Giada Desideri: cover story


    Giada desideri foto di Vittorio Carfagna

Il suo seguitissimo blog “Curvy Jade” è nato dopo una fulminante idea e adesso lo cura come un figlio. Giada ha in serbo interessanti progetti per una serie tv in Germania. Adora lavorare con questo popolo stacanovista e ha padronanza della lingua tedesca

di Silvia Giansanti

Colta, curiosa, una donna davvero per bene e non venale. E’ molto altruista, un valore d’animo non frequente nel suo ambiente. Questo è il ritratto di Giada Desideri, un’attrice che sprizza generosità da tutti i pori e che i più la ricordano nel cast di “Un posto al sole”. In una tiepida mattina di inizio primavera, ci ha ospitati nella sua villa immersa nel verde e nel giallo della mimosa in fiore, situata in un bellissimo comprensorio ad ovest di Roma. Una casa a cui lei è molto legata, in quanto ci ha vissuto da sempre con i suoi genitori. Il suo amore Luca Ward, capendone il valore, ha carinamente proposto di continuare di abitarci insieme. E’ stata una mattinata davvero movimentata tra fotografi per un nuovo servizio, artisti del make up e il suo pincher che saltellava da una parte all’altra. Una piacevole chiacchierata con l’attrice, svolta a bordo di una piscina da urlo.

Giada, quando è avvenuta la folgorazione per questo mondo?

“Non c’è stata una vera e propria folgorazione, in quanto è iniziato tutto per caso. All’età di tredici anni mi hanno scattato una fotografia che è finita sulla scrivania di una grande agenzia di New York. Ho iniziato così con la moda. Il fotografo all’epoca lavorava per una rivista di viaggi e collaborava con l’agenzia. La foto è giunta anche in Italia in un’altra agenzia collegata alla prima e che si stava muovendo anche nel campo cinematografico. Ho fatto un provino a Cinecittà per Luigi Comencini per il film ‘Un ragazzo di Calabria’ con Gianmaria Volontè e Diego Abatantuono e mi hanno presa”.

Cosa volevi fare in realtà se non fosse accaduto tutto ciò?

“Il medico, una cosa totalmente diversa”.

Quindi hai debuttato con Luigi Comencini e poi?

“Ho recitato tanto in teatro a diciassette anni e in televisione una delle mie prime esperienze è stata quella con ‘I ragazzi del muretto’”.

E’ stata una serie tv molto seguita. Conservi qualche ricordo?

“L’unione che c’era sul set tra tutti i ragazzi. Interpretavo la ragazza di Lorenzo Amato, il dj. E’ stato un divertimento per noi giovanissimi di allora”.

Poi nel 1996 altra tappa importante è stata quella di “Un posto al sole”. Come hai ottenuto la parte?

“Anche lì per caso, in quanto uno sceneggiatore amico di famiglia mi ha fatto sapere che stavano effettuando  provini per questo nuovo progetto. Ricordo che l’ho fatto nel mese di luglio ed era uno degli ultimi, perché ad agosto hanno iniziato a girare, Dopo una settimana mi hanno chiamata per comunicarmi che il ruolo era il mio. Sono grata a questa serie tv così seguita che mi ha permesso di salire di qualche gradino. E’ stato un progetto spinto da Gianni Minoli, una formula innovativa che ancora non esisteva, un work in progress in Italia”.

Da allora sei rimasta sempre nel cast?

“A dir la verità sono stata nel cast iniziale per ben due anni e poi, avendo paura di rimanere ingabbiata nel ruolo, sono uscita rientrando solo per brevi periodi, dedicando tempo al teatro che all’epoca era ben diverso da adesso”.

Tutti gli attori sono innamorati di questa grande forma di espressione. Riesci a farne a meno?

“Ho dovuto farne a meno in passato perché i bimbi erano molto piccoli. In tournée con il ‘grande capo’ di Lars von Trier nel 2010, è stato massacrante lavorare concentrata avendo i figli lontani. Con il doppiaggio invece è diventato tutto più organizzabile”.

Tornando a “Un posto al sole”, tu sei affezionata al personaggio di Claudia?

“Sì perché è stato un personaggio scritto benissimo, vincente, poliedrico e divertente da fare”.

Ci sono delle attinenze tra te e Claudia?

“Di punti in comune ce ne sono pochi, ma proprio per questo è stato divertente e stimolante confrontarmi con un personaggio lontano da quella che è la mia realtà”.

