Giorgia Trasselli: Tanto teatro per la “tata” di Casa Vianello


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di Donatella Gimigliano

Giorgia Trasselli, straordinaria attrice romana, è nota per avere interpretato per vent’anni la “Tata” nella sit-com in Casa Vianello e Cascina Vianello con i grandi della televisione italiana, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Ha appena ricevuto Il “Premio Civiltà dei Marsi”, riconoscimento nazionale di televisione, teatro, musica, giornalismo e cinema e                                                                                                   partecipato ad uno spettacolo omaggio all’indimenticato Renato Rascel al Teatro Valle di  Chiaravalle (Ancona).  E ancora… è impegnata in tournèe con  “Parenti  Serpenti”  pièce con Lello  Arena, e nel  grande format “Dignità autonome di prostituzione” con il monologo “Un’altra”, entrambi diretti da Luciano  Melchionna.

Giorgia, stai per debuttare al Teatro 7 di Roma con una partecipazione straordinaria nella pièce “1% – punizione ad effetto” con Fabio Avaro ed Enzo Casertano, parlaci di questo spettacolo…

“Mi ha incuriosito molto  il  tema. E’ una commedia, si ride tanto, soprattutto nella prima  parte, grazie anche ai  due  personaggi  che incontriamo  subito, che si  ritrovano  in una strana  stanza  di una clinica, senza  conoscersi, naturalmente,  e senza neanche  sapere  perché sono lì.  Poi  ad un  certo  punto  arriva una donna dall’atteggiamento un pò strano e vagamente  misterioso”.

Parlaci del tuo personaggio…

“Il mio è un personaggio che dice e non dice, tenendo  sulla corda  i  due  nostri protagonisti fino  al  momento dello svelamento. Non posso dire  di più”.

Hai lavorato con registi autorevoli e preso parte a fiction di successo come “Ris, delitti imperfetti”, “Don Matteo 7”, una lunga carriera importante la tua.

“Ho cominciato  studiando teatro, e ho lavorato con  tanti registi importanti… Scaccia, Squarzina, Sbragia, Sammartano, De Martino, e tanti altri. Da molti anni ho uno speciale sodalizio artistico con Luciano Melchionna, regista, tra l’altro, del fortunatissimo format  teatrale ‘Dignità autonome di prostituzione’. Inoltre ho partecipato a molti spettacoli, su testi di Gianni Clementi, diretti da Vanessa Gasbarri. In televisione il grande pubblico mi ha potuta seguire a ‘RIS’, ‘Distretto di Polizia’, ‘Un medico in famiglia’, ‘Don Matteo’, ‘Diritto di difesa’. E non posso dimenticare ‘Che fine ha fatto Carmen Diego’, un programma per ragazzi fantastico girato per molti mesi a Napoli per Rai2. E ancora ‘Diritto di Difesa’, sempre per Rai2 con protagonista Remo Girone. E voglio citare, sempre con il grande Girone, uno spettacolo teatrale, ‘Fiore di Cactus’, con la regia di Guglielmo  Ferro”.

Per 20 anni sei stata «la Tata di Casa Vianello». Che cos’ha significato, per te, lavorare insieme a Sandra e Raimondo così a lungo?

“Lavorare  in televisione  con  Sandra  e Raimondo è stato per me motivo di gioia e di  allegria, ma anche di misurazione costante e continua con un mezzo che all’inizio conoscevo poco, e con  due  personalità eccellenti  come  quelle di Sandra e Raimondo cercando di dare il mio contributo con garbo, senza mai sconfinare. Un’avventura lunga ben diciannove anni. Da ‘Casa Vianello’ ho appreso molto, sono stata scelta dopo varie audizioni, perché attrice che veniva dal teatro. La lezione più profonda che mi è rimasta impressa è lavorare con cura e rispetto di tutto ma con molta leggerezza. A volte infatti ci si finge seri”.

Hai un aneddoto in proposito, da raccontare?

“Una cosa che accadeva di frequente era che, non appena finivamo le battute del copione, invece di concludere, andavamo avanti… ci lasciavano fare perchè si divertivano tutti. Derivava dal grande feeling artistico che si era creato tra noi tre, ed era bellissimo”.

Hai nostalgia di Sandra e Raimondo?

“Sì, tanta. Sono stati anni bellissimi, abbiamo lavorato seriamente con gioia e col  sorriso. Voglio ricordarli seduti nel salotto di casa con Sandra accovacciata e Raimondo attento a leggere il copione. Non smetterò mai di ringraziarli di avermi dato la possibilità di fare una  televisione bella, pulita e, soprattutto, vera”.

E’ stato difficile allontanarsi da quella immagine? Pensi di esserci riuscita?

“L’idea, per un attrice di  teatro, di  essere sempre  associata  ad un ruolo, non nascondo che m’infastidisca. A distanza di tempo penso invece di essere  stata molto fortunata. Oggi, infatti, sono felice di questa associazione, anche perché in teatro, interpretando ruoli diversi, l’attore ha il vantaggio, se ci riesce, di far immaginare, dimenticare, o ricordare tutto”.

Da anni, e con grande successo, ti si vede sempre di più a teatro, un po’ meno in televisione, è una scelta artistica?

“Il teatro  è  stato, ed è, avvio, partenza, arrivo, ripartenza, ritorno. E’ imprescindibile da  me… ciò non toglie che tutto il resto, televisione, o cinema, siano motivi di lavoro  interessante”.

Quindi non ti dispiacerebbe ritornare in tv.

“Certo che non mi dispiacerebbe tornare in tv! Ti dà popolarità e visibilità, ti consente di entrare nelle case delle persone, come si suol dire. Tanto è vero che, ancora oggi, a distanza di anni, ovunque vada col teatro, mi riconoscono e godo ancora della bella eredità che ‘Casa Vianello’ mi ha lasciato”.

Tu insegni recitazione e dizione e tiene corsi e seminari ad aspiranti attori. Come ti trovi nel ruolo di docente? Quali sono le difficoltà e quali le soddisfazioni?

“Da moltissimi anni  insegno  in scuole  di recitazione e conduco  seminari. E’ un lavoro  durissimo che richiede  attenzione, passione, dedizione e competenze. Naturalmente le soddisfazioni ci sono, a volte grandissime, quando vedi, a distanza del tempo  necessario alla formazione, un giovane cambiare, crescere, maturare e acquisire quelle sicurezze che all’inizio non esistevano. Beh, ecco allora che sei davvero felice”.

Giorgia, sei ancora in tour con “Parenti Serpenti” per la regia di Luciano Melchionna, come spieghi il grandissimo successo che riscuote in tutta Italia?

“Il  successo  che ‘Parenti Serpenti’ ha riscosso in tutta Italia è dovuto  al  tema, che molti conoscono avendo visto il  film di Monicelli. Non dobbiamo dimenticare che Parenti  Serpenti nasce come testo teatrale scritto da Carmine Amoroso, con  la splendida regia  di Luciano Melchionna e la straordinaria interpretazione di Lello Arena, un cast di attori bravissimi, scelti con grande cura e attenzione, che si muovono all’interno di una  scenografia molto suggestiva”.


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