Francesca Manzini: “La mia prima volta con Verdone”


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“Questa è l’esperienza che mi porterò dietro per tutta la vita”. La giovane imitatrice romana è nel cast del nuovo film di Carlo Verdone “Benedetta Follia” e sta vivendo a mille questo periodo magico in piena crescita artistica. “Con Carlo è stato come se avessimo lavorato insieme tante volte”

di Silvia Giansanti

Ansiosa, super simpatica, vulcanica, autodidatta e molto creativa. Questa è Francesca Manzini, giovane imitatrice romana, sorella della doppiatrice Lilli Manzini e discendente da una famiglia di doppiatori. La sua vita è tutta da raccontare per quanto è movimentata, non basterebbero le pagine di un libro insomma. Ogni giorno non è mai uguale all’altro ed è tutto surreale. E’ come se vivesse costantemente su un’altra dimensione. E’ quello che si definirebbe un personaggio sui generis. Fino a vent’anni ha imbracciato la scopa per cantare e a otto già imitava i grandi della tv nella sua cameretta. Se non è follia questa…

Francesca, com’è avvenuto l’ingaggio per il nuovo film di Carlo Verdone “Benedetta Follia”?

“Stavo a casa a letto con il panino di Paciotti (famosa salumeria ndr.) a guardare ‘Il conte Tacchia’. Ero tranquilla fino a quando non sono stata chiamata dall’aiuto regista di Verdone. Carlo infatti mi voleva incontrare”.

Avevi sostenuto un provino?

“No. Tutto è nato due mesi prima quando mi ha contattato la mia amica Maruska Albertazzi, la quale mi ha anticipato che Verdone mi avrebbe chiamata per alcune cose. Piena di gioia, ho comunque fatto finta di nulla per non illudermi e invece dopo due mesi ho ricevuto questa telefonata. Ricordo che lo dovevo incontrare per forza in breve tempo, in quanto dovevo partire per Milano e quindi è stata tutta una corsa. Mi ha fatto i complimenti per le imitazioni, ma la cosa più bella che mi ha detto è che sono un’autodidatta proprio come lui. Gli ho confessato che quando interpreto un personaggio mi sento tremare tutta dentro ed è per questo che mi ha apprezzato fino in fondo”.

Il tuo ruolo in questo film è comico?

“Un bel ruolo comico e molto pesante, ha richiesto tanta responsabilità. Mi chiamo Adriana e sono un tipo attraente e piacente. Questa donna arriva a superare limiti che neanche lei sapeva di avere”.

Cosa pensi che questo ruolo ti possa portare in futuro?

“Tanto lavoro, perché ho fatto una scena che è stata una scommessa per il produttore, per il regista e anche per me stessa. Ci sono tanti appuntamenti comici con i toni, i gesti, gli sguardi e l’interazione. Tutto questo s’impara al Centro Sperimentale di Cinematografia. In quei minuti, in quelle scene è emerso tutto agli occhi degli addetti ai lavori”.

Cosa pensi di Carlo dopo aver condiviso alcune ore di lavorazione del film?

“Che è una persona meravigliosa. Non ho mai visto un uomo così veloce in tutta la vita mia. Con lui c’è serietà, c’è professionalità, c’è divertimento, c’è psicologia e perfino farmacia, per via di alcuni consigli che gli ho chiesto per problemi fisici. Con Carlo si è instaurato da subito un ottimo feeling, come se avessimo già lavorato tante volte insieme”.

Quale film di Verdone rivedresti cento volte?

“Sicuramente è ‘Sono pazzo di Iris Blond’. In questo film mi vedo tantissimo in Claudia Gerini, un’artista un po’ sola e malinconica”.

Finora puoi definire questa l’esperienza più elettrizzante della tua vita?

“Assolutamente sì in tutti i sensi e al cinema si può capire perché”.

Un aneddoto sul set del film.

