01/18/2022
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GAET: L’eccezionale terapia di ossigeno-ozono

di Alessandro Cerreoni –

G.A.E.T. sta per “grande auto emo terapia”, che trova applicazione in campo medico per curare tantissime patologie e per apportare un miglioramento delle condizioni di benessere fisico. Per capirne di più, ne parliamo con il dottor Antonio Gorini (*), esperto e conoscitore di questa strepitosa terapia, utile anche come anti-aging.

Ecco la mia testimonianza diretta. Una terapia che ho provato in prima persona a scopo terapeutico e che produce grossi e incredibili benefici. Ne avevo sentito parlare da tempo e la scorsa primavera, per recuperare al meglio da un problema di salute, mi sono sottoposto a tre sedute, una a settimana. I risultati sono stati ottimi, garantendomi una migliore ripresa e una maggiore forza fisica. Tant’è che, anche sentendo il parere del medico, sto proseguendo con una seduta al mese. Non ha controindicazioni ma tanti vantaggi. Parlo della Gaet, conosciuta più comunemente come ossigeno-ozono terapia. Una terapia che ha come obiettivo quello di portare l’ossigeno medicale in ogni parte dell’organismo, con effetti benefici strepitosi. Durante la fase iniziale della pandemia da Sars-cov-2, abbiamo letto della sua applicazione in alcune strutture sanitarie, soprattutto nel nord Italia, per curare il Covid nei casi più gravi e le testimonianze raccolte parlano di guarigioni eccezionali.
Da un po’ di tempo si sente parlare di Gaet, ovvero “Grande Auto Emo Terapia” con ossigeno ozono, in breve di cosa si tratta?
“La GAET o GAED è una delle modalità con cui si somministra un farmaco prodigioso, che è costituito da una miscela di ossigeno medicale e ozono. La somministrazione mediante GAET permette al farmaco di giungere in ogni distretto corporeo tramite il sangue, apportando numerosi benefici all’organismo sano o malato”.
Tecnicamente come funziona?
“Come un normale prelievo di sangue. Il sangue prelevato viene fatto reagire con la miscela di ossigeno e ozono e reintrodotto nel paziente in tempo reale. Tutti i materiali usati per il prelievo sono ovviamente monouso e biocompatibili per garantire la massima sicurezza della procedura”.
Quali sono i campi di applicazione di questa terapia?
“Sono moltissimi. Si va dall’antiaging alle malattie cronico degenerative, all’integrazione terapeutica di malattie acute. Tra i casi in cui viene più spesso usata sono la fibromialgia, l’oncologia (supporto alla chemio e alla radioterapia), l’algodistrofia e altri dolori reumatici, ulcere cutanee, infezioni di vario tipo, problemi vascolari, stanchezza cronica e molti altri”.
La letteratura medica di questa terapia illustra innumerevoli benefici per la salute e il benessere, quali sono?
“L’azione della miscela di ossigeno ozono è quella di attivare all’interno del nostro corpo i meccanismi antiossidanti e antinfiammatori. Dato che i meccanismi di base di tutte le malattie della nostra epoca, cosiddette malattie croniche e degenerative (artrosi, demenza, arteriosclerosi, ecc.), sono proprio l’infiammazione e lo stress ossidativo, si capisce come questa terapia sia fondamentale per la prevenzione e un importante supporto nella terapia di queste condizioni. Inoltre, l’ossigeno ozono migliora l’ossigenazione dei tessuti, modula il sistema immunitario, ha un effetto antivirale, antibatterico e antimicotico. Un vero farmaco multitasking!”.
Ci sono controindicazioni?
“L’unica vera controindicazione è il favismo, cioè il deficit genetico di un enzima presente nei globuli rossi. Per il resto ci sono alcune attenzioni che deve avere il medico che utilizza questa terapia nei pazienti più fragili, ma non sono controindicazioni. Per chi fa sport agonistico il CONI considera doping questa terapia e, pertanto, l’atleta professionista non se ne può avvantaggiare durante le gare”.
Durante i primi mesi del Covid, abbiamo letto di alcuni ospedali e cliniche che attuavano questa terapia per curare i pazienti, compresi quelli gravi. Possiamo considerarla come una delle possibilità terapeutiche per curare questa malattia?
“Come dicevamo prima l’azione antimicrobica dell’ossigeno ozono terapia è ben conosciuta e, pertanto, è possibile utilizzarla anche nelle fasi acute di infezione. Nell’epidemia da SARS Cov2 molti ospedali l’hanno utilizzata ad integrazione delle terapie farmacologiche proprio per tutte le proprietà che ha questa terapia. Pensate a quanto sia stato utile per ridurre l’infiammazione, uccidere il virus, migliorare l’ossigenazione dei tessuti…”.
In breve e in parole semplici, cosa avviene all’interno dell’organismo dopo una seduta di Gaet?
“L’organismo viene arricchito di ossigeno e di diverse sostanze che svolgono tutte le azioni benefiche di cui abbiamo parlato. I nomi di queste sostanze sono nomi di molecole chimiche che credo non interessino i lettori. Voglio sottolineare che queste sostanze sono tutte prodotte normalmente dal nostro corpo, pertanto, l’ossigeno ozono terapia è solo uno stimolo per la loro produzione. È un segnale che diamo al corpo per far produrre queste molecole per noi fondamentali. Alla fine della seduta ci si sente più rilassati, più energici, con meno dolori, se li avevamo prima… insomma un senso di benessere generale”.
È vero che può essere anche una terapia anti-aging? Perché?
“Noi invecchiamo per la ridotta capacità di gestire i prodotti di scarto delle cellule, che costituiscono quello che viene definito stress ossidativo… E’ come portare una casa di montagna in riva al mare, tutte le parti in metallo si ossideranno (arrugginiscono) rapidamente. Un corpo che invecchia prima è come la casa in riva al mare. Per riportarla in montagna dobbiamo cambiare alimentazione, fare attività fisica sana, e avvalerci di antiossidanti. Su quest’ultimo punto l’ossigeno ozono terapia svolge un ruolo importante”.
Può essere considerata anche una terapia utile per disintossicare l’organismo?
Certamente. I sistemi antiossidanti sono quelli deputati anche alla depurazione delle sostanze tossiche. L’integrazione di ossigeno ozono terapia con fitoterapici ad azione detox sarebbe il top per disintossicare l’organismo”.
Quali sono i parametri che un medico utilizza per decidere quante sedute di Gaet possono essere utili?
“La terapia è sempre personalizzata. In generale si basa sulla sintomatologia e sulla diagnosi e sui livelli di stress ossidativo. Per un’azione antiaging può essere sufficiente una seduta ogni 3-4 settimane; per gestire problematiche di dolore o di malattie croniche è necessario iniziare con una seduta a settimana e poi distanziare i trattamenti col miglioramento”.
Via Archimede, 138 – Roma
www.biofisimed.eu – Tel 06.64790556 (anche whatsapp)
antonio.gorini@biofisimed.eu
https://www.miodottore.it/antonio-gorini/internista-nefrologo-omeopata/roma

* Il dottor Antonio Gorini è esperto di Nefrologia, Oncologia Integrata, Medicina Funzionale di Regolazione, Low Dose Medicine, Medicina Integrata, Fitoterapia, Omeopatia e Omotossicologia, Microimmunoterapia, Ossigeno Ozono Terapia, Statistica della Ricerca e Pratica Clinica, Agopuntura. E’ docente presso l’International Academy of Physiological Regulating Medicine

Durante il trattamento di ossigeno ozono terapia
Particolare del trattamento di ossigeno ozono terapia
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