A cosa ti stai dedicando in questo momento?

“Al mio blog denominato Curvy Jade, iniziato per gioco e per sfida e che invece si è rivelato un impegno notevole: www.curvyjade.it”.

A chi è rivolto?

“Alle donne, un mondo che conosco meglio. E’ un blog che dà molti consigli e che spazia. Ho avuto tanti feedback dalla donne che si rispecchiano nel modello curvy. Fino a poco tempo fa la donna formosa veniva emarginata, visto che viviamo di stereotipi. Una donna con le curve non è grossa, ma è femmina. Bisogna anche stare molto attenti ai messaggi che la società impone, in quanto ci sono molte ragazze anoressiche che rischiano grosso con la salute. Queste si fanno condizionare dalle donne perfette che si vedono in tv, come se fosse quello l’obiettivo da raggiungere nella vita”.

Qual è quindi il messaggio che vuoi far passare attraverso il tuo blog?

“L’accettazione del proprio corpo, se stiamo bene con noi stessi, siamo in grado di superare qualsiasi ostacolo. Bisogna anche tener conto della propria costituzione. Tutti dobbiamo cercare la bellezza esteriore e interiore, valorizzando magari anche qualche difetto, è lì il segreto”.

Ti sei mai messa in discussione?

“Certamente, in un periodo della mia vita avevo preso tanti chili per via di vari dispiaceri della vita. Ma ho imparato a valorizzarmi attraverso un percorso Questo blog, che è iniziato quasi per gioco, adesso mi sta prendendo tantissimo ed è persino terapeutico”.

Chi ti ha appoggiato in questo progetto?

“Il mio amico trentennale Eduardo Tasca mi ha dato una bella spinta, dopo che avevo avuto un’idea. Lui inizialmente non era convinto che la portassi avanti, invece adesso ne sono assorbita completamente. Ma già di carattere, quando inizio una cosa la porto fino in fondo”.

Che cosa ti ha colpito di tuo marito Luca Ward? Non mi dire la voce…

(Ride) “No, già la conoscevo! La generosità d’animo. E’ un uomo buono e disponibile e al giorno d’oggi non è facile trovare persone così. Nel momento in cui abbiamo girato un film insieme, mi ha colpito la sua professionalità. Ci conoscevamo in maniera superficiale e, dopo aver approfondito la nostra conoscenza in seguito alla lavorazione del film, è scattato qualcosa”.

Ci puoi raccontare qualcosa riguardo alla tua bella casetta immersa nel verde?

“Questa è la mia casa natale. Ad un certo punto i miei, che nel frattempo erano rimasti da soli, avevano pensato di venderla per andare a vivere da un’altra parte, ma io e Luca abbiamo deciso di tenerla per viverci insieme. Qui conservo tanti cari ricordi e in questo modo si dà continuità a quanto fatto dai miei genitori. Quando vengono a trovarmi, si sentono nuovamente a casa. Non hanno perso insomma tutto quello che hanno investito e costruito con i sacrifici”.

CHI E’ GIADA DESIDERI

Registrata all’anagrafe con il nome di Maria Giada Faggioli è nata a Roma il 15 gennaio del 1973 sotto il segno del Capricorno con scendente Gemelli. Caratterialmente si definisce solare e pignola. Come hobby ha il nuoto, la fotografia e l’equitazione. Adora tutti i dolci. Simpatizza per la Roma. Vorrebbe vivere a Los Angeles. Possiede un pincher e due gatti norvegesi. E’sposata dal 2013 con l’attore e doppiatore Luca Ward, con il quale ha avuto due figli. A tredici anni è stata scoperta da un fotografo della Ford Model Agency di New York e successivamente Luigi Comencini l’ha scelta per interpretare un ruolo nel film “Un ragazzo di Calabria”. Ha debuttato in televisione nella seconda serie de “I ragazzi del muretto”. Nel 1996 è entrata nel cast di “Un posto al sole” nel ruolo di Claudia Costa. Ha preso parte a numerose fiction tv come “Non lasciamoci più”, “Dio vede e provvede”, “Una donna per amico 2” e altre. Tra i film che ha girato, ricordiamo “Un caso d’amore”, “L’anno mille” e “Animanera”. Intensa è stata anche la sua attività teatrale. Adesso cura un blog chiamato Curvy Jade.


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