Iaia Forte: Talento e virtù di un’attrice unica


    iaia forte

Dal 18 marzo al 2 aprile e dall’8 al 19 aprile Iaia Forte sarà al Teatro Argentina di Roma con “La Carmen”. L’attrice partenopea sta portando in scena anche il personaggio maschile di Tony Pagoda nella commedia “Hanno tutti ragione”. Inoltre è Azzurra, una prostituta, nel film “La vita oscena” e la signora Rosa ne “Il giovane favoloso”. L’ultima fatica cinematografica che ha girato è “Ho ucciso Napoleone”.

 

di Silvia Giansanti

 

Iaia Forte è una donna di spessore dalla risata “argentina” che non ha timori, si affaccia fiduciosa al nuovo anno e si aspetta tante cose belle dal 2015. Del resto per chi è nato sotto il segno dei Pesci si prospettano dodici mesi positivi. Viene il mal di testa, non solo a studiare il suo lungo e vittorioso percorso, ma anche a riepilogare tutti i suoi recenti sforzi. Reduce dal successo de “La Grande Bellezza”, la camaleontica attrice, che ultimamente ha anche indossato i panni da uomo nella commedia “Hanno tutti ragione”, non si è affatto cullata. Ha girato un film dietro l’altro e adesso è pronta a debuttare nella Capitale con l’opera “La Carmen”.

Iaia, da dove nasce la scelta di questo nomignolo?

“Dai miei fratelli piccoli che non sapevano pronunciare il mio nome per intero. Da allora è rimasto, visto che suona anche così bene”.

Un ricordo legato al periodo in cui hai iniziato?

“L’arrivo al Centro Sperimentale di Cinematografia e di conseguenza il mio arrivo a Roma nel 1987, che ha cambiato totalmente la mia vita. Quello è un ricordo forte”.

Hai una ricca esperienza teatrale. Come mi puoi descrivere i cambiamenti che hai vissuto in tutti questi anni sulla tua pelle?

“E’ cambiato perché la crisi ha diminuito le possibilità. Quando ho iniziato, si faceva un tipo di teatro sperimentale”.

Rifaresti il tuo lavoro?

“Certamente, mi dà molte possibilità di incontro e di scambio, anche se va a togliere molto alla vita privata”.

Quale attrice italiana ammiri molto?

“Tra le non viventi Anna Magnani e tra le viventi Sofia Loren”.

Quello che non sopporti oggi nel mondo dello spettacolo?

“L’approssimazione e il desiderio di apparire a tutti i costi, con il risultato di avere poca sostanza”.

Sei pro o contro i talent?

“A dir la verità sarei anche pro, ma in realtà credo che i talent alimentino delle illusioni che poi vengono meno”.

La più bella definizione che ti hanno dato nella tua grande carriera?

“Forse quando ho fatto il film ‘Libera’, il critico del Corriere della Sera, Maurizio Porro, ha scritto che ero una cult diva. Il temine mi ha divertito molto”.

Perché le attrici napoletane hanno una marcia in più?

“Credo che tutti gli attori napoletani abbiano qual qualcosa in più, grazie al dialetto”.

Da dov’è nata l’esigenza di svolgere anche la regia nel tuo percorso artistico?

“Avendo lavorato con tutti i più grandi registi italiani, ho imparato qualcosa e allora ho deciso di mettermi in gioco. Il riscontro di pubblico mi ha confortato su questa scelta”.

Qual è stato il personaggio che hai finora interpretato e che ti ha colpito maggiormente?

“Uno degli ultimi, Tony Pagoda. Ho avuto la possibilità di fare un personaggio maschile, sono una delle poche attrici che l’hanno fatto. E’ molto più facile che un uomo si trasformi in donna che viceversa”.

A questo punto parliamo del lavoro “Hanno tutti ragione”, tratto dal romanzo di Paolo Sorrentino. Come si presenta il carattere di quest’uomo, Tony Pagoda?

“E’ molto simpatico, è un gradasso, è un alcolizzato, è un cocainomane, non si fa mancare nulla! Ha un animo molto fragile nascosto e un romanticismo molto forte. E’ inoltre ironico e tagliente. Ha un look tipicamente anni ’70. Non è un personaggio convenzionale, è molto stravagante. Penso che ognuno di noi contenga dentro un pezzo di Tony Pagoda”.

