Giorgia Wurth: Una brava attrice prestata alla scrittura


    giorgia wurth 2 foto igor gentili

E’ un’attrice di successo ed è tornata in libreria con “L’accarezzatrice” che affronta con determinazione un tema delicato: il rapporto tra sesso e malattia. A fine estate tornerà sul set di “Le Tre Rose di Eva” ed è una delle protagoniste del film “Oro Verde”

di Silvia Giansanti

La potremmo definire coraggiosa, poiché Giorgia Wurth ha deciso di affrontare nel suo ultimo romanzo “L’accarezzatrice” un tema particolare e quasi del tutto sconosciuto nel nostro Paese. Il suo ultimo romanzo improntato sul tabù legato al rapporto tra sesso e malattia sta già facendo discutere. Si è trattato di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca che ha appassionato per molto tempo la nostra attrice e che le ha permesso di entrare a contatto con un determinato mondo, traendo un’esperienza più che positiva. Giorgia non è nuova alle pubblicazioni; ha all’attivo un precedente racconto, “Tutta da rifare”, sulla dipendenza dalla chirurgia estetica.
Come e quando nasce artisticamente Giorgia Wurth?
“In realtà sono nata artisticamente un po’ tardi, perché pensavo di fare tutto un altro percorso. Inizialmente volevo fare la giornalista, ma poi mi sono disamorata di quel lavoro. Ho lasciato il giornalismo ma non la scrittura che come ben sai l’ho trasferita sui libri che ho pubblicato e su un mio blog. Così ho iniziato a fare l’Accademia e a studiare recitazione e da quel momento è partito tutto”.
La spinta per la recitazione da dove l’hai avuta?
“In realtà già da piccola avevo questa fissa e durante il liceo ho fatto anche dei corsi di teatro”.
Cosa ricordi dei bei tempi andati della ‘Signorina Buonasera’?
“Sono stati cinque lunghi anni dal 2003 al 2008. Il mio sogno era quello di trasferirmi a Roma e, grazie a quel lavoro, si è avverato. Ero molto contenta e ho potuto iniziare anche a studiare teatro. Per il resto non ho ricordi entusiasmanti, perché credo che l’epoca delle ‘Signorine Buonasera’ sia finita già da un pezzo”.
Torniamo al presente. Hai appena sfornato il libro dal titolo “L’accarezzatrice”. L’idea è originale, dove hai preso lo spunto?
“L’idea mi è venuta cinque anni fa quando mi trovavo in Svizzera da mio padre, mi è capitato di leggere un articolo che riguardava questa particolare figura professionale dell’assistente sessuale. Non ne avevo mai sentito parlare e sono rimasta molto colpita da questa cosa, tanto che ho deciso di approfondire allo scopo di capirne qualcosa di più. Ho iniziato così un lungo lavoro di ricerca, mettendomi in contatto con assistenti sociali, con persone diversamente abili e le loro famiglie. Devo dire grazie a questo libro che mi ha permesso di fare incontri meravigliosi, facendomi aprire la mente. Nel momento in cui mi sono sentita preparata e pronta, allora ho inventato anche una storia per scrivere un romanzo in un contesto molto realistico”.
Pensi che in Italia un racconto del genere faccia discutere?
“Certo, già si sono accesi dibattiti interessanti su web o anche quando rilascio interviste. Questo deriva da parte di quelle persone che hanno pregiudizi nei confronti di questo tipo di professione, ma quando si mettono in ascolto e capiscono di cosa si tratta, devo dire che rimangono colpite. Sono soddisfatta di ciò, in quanto sono assolutamente favorevole all’assistenza sessuale. Nel mio piccolo vorrei fare di tutto, affinché questa figura possa essere sdoganata anche nel nostro Paese pieno di pregiudizi e luoghi comuni. Abbiamo esempi positivi in altri Paesi”.
Non è facile.
“C’è da dire che purtroppo siamo governati da politici che sono così bravi a predicare la moralità, mentre nel privato fanno diversamente e di tutti i colori”.
Prendendo spunto invece dal tuo primo romanzo “Tutta da rifare”, come ti comporterai un domani con il tuo corpo?
“Sono una che ha rifiutato il ricovero dopo che con un incidente mi sono rotta il naso, figurati se  cercassi un intervento. Ci sono talmente tanti problemi nella vita che trovo assurdo mettersi a ricorrere agli interventi chirurgici”.
Hai fatto parte del cast di “Le Tre Rose di Eva”. Sei pronta per tornare di nuovo sul set?
“Sì, a fine estate. Ormai siamo tutti legati, è un bel cast e mi ci trovo molto bene”.
Invece hai girato il film “Oro verde” che al momento è uscito solo in Svizzera.
“Uscirà anche in Italia ed è una commedia molto carina che affronta il tema della crisi. Si narra di un gruppo di ragazzi che ha perso il lavoro e che allora decide di fare il colpaccio, sequestrando un carico di marijuana”.
Illustraci il tuo ruolo in questo film.
“Sono Clara, la moglie di un attore bravissimo e che organizzerà tutto a sua insaputa. Alla fine però anche lei per amore in un certo senso diventerà sua complice”.
Qual è stata la parte che ti è piaciuta interpretare di più finora?
“Mi sono divertita tantissimo nel film ‘Moana’ ad interpretare Cicciolina, un personaggio totalmente diverso da me. Mi sono trovata davanti ad una tela bianca da inventare, cercando di azzerare me stessa. Preferisco infatti imbattermi in cose lontane da me per avere sempre lo stimolo giusto nel mestiere di attrice”.
Sai se Ilona Staller ha apprezzato il risultato?
“Non credo, perché era contraria a questo progetto fin dall’inizio”.
E’ vero che sei una ritardataria di natura?
“Di natura sono in realtà molto puntuale, essendo mezza svizzera. Quando mi sono trasferita a Roma, arrivare troppo puntuale mi faceva sentire a disagio visto che gli altri portavano sempre ritardo e così mi sono adeguata”.
Quanto hai apprezzato il film Oscar “La Grande Bellezza”?
“Penso che Sorrentino possa fare tutto, compreso inquadrare una tavoletta del water con risultati divini. La sua regia è fantastica. A livello estetico ho trovato il film bellissimo”.
Qual è la tua citazione preferita?
“E’ un po’ complicata. Non è ciò che tu sei che ti frena, ma è ciò che pensi di non essere”.

