Gianluca Di Gennario: storia di un predestinato


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Una continua scoperta, una continua emozione. Così è stato l’approccio di Gianluca Di Gennaro, giovane attore partenopeo che vedremo presto in tv con “L’oro di Scampia” a fianco di Beppe Fiorello e in “Per amore del mio popolo” con Alessandro Preziosi. Nel cinema ha recitato in “La Santa” e ha preso parte nel nuovo video del cantautore Nicolas Ferrante

di Silvia Giansanti

Si può definire Gianluca un simpatico scugnizzo napoletano con tutte le carte giuste per costruirsi una carriera simile a quella del nonno Nunzio Gallo e dei suoi zii Massimiliano e Gianfranco. E’ assodato che l’attore napoletano, per via delle sue movenze e delle sue caratteristiche,vanti una marcia in più rispetto agli altri e invece lui ha dimostrato di averne due. Ha avuto recentemente una capacità di ripresa notevole, dopo una brutta caduta dal motorino, a seguito dei festeggiamenti dopo una vittoria del Napoli, la sua squadra del cuore. Un po’ di imprudenza tipica della sua giovane età, anche se abbiamo avuto l’impressione di aver avuto davanti una persona molto matura e decisa. A soli undici anni, il mondo dello spettacolo lo ha cercato e da allora non si è fermato mai un istante, mettendo insieme esperienze importanti.
Gianluca, quando hai maturato la decisione di diventare un attore?
“A dire il vero non c’è stato un momento specifico. Ho iniziato molto presto a undici anni e quindi non ho avuto il tempo di deciderlo. Mi sono trovato dentro a questo mondo, facendo uno spettacolo per gioco a teatro. L’esperienza mi è piaciuta, tanto da decidere allora di proseguire il percorso, arrivando a fare il primo lavoro ‘Certi bambini’, con cui ho capito che avrei potuto fare in futuro questo mestiere”.
Quindi mi sembra di capire che gli inizi siano stati morbidi.
“Sì, in discesa, visto che l’ho preso come un divertimento. E’ stata una continua scoperta, tutto un insieme di emozioni e di cose nuove che ho imparato a conoscere strada facendo”.
Nonostante la giovane età, hai già sulle spalle un curriculum di tutto rispetto. Sono orgogliosi di te in famiglia?
“Proveniendo da una famiglia d’arte, è tutto automatico. Tutto è partito con mio nonno Nunzio Gallo che ha vinto il Festival di Sanremo e tanti altri premi quando cantava. I suoi figli Massimiliano e Gianfranco Gallo hanno fatto cinema e teatro. Sono quindi tutti contenti perché sto provando ad avere una carriera simile alla loro”.
Invece gli amici ti guardano con una punta d’invidia oppure si tratta di amicizia pura?
“Mi sono reso conto di avere pochi amici avendo poco tempo. L’amicizia va coltivata. Diciamo che ne ho pochi ma buoni”.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti se dovessi rinascere?
“Rifarei cento volte mio figlio e non ri-festeggerei il Napoli quella volta dell’incidente”.
Un attore napoletano che gode della tua stima?
“Restiamo in famiglia. Dico mio zio Massimiliano Gallo”.
Cos’ha secondo te un attore napoletano rispetto ad un altro?
“Non vorrei essere di parte, ma credo che i napoletani abbiano una marcia in più nell’arte di arrangiarsi. C’è spontaneità ed emotività”.
Quale lavoro ti è rimasto nel cuore?
“Sicuramente il primo come cast e come tema che mi ha portato a vincere diversi premi”.
Spulciando nelle tue esperienze tv, hai preso parte nella miniserie “Il caso di Enzo Tortora”. Non avendo vissuto in prima persona questa vicenda, ti ha colpito?
“Molto. Conosco la storia, mi sono documentato e mi sono state raccontate diverse cose. Una storia strana, triste e particolare”.
Nella tua carriera hai preso parte a due videoclip musicali. Qual è il tuo rapporto con la musica?
“Sono onnivoro, nel senso che ascolto un po’ di tutto. Preferisco comunque il rap”.
Quest’anno hai avuto diversi impegni, vero?
“Ho girato a Napoli ‘L’oro di Scampia’ a fianco di Beppe Fiorello. E’ la storia di Gianni e Pino Maddaloni, quest’ultimo campione oro olimpico a Sydney nel 2000 che interpreto. Il film racconta la storia di padre e figlio che partono da Scampia per andare a conquistare qualcosa di importante in Australia. E’ una sorta di riscatto sociale che vuole dimostrare che anche partendo da zone disagiate, si può arrivare in alto”.
E non è finita qui.
“No, in questi mesi sto girando a Nepi ‘Per amore del mio popolo’, un’altra storia forte che parla sempre di Napoli ed è la storia vera di Don Peppino Diana, vittima innocente della camorra. Una figura carismatica che ha lasciato un segno positivo. Nel cast ci sono io, mio zio Massimilano Gallo e il protagonista Alessandro Preziosi”.
Che ruolo ti hanno dato?
(Sorride) “Del cattivo”.
Come fa un buono come te a diventare cattivo?
“Secondo me è più facile far diventare un buono cattivo che far diventare un cattivo buono”.
Tutto questo per la tv. E invece per il cinema?
“Ho preso parte in un film intitolato ‘La Santa’, inizialmente destinato al mercato del web, ma poi avendo capito che si tratta di un buon prodotto, prima si è deciso di farlo uscire al cinema e poi verrà messo in rete”.
Cosa ti auguri nel futuro prossimo?
“Di avere una carriera come i miei familiari”.

