06/28/2022
HomeMusicaI Gemelli di Guidonia: Un talento moltiplicato per tre

I Gemelli di Guidonia: Un talento moltiplicato per tre

di Rosa Gargiulo –

Si chiamano Pacifico, Gino e Eduardo. Sono fratelli. Sono artisti. Sono i vincitori dell’ultima edizione di “Tale e Quale Show”. Un successo meritato, in virtù di una bravura disarmante.

Il grande pubblico li conosce come i Gemelli di Guidonia, nome scelto per loro da Fiorello quando approdarono all’Edicola Fiore, ironica rassegna stampa del “one man show” più amato d’Italia.
Prima di questa esperienza, che ha costituito per loro un momento particolarmente significativo, i Gemelli erano conosciuti con il nome di Effervescenti Naturali, e avevano già inanellato una serie di successi e impegni artistici di una certa importanza. Tra le esperienze indimenticabili anche dal punto di vista emotivo, le due esibizioni di fronte a Papa Giovanni Paolo II.
La collaborazione con la Rai è piuttosto lunga e ricca, ed è cominciata tanti anni fa con una serie di programmi in seconda serata e notturni. Hanno partecipato – tra gli altri – al programma di Rai Uno, “I raccomandati”, e ad una serie di eventi su Rai International.
Nel 2006 hanno fatto parte del cast dello spettacolo teatrale di Enrico Montesano, “È permesso?”, in veste di cantanti e attori, cui ha fatto seguito la partecipazione alla manifestazione organizzata da Claudio Baglioni a Lampedusa, “O’ Scia”.
E ancora, “Quelli che il calcio”, “Made in Sud”, “Tu si que vales”, “Viva RaiPlay”, “L’altro Festival”… e si potrebbero citare tantissime altre esperienze, in radio e in teatro, che contribuiscono ad arricchire un curriculum artistico da far invidia.
Ma da dove è cominciata questa straordinaria carriera? Chi è stato il primo a decidere di voler intraprendere un percorso artistico?
Risponde Pacifico: “Sono stato il primo ad avvicinarmi alla musica, da piccolo. In casa avevamo una tastiera senza troppe pretese, che mio padre suonava per diletto. Ho cominciato ad imitarlo, mi piaceva suonare le sigle dei cartoni animati. Per me era un gioco, poi ho capito che avevo un dono: sono autodidatta, non ho mai studiato in maniera intenzionale, ma riuscivo a imparare subito i brani che ascoltavo. Poi si è aggiunto Gino, con la sua voce…”.
Interviene Eduardo: “Io invece giocavo con le macchinine, ma stando in casa con loro a un certo punto mi sono aggregato!”.
“Non c’è stato un momento preciso in cui abbiamo deciso di fare questo lavoro”, riprende Pacifico “Le cose sono accadute, una dopo l’altra. È andata così…”.

Possiamo dire che è andata decisamente bene, perché i Gemelli di Guidonia sono degli artisti a tuttotondo, che spaziano dalla radio al teatro, dalla televisione ai concerti, in un crescendo di successi e di simpatia, che il pubblico non manca di dimostrargli.
Qual è una vostra virtù particolare, e un difetto?
Gino: “Domanda difficile. Eduardo, rispondi tu!”.
Eduardo: “Direi che siamo troppo buoni, e questo è senza dubbio un difetto, soprattutto nel nostro ambiente, dove ci vorrebbe un po’ più di pelo sul cuore. Una virtù… siamo buoni!” e ride.
“Siamo buoni, ma soprattutto educati. Siamo persone per bene”, commenta Gino, a cui chiedo se si sono trovati a dover affrontare momenti difficili.
“Sai, questo è un lavoro fatto di alti e bassi, può succedere tutto e niente. Durante il lockdown, per esempio, noi siamo stati tra i fortunati, facendo radio, perché abbiamo continuato a lavorare. In generale, si vive a ondate. Arrivano tante proposte, tutte insieme, o non ne arriva nessuna”.
Tra le proposte che vi sono arrivate, c’è la partecipazione e il trionfo a “Tale e Quale Show”. Com’è andata?
Pacifico: “Tale e Quale ci ha stravolto la vita, ovviamente in senso positivo. Finora è stata l’esperienza più importante, che ci ha permesso di esprimerci in tante vesti, è proprio il caso di dirlo. Siamo stati ironici, divertenti, ma anche molto seri. Abbiamo messo in evidenza le nostre voci, ma anche la capacità di indossare panni altrui”.
Una serie di interpretazioni straordinarie, dai Bee Gees al trio Fedez Berti Lauro, dai New Trolls ai Pooh, dai Ricchi e Poveri a Morandi/Tozzi/Ruggeri, che hanno consentito ai fratelli Acciarino di utilizzare la loro voce in maniera ampia e diversificata.
Gino: “Tale e Quale è stato un lasciapassare per farci conoscere da un pubblico ancora maggiore”.
A proposito di voce e di “maestri”, chi è il vostro punto di riferimento? A chi vi siete ispirati?
Gino: “L’imprinting iniziale ci è stato dato dai Neri per caso, che ci folgorarono letteralmente quando parteciparono al Festival di Sanremo. Il modo di armonizzare le loro voci ci ispirò. Siamo sempre stati loro fan”.
“E poi, non dimentichiamo che Fiorello è stato per noi una persona molto importante. Al di là del suo essere personaggio, ci ha davvero insegnato tanto e ci ha dato l’opportunità di entrare in un ambiente particolare, come quello del mondo dello spettacolo, muovendoci in maniera adeguata. È stata una scuola fondamentale”, ricorda Eduardo.
Dopo “Tale e Quale”, quali sono i vostri prossimi impegni?
Eduardo: “Ricominceremo a fare teatro, ci aspetta una tournée che si sta allungando giorno dopo giorno. Anteprima il 1 dicembre a Guidonia al Teatro Imperiale e poi debutto il 2 dicembre al Teatro Olimpico, e da lì in poi gireremo parecchio”.
“Ci sono nuove date che saranno inserite nel calendario. Non ce lo aspettavamo, ma ovviamente ne siamo molto felici”, aggiunge Gino.
Sono pieni di energia, i Gemelli di Guidonia, e contagiano con la loro positività. Tornare in teatro, poter avere accanto il proprio pubblico, è una motivazione molto forte.
Avete un sogno nel cassetto? Qualcosa che non avete ancora fatto?
Eduardo è pronto a rispondere: “Magari un format televisivo tutto nostro. Ci lavoreremo…”.
E noi siamo sicuri che sarà un progetto travolgente e dai mille volti, considerato il talento di Pacifico, Gino e Eduardo. Un talento moltiplicato per tre!

© Foto di Assunta Servello

Condividi Su:

redazione@gpmagazine.it

Valuta Questo Articolo
NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO