05/27/2022
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Gianluca Cofone: Un giovane talento ricco di mille sfumature

di Alessio Certosa –

Attore, youtuber, creator digitale e animatore è uno dei nani più seguiti della rete con milioni di visualizzazioni sui suoi canali ufficiali.

Gianluca dopo un lungo percorso negli anni tra animazione e intrattenimento in molteplici locali d’Italia e d’Europa approda con grande entusiasmo al mondo del cinema dapprima come figurante speciale in molteplici set cinematografici e poi come attore lavorando in produzioni come “la Bella e la Bestia” di Costa e “Io sono Babbo Natale” di Falcone, dove ha avuto la fortuna di conoscere anche Gigi Proietti. Accanto al cinema innumerevoli le sue esperienze in tv sia in spot di note aziende come Vodafone, Birra Moretti o Tim solo per citarne alcune sino alla partecipazione a programmi tv del calibro delle Iene e “Cose da non chiedere” di Real time. La sua grande passione per la musica lo porta anche a partecipare a videoclip di artisti come J AX, Shade, Willie  Peyote, GionnyScandal e Simona Molinari. Talento dotato di un’innata e straordinaria carica e travolgente ironia produce negli anni video virali dai contenuti più disparati partecipando anche a video di creator quali i Panpers, The Show, Himorta , Elites, Gabriele Vagnato, Matt&Bise e Leonardo De Carli.
Affetto dalla nascita da nanismo acondroplasico, Gianluca è un giovane talento ricco di molteplici sfumature e con un animo nobile e altruista. Non si è mai arreso alle “diversità” e ha continuato a seguire nonostante le difficoltà del quotidiano le sue passioni con determinazione e costanza mettendo al servizio altrui la sua connaturale e stravagante ironia. Con determinazione è riuscito a trasformare la sua condizione permanente in forza regalando sorrisi ed emozioni a tutte le persone che ha incontrato nella sua vita. Uno straordinario esempio di tenacia e rara sensibilità che ci insegnano a guardare sempre avanti e a non arrendersi mai. 
Ti abbiamo visto al cinema con un film che ti riempie di orgoglio: com’è stato lavorare sul set con De Sica, Siani e gli altri?
“Mi riempie di orgoglio si perché non ti capita tutti i giorni di vivere un’esperienza simile e soprattutto lavorare con gente come De Sica e Siani, due colossi del cinema italiano. Mi riempie di orgoglio soprattutto vedere la mia persona in mezzo a loro, credo voglia dire che qualcosa di buono sono riuscito a farlo anche io nella mia vita. Se mi fermo un attimo e penso da dove sono partito a dove sono arrivato ora, beh non posso far altro che esserne contento ed orgoglioso. Lavorare con loro è stata un’esperienza fantastica, quasi inimmaginabile. Credo di avere imparato qualcosa sia a livello lavorativo che a livello personale come esperienza. Me lo porterò sicuramente a lungo dentro di me e perché no, spero in futuro di collaborare ancora con loro. A pelle sono davvero brave persone, umili e altruiste”.
Quale sarà il ricordo più bello che ti porti nel cuore da questo set e del ruolo che ricopri?
“Non c’è una cosa in particolare, diciamo che porterò sempre con me il tutto. I momenti, tutte le persone che hanno lavorato all’interno del film, le risate, gli abbracci, le confidenze e tant’altro. La cosa che più mi ha colpito è la bontà di tutta la troupe della BartleBy production, sono persone veramente di cuore. Ringrazio veramente tanto Alessandro che mi ha scelto per coprire il ruolo dell’elfo coreografo e ha fatto sì che vivessi un’esperienza, mai vissuta prima. Nel film sono appunto uno degli elfi di Babbo Natale (Christian De Sica) e potere recitare con lui è stato qualcosa di assurdo. Si vede che ha veramente tanta esperienza e poi non ve lo sto nemmeno a raccontare ma credetemi, riuscire a trattenersi dal ridere durante le riprese, è stata veramente dura! Non vedo l’ora di vedermi sul grande schermo e vedere la gente divertirsi”.