“Dovevamo essere tutti veloci, pronti e puntuali, altrimenti erano guai. La prima scena che ho girato è stata quella più potente, non ho riso e lui non ha detto nulla. Invece sulla seconda convocazione per la scena successiva, mi sono messa a ridere e puoi immaginare quello che mi ha detto col suo modo di fare”.

Come nasci artisticamente, ripercorrendo le tue origini?

“A otto anni di età, non volendo sentire i miei litigare, mi chiudevo in cameretta con mia sorella Lilli a vedere videocassette sui varietà datati. Mi mettevo in una posizione yoga con le gambe incrociate e anziché giocare con le Barbie, alle quali rompevo le gambe, giocavo con le voci, imitavo, riproducevo. Passavo metà del tempo anche a cantare con la scopa in mano, cosa che ho continuato a fare anche a vent’anni. Da lì è stato tutto un gioco, fin quando una coppia di amici mi ha invitata a trasformare questa mia passione in un lavoro vero e proprio. Mi hanno presentato la gente giusta ed è stato tutto a scendere e un concatenarsi di situazioni”.

Personaggi televisivi del passato di cui sei stata sempre innamorata?

“Walter Chiari”.

Fai parte del cast “Tutti Pazzi per RDS”. Come sei arrivata in radio?

“Nel passato avevo già fatto tanta radio. Sono stata notata da Barty Colucci e da Claudio Cannizzaro riguardo ad alcune imitazioni sui social”.

Hai riscontro nei personaggi da te imitati o qualcuno si è infastidito?

“Solo una volta una giornalista si è infastidita, mentre le altre come Belen, la Ferilli, la Blasi, la D’Urso si sono divertite. Mi piace portare la gente alla simpatia e anche un personaggio che può risultare antipatico, cerco di renderlo simpatico. A volte, la difficoltà sta proprio in questo”.

In questo momento sei in crescita. A cosa ambisci?

“Ambisco ad essere soddisfatta. Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo, ma non facendo le cose all’acqua di rose, ma cercando la serenità”.

Sono contenti in famiglia di questi passi da gigante che stai muovendo?

“Non mi hanno avallata, ma direi di sì”.

Ci sono ringraziamenti che vorresti fare?

“Vorrei ringraziare il mio compagno Cristiano, l’amore in persona. Mi dà tanta forza, è l’amore presente lucido e vero che dà arricchimento alla mia follia. Inoltre la mia amica del cuore Mauela Iniart, artista. Ovviamente in questa lista c’è la mia famiglia e Piero Chiambretti, che mi ha aiutata in un programma tv. Infine ci tengo a ringraziare tutti quelli che in passato mi hanno fatto del male e che mi hanno preparato ad affrontare la vita con i suoi dolori. Ho le mie fragilità, ma sono diventata forte dopo queste cattiverie”.

CHI E’ FRANCESCA MANZINI

Francesca Manzini è nata a Roma il 10 agosto del 1990 sotto il segno del Leone ascendente Pesci. Francesca si definisce caratterialmente vulcanica, serena e fuori dalle righe. Ama recarsi a S. Pietro in alcuni momenti, ha il rito di recarsi da Paciotti (salumeria) a farsi due panini e adora guardare i film degli anni ’60. L’amatriciana è il suo piatto preferito e la Lazio è la sua squadra. Il 2016 e il 2017 sono stati gli anni fortunati della sua vita. Vorrebbe vivere in Egitto. Possiede un Golden Retriver ed è fidanzata con Cristiano. Ha lavorato in altre radio prima di approdare nel cast fisso di “Tutti pazzi per RDS” in veste di imitatrice. In tv è stata ospite in vari programmi e ha preso parte a partire dal 2010 a “Festa Italiana”, “Quelli che il calcio”, “Grand Hotel Chiambretti” e “Matrix”. Ha recitato nel nuovo film di Carlo Verdone “Benedetta Follia”. Conosce vari dialetti italiani.


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