Giampaolo Morelli: “Sto tornando con Coliandro”


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In attesa di tornare in tv con la celebre serie de “L’ispettore Coliandro”, il simpatico attore partenopeo è reduce da una bellissima esperienza di doppiaggio: ha prestato la voce a Max, un intelligentissimo cane poliziotto

di Giulia Bertollini

È pronto a tornare in tv il prossimo autunno con “L’ispettore Coliandro”, la serie che gli ha regalato la popolarità facendo breccia nel cuore di milioni di telespettatori. Nel frattempo però Giampaolo Morelli non si fa mancare nulla. Attore, conduttore e sceneggiatore recentemente è stato impegnato come doppiatore nel film “Show dogs”, una commedia divertente in cui i cani sono i veri protagonisti. In questa breve chiacchierata, realizzata alla Casa del Cinema in occasione della conferenza stampa per la presentazione del film, Giampaolo ci racconta qualcosa in più su Max, il personaggio a cui presta la voce, e sui suoi prossimi progetti.

Giampaolo, questa non è la tua prima esperienza nel doppiaggio. Infatti, in passato hai prestato la tua voce a Flynn nel film d’animazione “Rapunzel”. Insomma, ormai ci hai preso gusto. 

“Per un attore è una sfida affascinante cimentarsi con il doppiaggio. Non c’è la fisicità e devi riuscire a trasmettere l’emozione solo con la voce. E’ un limite che diventa uno stimolo. Senza la guida di Massimiliano Alto, direttore del doppiaggio, sarebbe stato tutto più complicato. Lo avevo già fatto con ‘Rapunzel’, ma qui dovevo dare voce ad un animale e quindi si trattava di un lavoro diverso. Mi è stato poi chiesto di farlo in napoletano e mi sono divertito molto. La possibilità di dar voce a Max mi è sembrata un’occasione unica”.

Qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato?

“La difficoltà è stata quella di trovare una caratterizzazione rispetto all’originale americano. Insieme a Massimiliano abbiamo studiato un accento partenopeo che però fosse ben cadenzato e si adattasse al meglio alla mimica canina e soprattutto a quella che era la parlata del doppiatore originale, il rapper Ludacris”.

Come ti sei preparato?

“Ho ascoltato la voce originale e in quei tempi ho cercato di adattare il mio slang. Anche questo ha rappresentato una difficoltà”.

E’ un personaggio che sembra avere molto in comune con l’ispettore Coliandro. Mi auguro almeno che sia più capace e fortunato. 

“Max è il poliziotto che Coliandro vorrebbe essere. Perché questo rottweiler è un poliziotto vero, cazzuto, forte, fico, mentre Coliandro siamo tutti noi”.

Qual è il tuo rapporto con gli animali?

“I cani mi piacciono, ma in questo momento mi bastano come bestioline i miei due figli che sono ancora piccoli. I miei genitori non mi hanno mai permesso di avere cani e ora che sono padre capisco il perché: le cose da fare sono tante e diventerebbe un impegno ulteriore. Poi, sai per il lavoro che faccio non sono sempre presente. Non credo mi farò mai un cane. Forse se avessi un giardino potrei pensarci, ma tenerli in un appartamento mi farebbe soffrire”.

Se dovessi però scegliere una razza, quale preferiresti?

“Ho conosciuto meglio il Labrador che è un cane dolcissimo. Mi piace molto”.

Un ruolo che ti piacerebbe interpretare e un regista con cui vorresti lavorare.

“Mi piacerebbe tanto lavorare con dei registi come Matteo Garrone e Francesco Patierno. Per quanto riguarda i ruoli, è indifferente. Ogni interpretazione è una sfida. L’importante è riuscire a fare cose che ti appartengono”.

Ci è arrivata voce che sono appena iniziate le riprese della nuova serie dell’ispettore Coliandro. 

“E vi è arrivata bene. (ride) Abbiamo iniziato a girare a Bologna le nuove puntate della serie che quest’anno non saranno sei ma quattro per ragioni di tempo e per fare tutto con più tranquillità”.

Altri progetti in vista?

“Ho in cantiere due film per il cinema e mi sto avvicinando all’idea di un debutto alla regia. Ma è ancora presto per parlarne”.


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