Come hai vissuto questo periodo pandemico lavorativamente?  (So che sei stato colpito anche dal virus)
“Ebbene sì, ad ottobre dell’anno scorso mi presi il Covid, fortunatamente in forma lieve. Ma posso garantirvi che appena appresa la notizia della mia positività, fu come se mi crollasse il mondo addosso. La paura di aver contagiato famigliari e amici era veramente tanta, quindi mi rinchiusi in camera per 24 giorni (durata della mia positività) e tra serie Tv, film, palestra, playstation, cercavo di far passare il tempo. Ringrazio veramente tanto mia mamma che mi ha servito e coccolato come poteva in quel periodo. Mi crollò il mondo addosso anche perché, da lì a breve, sarei dovuto scendere giù a Roma per iniziare le riprese del film e la paura di perdere l’opportunità per via del Covid, mi avrebbe fatto versare fiumi di lacrime. Fortunatamente con due giorni di ritardo sono riuscito a negativizzarmi e prendere parte del film. Avevo mille progetti lavorativi prima della pandemia ma con l’avvenire di questa, ho dovuto fare marcia indietro e tornare sui miei passi purtroppo”.
Veniamo al tuo background corposo, una vera e propria gavetta. Delle varie esperienze e ruoli: quale è stato più importante o determinante per te come artista?
“Sì, penso che ora posso veramente dire di averne fatta di gavetta. Iniziai a lavorare all’etá di 17 anni come animatore in discoteca, nel frattempo studiavo e alla sera arrotondavo facendo il cameriere. Poi è iniziato il mio progetto sul web con la pagina ‘ilnanocafone’ in cui mi divertivo veramente a pubblicare video autoironici sulla mia persona e notavo che la gente si divertiva più di me a vedere che facessi l’idiota. Cosi facendo, mi feci conoscere dalle persone di questo settore e grazie ad un’agenzia di management, iniziai a fare collaborazioni con personaggi del web giá affermati che vantano milioni di follower come Himorta, Gli Autogol, Chiamarsi Bomber, I Panpers, Leonardo De Carli, gli Elites, Matt&Bise, Gabriele Vagnato, Elena Morali, ecc. Allo stesso tempo ho fatto video musicali anche per noti cantanti come Shade, Simona Molinari, JAx, GionnyScandal, Willie Peyote, ecc. Ho fatto svariate pubblicità e ho lavorato anche in giro per l’Italia e per l’Europa come animatore. Fino ad arrivare nel cinema, iniziando come figurazione speciale, fino ad oggi. Avró saltato sicuramente qualcosa ma posso dirvi che di cose ne ho fatte veramente tante! Io dico sempre che ‘da cosa nasce cosa’, mai demordere e mai fermarsi”.
Riservo per ultima la più importante. La diversità e unicità di cui sei portatore: quanto hai lavorato su questo aspetto dentro te e verso gli altri? Raccontati, saremo felici di leggerti. Il tuo messaggio è una grande lezione per tutti.
“Bella domanda questa. Molto bella. Allora posso dirvi che non è stato facile, ho dovuto sorpassare ostacoli veramente insorpassabili. Durante l’adolescenza ho accusato tanto il fatto di essere visto e trattato come il ‘diverso’, ovviamente non hai una mente che ti permette di capire tante circostanze. Poi devo ammettere che con il passare degli anni, ho preso sempre più confidenza con me stesso e grazie al carattere estroverso e molto autoironico, ho saputo fare della mia ‘diversità’ una forza e un lavoro. Ho la fortuna ad oggi, di avere affianco a me persone stupende, dalla mia famiglia agli amici che non mi hanno mai fatto mancare nulla. Devo tanto a loro e non finirò mai di ringraziarli per questo”.

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Emanuela Del Zompo p
Fabrizio Romagnoli:

redazione@gpmagazine.it

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