11/30/2021
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Giulia Cima: Quando il fisico è questione di testa

di Luca Dell’Oro –

Una passione per la storia antica, un amore infinito per il body building.

Se pensate che Giulia Cima sia solo “immagine”, siete abbondantemente fuori strada. Adora leggere, investigare il mondo dell’occulto, occuparsi di paranormale per studiare fenomeni in apparenza senza una spiegazione. Però, appena può, il “suo” mondo è fra esercizi, pesi e pose. Nata in Provincia di Viterbo, il body building l’ha portata in giro per gare e competizioni. “Ho partecipato e sono salita sul podio in almeno 15 Mondiali, ho vinto numerose gare rappresentando la Nazionale Italiana, sono diventata giudice nazionale internazionale e giudice di panca, e sono stata premiata dal CONI come atleta oltre ad aver ricevuto attestati da molti sindaci ed associazioni” racconta Giulia, personal trainer di professione, abityata a curare tanto il corpo quanto l’anima e la mente.
Come nasce la passione per il body building?
“Diciamo che la passione per il corpo è sempre stata nel mio dna: fin da piccola indossavo i tacchi di mamma e percorrevo le strade di Santo Stefano, il paese da cui provengo. Anzi, chi abita lì, mi ricorda ancora con tacchi e strane movenze per cercare di rimanere in equilibrio!”.
Dai tacchi al palcoscenico…
“Non ho mai avuto paura a mettermi in gioco, sono sfrontata ma determinata! Ho gareggiato molto vincendo tantissimi titoli, fra cui anche alcuni di caratura mondiale, anche se ora mi sono leggermente fermata con le competizioni dedicandomi alle giurie importanti. Anche questo mi sembra un passo in avanti: ho la possibilità di ammirare e valutare il lavoro svolto da altre persone, un compito di responsabilità”.
Lo stop alle gare, purtroppo, è stato in parte anche forzato.
“Ho avuto da risolvere qualche problema fisico che purtroppo mi penalizzava in gara. Ma anche questo intoppo ha rappresentato una scuola di vita. Ho capito che per vincere bisogna essere in salute e vivere serenamente. Il corpo da solo non basta, serve sempre l’anima per valorizzare la nostra immagine”.
Culturista nell’animo, plurimedagliata in Italia e in Europa. Perché, nonostante tutto, non ti sei mai fermata?
“Questo sport mi regala libertà e gioia, così ho scelto di migliorarmi sempre più, fino al punto di mettermi in gioco in una gara. Ho vinto due ‘universi’, ed è stata davvero una grande emozione! Sono passata in pochissimo tempo dalla categoria bikini alla categoria hard, per poi tuffarmi nella categoria Women Physique. Ho vinto in tutte le Federazioni per poi passare al professionismo”.
In gara devi per forza mostrarti… e così fai anche sui social.
“Con i social ho un ottimo rapporto, tanto del mio successo lo devo a loro da cui spesso ho tratto la forza per continuare a fare ciò che amo. Sono molto seguita, senza nessuna pretesa di essere una influencer. Al contrario, attraverso i social ho dato sempre l’immagine della culturista mantenendo ben distante l’immagine della body-builder con quella della donna sexy. Dei social amo il fatto di poter conoscere bene le persone, al contrario mi infastidisce l’ignoranza e la violenza”.
Nel quotidiano, come appare Giulia Cima?
“Non amo esibirmi: sto sempre in tuta, amo molto i tacchi ma la mia stazza me li fa indossare per poco tempo! Adoro i pantaloni aderenti, mi differenzia dal resto del mondo femminile il mio umorismo  inglese e la semplicità”.
Cos’altro bisogna sapere di te?
“Le mie passioni sono, in ordine sparso, lo sport, la storia, la fisica quantistica, l’occulto, il paranormale e… tutto ciò che mi permette di essere protagonista senza filtri”.
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