Federico Semyour: Bello, bravo e poliedrico


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Da Pitti uomo all’arte della pittura, dai social a “Il nome della rosa”

di Irene Di Liberto

Federico Semyour Fagioli: è modello, attore e uno dei fashion blogger più di successo del momento. In un mite pomeriggio di settembre incontro Federico per intervistarlo. Ne viene fuori l’immagine di un ragazzo, certamente di una bellezza fuori dal comune, ma con un mondo interiore vivo, progettuale e curato. Brillano di profonda luce i suoi occhi celesti quando racconta delle grandi passioni che coltiva, del rapporto con il padre e delle immagini del suo futuro, che, a parole, dipinge così bene, tanto da divenire vivido, tangibile e nitido. Nonostante, per motivi di lavoro, ne faccia ampio uso, è riuscito a non sostituire le sue emozioni con le applicazioni.  Non chiedetemi se è più bello dentro o fuori, ma decidetelo da soli dopo aver letto l’intervista fino all’ultima riga

Federico, sei uno dei fashion blogger italiani più seguiti del momento, con all’attivo 136000 follower instagram; svelaci qualche piccolo segreto social.

“Quattro anni fa mi sono affacciato al mondo dei social quasi per gioco, poi, avendo avuto un ottimo riscontro, mi son messo giù seriamente. Ho cercato di mettere del mio e di caratterizzarmi rispetto ad altri fashion blogger, creando un’immagine che mi rispecchiasse in pieno. Ci vuole molto tempo per stare dietro ai social, ma anche passione, competenza e pazienza. Mi ci dedico tre ore al giorno, ma lo faccio davvero con amore. Per me è una splendida vetrina e anche un canale attraverso il quale sono stato contattato da diversi e importanti marchi pubblicitari”.

Attraverso i social sei stato contattato per la trasmissione “Smartlove” in cui due sconosciuti, un uomo e una donna, si scambiano i cellulari per permettere all’altro di conoscerlo più a fondo. Che esperienza è stata?

“Ho incontrato per due minuti una perfetta sconosciuta e ci siamo scambiati i telefoni, avendo così accesso alla sua vita e lei alla mia. È stato curioso e nuovo conoscerla tramite il suo telefono, ma ho subito capito che non era il mio tipo”.

Raccontami un po’ di te: da quanto tempo ti dedichi alla carriera da modello?

“Mi ci dedico da quattro anni e mi riempie di soddisfazioni. Da sempre sono affascinato da questo mondo: già al liceo seguivo l’indirizzo ‘moda’, ma, di certo, la mia famiglia ha contribuito a farmene innamorare. Tre anni fa sono subentrato nello storico punto vendita di famiglia che si trova nella città in cui vivo, Perugia, sin dal 1932”.

Pensi di proseguire qui in Italia?

“Sì perché amo questa splendida nazione che è l’Italia e tutto ciò che la caratterizza. Credo molto nelle sue potenzialità. La soluzione è creare del nuovo e sicuramente non fuggire per cercare lavoro all’estero”.

Cosa fai per tenerti in forma?

“Tanta palestra, che per me è anche una valvola di sfogo. Ma il mio trucco è volermi veramente bene”.

Un pregio e un difetto.

“Sono un perfezionista, non so se è classificarlo più nell’una o nell’altra categoria. Un difetto, sopra tutti, l’essere disordinato”.

Per le tue fan: che requisiti deve avere una donna per piacerti e c’è qualcuna che attualmente è riuscita a conquistare il tuo cuore?

“Mi piacciono le donne estremamente dolci, ma, allo stesso tempo, molto determinate e consapevoli della propria femminilità. Chissà se avrò già trovato una donna che sia il perfetto mix di questi semplici, ma per niente scontati, ingredienti…”.

Sfilare ti ha portato da Pitti Immagine fino a Dolce&Gabbana.

“In varie occasioni ho partecipato al Pitti, sempre per brand diversi. È una manifestazione che nel panorama internazionale rimane fonte di spunti e di tendenze. Proprio in questi giorni ho girato, a Montepulciano, uno spot per Dolce&Gabbana. È stato un vero piacere collaborare con stilisti come loro, di spicco nel panorama mondiale, ma con creazioni fortemente e volutamente intrise di italianità”.

Hai all’attivo partecipazioni a importanti cortometraggi e al film “Il nome della Rosa”. Federico, quindi, è anche attore, come hai cominciato?

“Ho avuto la fortuna di incontrare, mentre passeggiavo per il centro di Perugia, Marco Grisafi, bravissimo regista siciliano che mi ha ingaggiato come protagonista per un videoclip musicale con il maestro Maurizio Mastrini ‘Le stagioni dell’amore’ e per un’altra parte a fianco dell’impareggiabile Athina Cenci. ‘Il nome della Rosa’ è stata davvero un’importante esperienza, con, alla regia, Giacomo Battiato e attori del calibro di Rupert Everett. Molto emozionante recitare in abito d’epoca: è stato come fare un vero e proprio salto nel passato”.

Hai qualche hobby?

“Mi piace molto dipingere, lo faccio soprattutto la sera per staccare la spina e perché mi rilassa. Siccome sono un creativo, ho cercato, alcuni anni fa, di unire la passione per la pittura a quella per l’abbigliamento, lanciando una linea di vestiti maschili tutta mia, quindi camicie e magliette con dei miei disegni”.

Di cosa vai fiero?

“Sono fiero delle mie idee, di aver intrapreso, da solo, la mia strada e di aver trovato delle strade solo e solamente mie. Ho creato, insieme a un socio, la prima agenzia di moda in Italia che si occupa di fornire fashion blogger alle aziende”.

In questo momento della tua vita a chi va il tuo “grazie”?

“Sicuramente a mio padre! Per me è un papà, un amico, un fratello e anche un confidente. È stato un unione che si è consolidata col tempo: lui mi è stato vicino in un momento delicato della mia vita e lo stesso ho fatto io, subito dopo, con lui, seguendo il suo esempio”.

Grazie Federico.

Ad maiora.

 

Instagram

https://www.instagram.com/federico_seymour_fagioli_


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