Giochi di Lola


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Tenete bene a mente questo curioso e simpatico nome, ne sentirete parlare molto. Una band fatta da tre sconosciuti che sta destando interesse

di Silvia Giansanti

Una storia, la loro, particolare, proprio come il loro nome. Hanno preso il via da Roma nel 2006, quando le strade dei tre componenti si sono intrecciate e fuse attraverso un noto giornale di annunci della Capitale. Non è la prima vola che si parte in questa maniera verso il successo. Due membri provengono dalle due isole maggiori del mar Mediterraneo e così tra armadi da vendere e camere da affittare, Davide, Massimiliano e Marco  si sono ritrovati in un box in affitto. Guidati da Lola, la loro musa ispiratrice, la loro musica è una potente mistura di rock, pop e funky. Il loro anno di debutto è stato il 2015 con la cover de “La Bambola” di Patty Pravo e per loro non sono tardati ad arrivare riconoscimenti, interesse per questa nuova band e varie partecipazioni in radio e tv, oltre che live sul palco. A seguire in ordine di pubblicazione c’è stato l’inedito “Crisi isteriche del lunedì”, con cui per ben sei settimane hanno militato nella Euro Indie Music Chart. Ultimamente hanno pubblicato il loro primo EP “L’alternanza”, da cui hanno estratto l’omonimo singolo e il cui interessante video è stato girato nel quartiere romano di Labaro. Tra i loro passaggi di rilievo c’è stata la partecipazione a Sanremo D.O.C. e al MEI (Meeting Etichette Indipendenti).

Da dove nasce l’idea di formare questa band e da chi è partita?

“Più che un’idea è una necessità. La necessità di condividere quello che riusciamo a creare con i nostri rispettivi strumenti, plasmare, forgiare e fondere note ed emozioni senza mai dimenticare di divertirci. Non per niente ci chiamiamo Giochi Di Lola”.

Il perché della scelta di questo nome?

“Questa è una domanda ricorrente alla quale segue quasi sempre un sorriso malizioso dell’intervistatore. In realtà Giochi di Lola è il vero cuore del nostro progetto musicale. La fusione artistica tra noi è molto forte e spesso il feeling musicale sembra derivare da una comune musa ispiratrice. Lola, l’abbiamo chiamata così”.

A chi vi ispirate?

“Lola non ha un’ispirazione comune. Ognuno ha il suo background musicale e a volte, deliberatamente, decidiamo di fondere le nostre diverse influenze musicali. Siamo in parte funky, siamo in parte pop e siamo avidi di groove! Viene fuori un magico miscuglio di generi che speriamo ambiziosamente non somigli a niente di già sentito”.

Dove volete che vi porti la vostra bussola?

“Per ora la bussola è orientata verso il nostro pubblico e i nostri fans. Senza di loro non ci sarebbe alcun viaggio interessante. Chissà, magari possiamo salire presto tutti sul palco più importante e popolare della musica leggera italiana”.

Come mai la scelta di una cover è caduta proprio su “La bambola”?

“Scegliere una cover è sempre difficile data l’enorme vastità di canzoni bellissime da poter reinterpretare. Possiamo dire che ‘La bambola’ dei Giochi Di Lola è un concetto carino”.

Mai titolo più indovinato di “Crisi isteriche del lunedì”. Questo però vale per chi svolge lavori comuni. Per il settore artistico senza orari e sosta, quale potrebbe essere un titolo appropriato?

“C’è sempre un “Lunedì” nella vita di ognuno di noi. Per l’innamorato è l’attimo successivo alla fine di un amore; per l’atleta il giorno dopo quello di una gara vinta contro ogni aspettativa; per il sognatore il momento stesso del risveglio. L’importante è non lasciarsi sopraffare dalle crisi, ma trovare le motivazioni e la forza per arrivare al prossimo fine settimana”.

Qual è la vostra filosofia?

“Riuscire a trovare il giusto compromesso tra la musica che vorremmo suonare come musicisti e quella che vorremmo ascoltare da fruitori, riuscendo a mantenerci in equilibrio sulla fune della semplicità senza cadere nel vuoto della banalità. Può sembrare un paradosso ma non è semplice riuscire ad essere semplici”.

Come siete arrivati a Sanremo D.O.C.?

“Tramite la nostra etichetta GR Musica. Respirare un po’ di aria sanremese nella settimana del festival è stata una proposta troppo golosa per Lola. Il riscontro positivo delle esibizioni live e l’inserimento di ‘Crisi Isteriche Del Lunedì’ come traccia d’apertura della compilation Sanremo D.O.C. è stata la ciliegina sulla torta”.

Invece come siete arrivati al MEI?

“Il MEI, soprattutto per chi non viaggia nella corrente mainstream, rappresenta un importante porto in cui far scalo data la grande partecipazione di pubblico, artisti emergenti ed etichette discografiche indipendenti. Vi siamo approdati tramite Roccalling, un concorso collegato alla Rete dei Festival del MEI”.

Si ringrazia: Dylan, produttore artistico e ufficio stampa


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