Federico Riccardo Rossi


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Il giovane attore milanese, che si divide tra Milano, Roma e Los Angeles, è uno dei protagonisti della serie di Rai Uno “Non dirlo al mio capo” a fianco di Vanessa Incontrada. Ha interpretato Jacopo, ragazzo timido ma innamorato

di Camilla Rubin

Finalmente è uscita la tanto attesa serie “Non dirlo al mio capo”, seguitissima il giovedì di ogni settimana su Rai Uno, che batte anche fiction ormai rodate come “Il Segreto”, sfiorando i 6 milioni di telespettatori. Un successo di pubblico e di critica, tra i protagonisti c’è Federico Riccardo Rossi, nei panni di Jacopo Forti, un impacciato avvocato praticante dello studio Vinci, disperatamente innamorato di una collega.

Federico, sei tra i protagonisti della serie insieme a Vanessa Incontrada, Lino Guanciale, Giorgia Surina e Chiara Francini; critiche positive ed un successo di pubblico clamoroso, te lo aspettavi?

“Quando sono stato confermato per questa serie, superando tutti i provini, ero consapevole di aver fatto un grande salto di qualità. Non solo per la mia carriera ma per il tipo di progetto che si stava per intraprendere. Sia l’ambiente, che la produzione e le persone con cui lavoro, e ho lavorato, erano consce del fatto che questo prodotto fosse qualcosa di potenzialmente molto grande. L’impegno messo nel quotidiano da tutti i reparti per questo progetto era talmente forte, e a tratti sovraumano, che era chiaro che le aspettative fossero alte da parte di tutti. Sulla carta doveva e poteva essere una passeggiata: location tranquille, crew preparatissima, e relativamente pochi attori, ma è risultata molto più faticosa del previsto. Posso testimoniarvi che è stata davvero fatta con tanto cuore e tanta fatica da parte di tutti. Questo è il risultato”.

Se dovessi descrivere in breve il tuo personaggio, come lo descriveresti?

“Molti lo descriverebbero un po’ lo sfigatone, il nerd, il soggetto dello studio: un po’ tipo il Silvano di Camera Caffè. Per me è un semplice ragazzo impacciato, con le sue forti insicurezze, che si trova costretto ad essere uomo ed adulto, in un nuovo contesto – il suo nuovo mondo. Alla fine è un ragazzo di Milano che ha studiato giurisprudenza e si è spostato altrove per lavorare, tutto là”.

Cosa succederà al nostro amato Jacopo Forti? uscirà dalla “friendzone”?

“E che ne so io, questo vi toccherà vederlo di persona! Lo spero per lui, essere friendzonati dalla persona che ti piace è assai doloroso, no? Sicuramente non fa piacere! Ma spesso volere è potere, e alla peggio diciamo che ci ha ‘provato a modo suo’ combattendo le sue paure, e superando le sue insicurezze”.

Jacopo Forti è un personaggio impacciato e timido, che cerca di emergere e conquistare la ragazza che ama (Claudia, interpretata da Gloria Radulescu), quanto c’è di te in questo personaggio? Nella vita di tutti i giorni com’è Federico?

“Jacopo è in tutti noi… eccola te l’aspettavi una frase fatta, eh? Non te l’aspettavi? Va beh, scherzi a parte, Jacopo è, e rappresenta, la parte di me più timida ed insicura, resa a macchietta e colorata a sufficienza, per farla diventare il mio Jacopo. Ho pescato dei miei atteggiamenti, tratti del carattere, ed esperienze vissute, anche tramite altri, per riportare quello che per me è Jacopo. E’ stato sicuramente molto divertente interpretare questa ruolo e tirare fuori questa parte di me! Io, sono semplicemente, un’altra persona. Mi chiamo Federico, nato e cresciuto a Milano come Jacopo, ma con radici, passato ed un’essenza diversa. Mi considero un ragazzo semplice, determinato, e a tratti testardo”.

Nella serie sei innamorato di Claudia, una ragazza mora con splendidi occhi chiari, ma com’è il tuo ideale di donna?

“Ora come ora non esiste il mio ideale di donna, perché non penso che parta dall’ideale l’innamoramento vero e proprio. Edipo a parte. Piuttosto da esso parte la chimica sessuale, che è comunque fondamentale in una relazione. Sicuramente deve piacermi fisicamente, deve essere intelligente, ma soprattutto deve avere la capacità di essere la tua partner, non la Dea da venerare. Lavorando in questo ambiente vedo veramente tantissime donne di tutti i tipi: bellissime, more, stupide, bionde, piene di sé, rosse, occhi chiari, scuri e chi ne ha più ne metta…ma fidatevi, alla fine, la semplicità di una donna vera con la quale puoi vivere un rapporto paritario e di pura complicità, è disarmante”.

Che esperienza è stata girare questa serie? come ti sei trovato con il cast e il regista? Quali le difficoltà incontrate?

“Ricordo le giornate più frenetiche, le ore piccole, lo stress, la voglia matta di essere chiamati sul set perché “troppo stanchi” dall’attesa. E poi i caffè, le risate, la paura di sbagliare, c’è n’è di roba! È stata un’esperienza molto formativa, ricca di emozioni positive e negative, artificiose e spontanee. Lavorare con un cast di questo calibro è stato facile perché sono stato messo di fronte ad attori ed attrici bravissime, e con parecchia esperienza. Senza parlare della regia, deliziosa nel dirigere gli attori, e altrettanto severa nell’imporre le proprie decisioni registiche”.

Quali sono i prossimi progetti? Dove ti vedremo?

“Sinceramente non so neanche cosa farò domattina, (ride) Seguitemi e vedrete!”.

Sappiamo che vivi tra Milano, Roma e Los Angeles per lavoro. Negli Stati Uniti sei stato apprezzato molto per la tua preparazione e la tua personalità. Se potessi scegliere un progetto lavorativo oltreoceano e un partner di lavoro, cosa e chi sceglieresti?

“Hai ottime fonti! Questa è una domandona, e come tale non ti saprei rispondere. Sicuramente vorrei aver la fortuna di far parte di una di quelle sceneggiature ben scritte, tratte da una storia vera, e dirette da un regista di talento. Possibilmente in un lungometraggio. Di maestri ce ne sono parecchi li fuori, sia di regia che di recitazione. Il mio sogno è di trovare un gruppo affiatato e di talento con il quale lavorare su più progetti di successo”.


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