CHI E’  GIORGIA WURTH

Giorgia Wurth è nata a Genova da mamma ligure e papà svizzero, il 5 giugno sotto il segno dei Gemelli con ascendente Bilancia. Caratterialmente si definisce curiosa di tutto, lunatica e disponibile. Adora gli gnocchi alla sorrentina, tifa per l’Udinese e le piace giocare a Burraco. Losanna è una città dove andrebbe a  vivere. Al momento non possiede animali ed è single. Il 2002 è stato l’anno fortunato della sua vita. Ha iniziato facendo la modella e la giornalista e poi si è messa a studiare recitazione. Nel 1998 è cominciato il suo percorso come conduttrice su Disney Channel. Dal 2003 al 2008 è stata una delle “Signorine Buonasera” su Rai Tre. Nel frattempo ha intrapreso anche la carriera di attrice e ha scritto racconti. Nel 2009 è apparsa nella miniserie tv “Il bene e il male”, successivamente è stata in “Un medico in famiglia”, è figurata tra le protagoniste di “Ex”, il noto film di Fausto Brizzi e ha interpretato Cicciolina nel film “Moana”. Nel 2010 è uscito nelle librerie il suo primo romanzo “Tutta da rifare”. Sempre tra le sue esperienze salienti, da segnalare che è stata nel cast di “Maschi contro Femmine” e “Femmine contro Maschi”. Nel 2012 è stata tra i protagonisti della fiction “Le Tre Rose di Eva”. Ha anche girato alcuni videoclip e tra le sue esperienze teatrali del passato la ricordiamo tra gli altri in “Antigone”, “Cecità”, “Un marziano a Roma” e “La Festa”. Prossimamente sarà di nuovo sul set di “Le Tre Rose di Eva”, ha girato il film “Oro Verde” ed ha appena pubblicato il suo nuovo libro “L’accarezzatrice”.


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