viene chiamata dappertutto per progetti lavorativi. Non sa dove mettere le mani e adesso, essendo impegnata con il fumetto di sua creazione “Grunda”, ha dovuto lasciare in stand-by alcune proposte. Ultimamente ha anche accompagnato l’attore Vincenzo Bocciarelli al Festival di Venezia.

Emanuela, come si è sviluppata in te la passione per la recitazione?

“Fin da piccola nelle recite scolastiche avevo questa passione. Mi sentivo una piccola diva. Già all’epoca mi piaceva anche scrivere storie e a dirigere spettacoli”.

Ricordando i tuoi primi passi, chi ti ha sostenuto in questo campo così complesso?

“A dir la verità non ho avuto un pigmalione o un manager vero e proprio, mi sono sempre mossa da sola con le pubbliche relazioni e ho avuto la fortuna di intraprendere varie strade. Comunque i primi passi li ho mossi con il Teatro Bellini di Napoli, non appena mi sono trasferita a Roma. Sai chi mi ha sempre sostenuta ideologicamente?”.

Chi?

“Barbra Streisand, personaggio determinato e completo nel suo genere. E’ cantante, attrice, conduttrice, regista e sceneggiatrice. Ho sempre sognato di essere come lei a 360 gradi. Di certo non ho raggiunto la sua popolarità, ci mancherebbe altro, ma sono riuscita in vari campi come la recitazione e il canto. Quando vado a sostenere provini porto sempre alcuni pezzi di monologo molto impegnati che lei ha interpretato e magari ha anche prodotto. La mia formazione è stata la cultura americana e lei è il mio punto di riferimento. Loro hanno una marcia in più. Con questo non voglio dire che sono più validi di noi, semplicemente hanno più disponibilità economica nel realizzare determinate produzioni”.

Sei anche giornalista, quindi sei una nostra collega.

“Giornalisticamente parlando mi sono formata in America, casualmente la mia prima intervista l’ho fatta ad Arnold Schwarzenegger . E’ capitato tutto per caso appunto e da lì è partita anche questa avventura, scrivendo per diversi giornali”.

Qual è stata l’esperienza che ti ha segnato e perché?

“Scrivere un libro su Grace Kelly intitolato ‘Grace, l’indimenticabile Signora e Principessa di Monaco’ e per questo ho vissuto quasi un anno a Montecarlo per stare a fianco della famiglia. C’è stato tutto un lavoro dietro di prestigio che mi ha aperto porte importanti. Non avrei mai immaginato di entrare a Palazzo e conoscere grandi personalità. E’ stata un’esperienza molto faticosa ma fruttuosa e irripetibile. E’ stata dura poter scrivere un libro in quanto controllata nei minimi dettagli dato che si trattava di una famiglia molto in vista. Persino se uscivo la sera, ero seguita dalle guardie del corpo”.

Perché la scelta è caduta proprio su Grace Kelly?

“Essendo degli anni ’70, non avevo una grande conoscenza di questo personaggio anni ’50, ma una volta quando ero in America mi è nata questa idea. Ho avuto l’occasione di conoscere il manager di Frank Sinatra, il quale nel mezzo di un discorso mi ha nominato la Principessa. Mi si è accesa una lampadina, anche perché lei mi è sempre piaciuta. Amavo la sua classe e mi stuzzicava l’idea di parlare di lei dal punto di vista sociale. Da qui continuai il progetto cercando di fare anche la pubblicazione in inglese negli Stati Uniti”.

Parliamo della tua magica esperienza da fumettista.

“Questa è un’altra avventura che è nata per caso, sono stata ugualmente fulminata. Così insieme alla regista Annie Depardieu abbiamo iniziato a buttare giù una storia e a comporre un cast di attori. E’ nato un progetto, un fumetto chiamato ‘Grunda, l’angelo dalle ali rotte’, un’idea innovativa di fumetto perché la storia è scritta e interpretata da attori come Vincenzo Bocciarelli, Cristian Stelluti, Alessandro ed Enrico Magistri, Roberta Garzia, Rinaldo Talamonti, Andrea Annibale, Mattia Palese, Cristina Roncalli, Alessandra Gentile, Emanuela Petroni, Noemi Maria Cognigni e altri, attraverso un foto-racconto realizzato da Claudio Martone, Renata Marzeda, Giovanni Paccasassi, Pierdomenico Braccetti su storyboard e disegnato da Annie Depardieu. La storia narra di un angelo pasticcione alle prese con la sua missione di cupido che invece di fare la cosa giusta, fa sempre quella sbagliata. ‘Grunda’, la mia creatura, mira ad arrivare tramite le istituzioni alle scuole e ai ragazzi per far capire che la violenza contro la donna e l’essere più debole, va combattuta ed affrontata. Inoltre il fumetto diventerà cortometraggio sempre per la regia della Depardieu, che parteciperà a numerosi festival. Intanto una casa editrice, la Bonelli, ha addirittura  definito il fumetto un’opera paragonabile ad un film di Wim Wenders ‘Il cielo sopra Berlino’. Prevedo molto lavoro su questo progetto nei mesi futuri”.

Il nome di un regista con il quale sogni lavorare?

“Oliver Stone, che tra le altre cose l’ho conosciuto ed intervistato. E’ anche molto simpatico. E aggiungo Martin Scorzese”.

Visto che ti occupi di mille cose, nel poco tempo libero che ti rimane, su cosa preferisci puntare?

“Sul canto, che è un’altra mia attività. Ho studiato canto con Timothy Martin e faccio parte dell’Amazing Grace Gospel Choir e nella primavera scorsa siamo stati a ‘Ballando con le Stelle’. Adesso abbiamo in programma alcuni concerti. Le prove mi occupano molto spazio a ridosso degli eventi, ma il canto mi distrae dalle preoccupazioni e mi scarica. Anche nel traffico canto con la musica a palla in macchina, incrociando degli occhi che mi guardano strano”.

Ti manca la tua città delle Marche?

“Sì, specie le palme stile Miami. Amo sentire l’odore del mare e quindi ho cercato un’abitazione a Casal Palocco. Ad agosto sono stata tutto il mese a S. Benedetto del Tronto”.

CHI E’ EMANUELA DEL ZOMPO

Emanuela Del Zompo è nata a S. Benedetto del Tronto il 24 aprile sotto il segno del Toro con ascendente Acquario. Caratterialmente si definisce vulcanica, allegra e simpatica. Ha l’hobby del pattinaggio, adora viaggiare e conoscere nuove culture. Ama mangiare il brodetto alla sanbenedettese, una zuppa di pesce. Simpatizza Roma. Ha un gatto Jojo. Al momento è single. Il 2004 è stato l’anno fortunato della sua vita perché ha fatto grandi incontri professionali. I primi passi li ha mossi al Teatro Bellini di Napoli e parallelamente ha iniziato a lavorare sul set diretta da registi di fama nazionale ed internazionale. Ricordiamo “La Carbonara”, “I Poliziotti”, “Senso 45”, “Al momento giusto”, “Commedia sexy” e “L’ultimo bacio”. Nel 2001 ha preso parte ad un film internazionale dove ha interpretato una spia italiana. Lì ha iniziato anche la sua carriera giornalistica. e nel 2010 è stata protagonista di un documentario per Rai International, dove ha interpretato se stessa. Per la tv ha lavorato con Maurizio Costanzo, con la Premiata Ditta e con Luca Manfredi. Ha scritto un libro su Grace Kelly e adesso ha ideato ed interpretato un fumetto “Grunda, l’angelo dalle ali rotte”. Fa parte dell’Amazing Grace Gospel Choir, coro gospel in cui canta.


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