10/20/2021
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Federico Palmaroli: Il padre delle più belle frasi di Osho

di Lisa Bernardini –

È uno dei fenomeni social di cui si parla da tempo. I numeri virtuali sono indicativi: un gradimento sulla sua pagina facebook di oltre 1.100.000 like e oltre 450.000 follower su twitter.

Stiamo parlando di “Le più belle frasi di Osho”, il cui inventore e autore unico è Federico Palmaroli: un bell’uomo di 48 anni, romano de Roma, che incontriamo nella Capitale, davanti a un caffè e a tanta simpatia.
Federico ha creato il polo di attrazione di satira politica più importante della Rete, e la Politica gli fa la corte non a caso, ma senza riuscire a strappargli nessun consenso di parte: Osho ne ha per tutti, nessuno escluso.
“Penso sia normale – dichiara – che qualcuno mi abbia già chiesto di entrare in politica: le mie postazioni social sono un ottimo bacino di potenziali voti. Non lo farei comunque mai, perché dovrei smettere di fare quello che sto facendo: non sarei più credibile. E poi secondo me la Politica la deve fare chi ne è capace”.
Nella vita vera, Federico fa un lavoro “normale” con orario di ufficio ma nel resto del tempo è quell’ autore seguitissimo di satira che ben conoscono anche le nostre chat whatsapp, dove continuamente vengono scambiati i meme che crea, e che Federico chiama fotoromanzi.
“Fotoromanzi trovo sia più corretto – ci spiega – perché quando ero piccolo e mi capitava ogni tanto sotto mano il periodico italiano Grand Hotel, mi affascinavano proprio i suoi fotoromanzi con le scritte e l’interpretazione del pensiero dei vari protagonisti. Lì era ovviamente tutto costruito, mentre io improvviso la genesi dei pensieri attribuiti ai politici di turno. Usare il termine vignette forse è improprio perché si pensa più ad un qualcosa di disegnato; ecco perché fotoromanzi risulta per me espressione più calzante rispetto a ciò che creo”.
Questo Osho formato 4.0 è conteso da giornali e programmi tv nazionali (è ad esempio ospite fisso a Porta a Porta di Bruno Vespa), ed incontrarlo dal vivo, seppure per un breve saluto, non è stato facile. L’appuntamento alla fine riusciamo a fissarlo presso lo studio a Ponte Milvio dello sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, che ringraziamo di cuore per la disponibilità.
Tra una ospitata in tv e gli appuntamenti promozionali in giro per l’Italia per parlare del suo ultimo successo editoriale
“Vedi de fa poco ‘o spiritoso – Il meglio (e il peggio) di un anno italiano”, edito da Rizzoli a Dicembre 2020 (alla seconda ristampa già dopo poco tempo dall’uscita), Federico sta trovando il tempo anche per continuare a progettare nuovi libri: sta infatti preparando la sua quinta creatura che uscirà entro la fine di questo anno.
Ci anticipa: “Avrà in copertina Mario Draghi; il titolo provvisorio – forse definitivo – è ‘Carcola che ve sfonno’”.
Alla domanda sul segreto del successo pazzesco che ha avuto il suo personaggio, Federico-Osho risponde così: “Credo che abbiano concorso una serie di elementi, tra cui anche il c…o (n. d. r. il concetto si capisce), che è sicuramente una componente importante. E poi ha funzionato il fatto che all’inizio del mio percorso social io abbia usato questo personaggio sicuramente curioso, dall’aspetto evidente di un santone anche per chi non lo conosceva affatto, al quale ho associato buffe espressioni romanesche stereotipate che vengono utilizzate nella vita senza neanche accorgercene (sempre quelle, sempre le stesse in quelle determinate situazioni). Utilizzando proprio quelle espressioni e non altre, ho incontrato il riconoscimento pieno da parte del pubblico: fanno parte in qualche modo del bagaglio di ciascuno di noi, ed è risultato vincente averle sottolineate e veicolate attraverso un personaggio che  esteriormente aveva un aspetto che mai avrebbe fatto pensare che potesse dire proprio quelle cose lì. Il successo del primo personaggio, in sintesi, è stato questo. Della seconda fase della mia esperienza satirica, invece,  quella riguardante la Politica, credo abbia funzionato il fatto di raccontare le grandi vicende dell’attualità attraverso l’utilizzo di un linguaggio proveniente sempre dal basso; una sorta di metafora delle  vicende nostre quotidiane usando il romanesco, che non è tanto un dialetto, quanto una cadenza popolare abbastanza comprensibile ovunque”.
A noi altri non resta che continuare a divertirci con Federico-Osho, dissacrante verso società e politica (nazionale ed internazionale). La satira è una delle poche cose super partes e che non risparmia nessuno. Sui tempi che stiamo vivendo, Federico è convinto che siano di passaggio e cambiamento.
“Ci sono sicuramente tante cose che stanno mutando – asserisce -. Ho già avvertito una modifica nei costumi e nelle abitudini, nel modo di approcciarci alle persone, che a fine pandemia non ci scrolleremo comunque di dosso. Io per primo mi sento molto cambiato”.
Il tempo di due chiacchiere con la sottoscritta ed uno scambio di libri con il padrone di casa (a Barboni è uscito ad inizio anno “Matusalemme Kid – Alla scoperta di un cuore bambino” edito da Paguro Edizioni), e Federico è già scappato via, verso un nuovo fotoromanzo da creare.
I fotoromanzi di Osho sono tratti dalla pagina facebook “Le più belle frasi di Osho”

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