Da dove spunta il desiderio di “impersonificare” questo personaggio?

“Dal fatto che il teatro è un luogo di gioco, dove non bisogna riprodurre la realtà così com’è. Ho interpretato davvero di tutto, dalla suora alla prostituta e penso che non ci siano proprio limiti in quest’ambito. E’ inutile che si fa il teatro come la televisione, usiamolo per tutta la sua potenza immaginativa”.

Quante ore di trucco occorrono per questa trasformazione?

“In realtà non molte perché mi vengono in aiuto occhiali e parrucca. Ho lavorato di più sul corpo e sulla voce per attuare di più questa trasformazione. Mi sono sentita molto a mio agio, nessun imbarazzo”.

Si tratta di un lavoro che è sbarcato anche all’estero, se non sbaglio.

“Sono pazza di gioia perché è sbarcato a New York, Detroit, Shangai e Pechino. Non capita tutti i giorni di poter esportare uno spettacolo italiano all’estero. Il tour comunque prosegue”.

So che stai fremendo per un grande progetto.

“Non vedo l’ora prossimamente di fare La Carmen e di debuttare al Teatro Argentina di Roma con Mario Martone e l’Orchestra di Piazza Vittorio. Ci tengo moltissimo a quest’opera. Avremo anche altre date in Italia”.

Tutto questo quando si concretizzerà?

“A breve, nel mese di marzo”.

Tra le tue ultime fatiche cinematografiche, c’è “La vita oscena” di prossima uscita. Parliamo del personaggio Azzurra.

“Avevo già lavorato con De Maria ed è stato bello ritornare a lavorare insieme. In questo caso sono una prostituta che interpreta alcune scene atipiche”.

Cosa stai girando in questo momento?

“Sto girando il film ‘Ho ucciso Napoleone’ di Giorgia Farina, una commedia femminile  che uscirà tra poco”.

Invece riguardo al “Giovane Favoloso”?

“Quella è un’altra delle mie grandi soddisfazioni. Così come ‘La Grande Bellezza’ ha vinto l’Oscar e ha avuto un ottimo incasso, l’idea che un film su Leopardi, che è un progetto difficile, abbia incassato tre milioni di euro che neanche le commedie riescono a farlo, è davvero un bel traguardo”.

Possiamo avere da parte tua un commento a “La Grande Bellezza”?

“Certo, è stata una gioia immensa. E’ un film talmente particolare con una tale ambizione che è stato stupendo poterlo fare. Nella vita di ogni attore c’è il desiderio di vincere un Oscar e averlo vinto è un sogno che si traduce in realtà”.

Da buona napoletana mi confermi allora che la grande bellezza è Roma?

“Sì e anche l’anima delle persone di questa società che Sorrentino descrive dove non esiste più la comunicazione. La grande bellezza sta nelle rovine della città eterna, ma anche nelle macerie degli esseri umani che sono nel film”.

 

CHI E’ IAIA FORTE

 

E’ registrata all’anagrafe con il nome di Maria Rosaria Forte ed è nata a Napoli il 16 marzo sotto il segno dei Pesci con ascendente Gemelli. Caratterialmente si definisce umorale. Ha l’hobby della lettura e dell’archeologia. Adora i viaggi, mangiare gli spaghetti al pomodoro e ha nostalgia del Napoli di Maradona. Le piacerebbe vivere a New York. Al momento non possiede alcun animale domestico e ha un compagno che insegna cinese. Il 2013 è stato l’anno fortunato della sua vita per ragioni lavorative. Si è diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia e ha debuttato a teatro con Toni Servillo. Una folgorante carriera che è partita sin dagli anni ’80 e che le ha riservato premi e riconoscimenti. Tra i numerosi film in cui ha recitato, ricordiamo “Grandi Magazzini”, “Separati in casa”, “Baby gang” , “Rasoi”, “Libera” , “Il cielo è sempre più blu”, “Teatro di guerra”, “Tre mogli”, “Miele” e “La Grande Bellezza”. Per il teatro citiamo tra gli altri “Amleto”, “Medea”, “Lo specchio del diavolo”, “Erodiade”, “Promessi sposi alla prova” e “Enea e Didone”. Per la tv la menzioniamo in “Amanti e Segreti”, “Il vizio dell’amore”, “Tigri di carta”, “Baciati dall’amore” e “Pupetta – il coraggio e la passione”.


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