CHI E’ GIANLUCA DI GENNARO
Gianluca Di Gennaro è nato a Napoli il 3 dicembre del 1990 sotto il segno del Sagittario con ascendente Toro. Caratterialmente si definisce abbastanza estroverso e curioso. Tifa per il Napoli e ha come hobby la lettura e la musica. Adora la carbonara, vive tra Roma e Napoli, ma si trasferirebbe subito a Parigi. Al momento non possiede animali domestici, ha avuto due cani ed è fidanzato da quattro anni. Ha un figlio di nome Gabriele. L’anno fortunato della sua vita è stato il 2010. Gianluca è il nipote del celebre Nunzio Gallo e ha esordito nel 2001 a soli undici anni con il musical “Quartieri Spagnoli”, a fianco di un altro noto zio quale Gianfranco Gallo. Nel 2004 è stato protagonista di “Certi bambini”, ricevendo anche riconoscimenti. Nello stesso anno ha preso parte nelle serie tv “Un posto al sole” e l’anno successivo ne “La Squadra”. Nel 2008 ha partecipato nella miniserie tv “O’Professore” e ancora ne “Il coraggio di Angela” , “Provaci ancora prof 3” e “Ho sposato uno sbirro”. Nel 2009 ha girato per il cinema “A sud di New York” ed è stato diretto da Valeria Golino nel corto “Armandino e il mare”. L’anno seguente è arrivato “Come un delfino”, insieme a Raoul Bova. Nel 2012 ha preso parte alla miniserie tv “Il caso Enzo Tortora – Dove eravamo rimasti?” e ha girato “Il clan dei camorristi”. Quest’anno è stato protagonista nei video della canzone di Gianna Nannini “Scegli me” e del cantautore abruzzese Nicolas Ferrante “Solo un momento”, accanto all’attrice Roberta Scardola. Realizzazione a cura di Damovie Production, per la regia di Marco D’Andragora e Marco D’Onofrio e girato presso Villa Floridia a Torrevecchia Teatina (Chieti). Di recente ha fatto i film “L’oro di Scampia” con Beppe Fiorello e Anna Foglietta, diretto da Marco Pontecorvo e “Per amore del mio popolo” di Antonio Frazzi, con Alessandro Preziosi.


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