Il ritorno di Giulia Montanarini


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Il grande pubblico l’ha conosciuta con il Bagaglino e nei film “Natale in India” e “Paradiso all’improvviso”. Si è sempre fatta valere: in tv, al cinema e al teatro. E’ stata in scena al Teatro Quirino di Roma con la commedia musicale “Il Congresso degli Arguti” insime ad altri bravissimi attori come Pier Maria Cecchini, Giorgia Trasselli, Simone Sabani e Massimiliano Buzzanca.

di Donatella Gimigliano

Giulia, sta per andare in scena “Il Congresso degli Arguti”, una commedia musicale teatrale che farà parlare di sé. In questo spettacolo interpreti Claudia. 

“Il mio personaggio, Claudia, è una donna molto forte che non ha mai cercato l’amore, non ne ha mai avuto bisogno, e perciò si è rifugiata nell’amore per le proprie statue. Lei, infatti, è la restauratrice di queste meravigliose statue ‘parlanti’ importantissime di Roma. Sono sei statue (Pasquino, Piermaria Cecchini; Marfoglio, Massimiliano Buzzanca; Madama Lucrezia, Giorgia Trasselli; Abbate Luigi, Maurizio Matteo Merli;  Babbuino, Roberto Bagagli e Facchino, Simone Sabani ndr) che lei ama, accudisce e cura da più di 15 anni e che sono sia la sua famiglia che i suoi migliori amici. Fino a quando non incontra casualmente un ragazzo, Paco, interpretato da Daniele Antonini, tra i due c’è uno scontro immediato e, dopo un bacio, ingenuo, dato per una provocazione, lei scopre un sentimento che non ha mai provato in vita sua che le crea una crisi esistenziale e scappa”.

E’ un personaggio che senti tuo?

“E’ un ruolo che mi rispecchia molto, Claudia è una donna molto forte che non ha mai cercato l’amore, e quando l’ha trovato è per un colpo di fulmine. Giulia nella vita è così, ha sempre cercato il colpo di fulmine fino a quando non l’ha trovato”.

Nel cast ci sono attori molto bravi, come Giorgia Trasselli, Pier Maria Cecchini, Massimiliano Buzzanca, Simone Sabani… Come ti trovi a recitare con loro?

“All’inizio, quando ho visto il cast, ho iniziato a tremare, perché, ad esempio, Giorgia Trasselli la vedevo già quand’ero piccola, la ammiravo quando la vedevo recitare con due grandi come Sandra e Raimondo, ero affascinata dalla sua bravura e dalla sua ironia. Poi me la sono vista davanti e, oltre ad essere una bravissima attrice, è anche una donna squisita. Pier Maria Cecchini che dire, lo chiamo ‘il maestro’, ha un talento e una voce che ti ammalia. Sono tutti talentuosi. Buzzanca, figlio d’arte come gli altri due, Merli e Sabani, io già lo conoscevo, dovevo fare con lui una commedia musicale, ma ahimè non l’ho potuta fare per diversi problemi. E’ un cast meraviglioso perché, oltre ad essere dei grandi personaggi e dei grandi nomi, sono belle persone, siamo diventati una grande famiglia, abbiamo instaurato un rapporto di amicizia, siamo diventati un gruppo veramente affiatato e spero che questo affiatamento si veda anche sul palcoscenico”.

Nella tua carriera hai fatto la modella, la letterina, l’attrice, la presentatrice e anche la nuotatrice. Quale è stata l’esperienza che ti ha gratificata di più?

“Tutte! Nel mondo dello sport c’era un altro tipo di competizione che c’è anche nel mondo lavorativo, perché devi sempre mettere in mostra le tue qualità. Io con il nuoto ho avuto risultati eccellenti, sono stata primatista mondiale, ho girato il mondo, ma quella è stata una piccola parentesi, ho smesso a vent’anni, e diciamo che da vent’anni faccio l’attrice. Chiamatemi soubrette, ballerina, presentatrice… Non so darmi un ruolo, però molto devo anche a ‘Natale in India’. E’ stato un film che mi ha dato tanto. Come anche il Bagaglino, come prima donna. Lì cantavo, ballavo, recitavo, non c’è un ruolo particolare che mi ha gratificato, tutte le esperienze che ho fatto mi hanno lasciato un segno. Anche questo progetto teatrale, ‘Il Congresso degli Arguti’, fa vedere un altro lato di me. Penso che il teatro lo possa fare soltanto chi ha una grande maestria, chi ha un grande talento, perché non si può sbagliare. Buona la prima! Mentre nel cinema è buona la prima, la seconda, la terza… si può anche riprovare la scena. Il teatro è per pochi, e sono contenta per la fiducia che l’autrice della commedia Anna Rita Cammerata ha riposto in me. Io reciterò con il cuore, vorrei dimostrare che dietro l’aspetto c’è anche qualcos’altro”.

Hai raggiunto l’apice della popolarità grazie al Bagaglino. Che ricordi hai di quell’esperienza?

“Bellissima! Lavorare con Pippo Franco, Oreste Lionello è stato un sogno che si è realizzato. Devo dire grazie sempre a Ninì Pingitore che mi ha dato questa opportunità, lo ricordo sempre con un sorriso. Molti poi li ho persi di vista perché mi sono trasferita, ho cambiato città, per tanti anni ho anche smesso di lavorare, però ho sempre meraviglioso ricordo, veramente bellissimo”.

Nel tuo lavoro hai fatto cose importanti. Sei soddisfatta oppure c’è qualcosa che ti manca?

“Sono sempre stata soddisfatta di ciò che ho fatto, però vorrei interpretare un ruolo dove non si vede più Giulia, ma la mia arte recitativa… magari drammatico. Ho sempre sognato di interpretare una suora, lo devo ammettere, perché la vedo molto diversa da me  e sarebbe una grande prova d’attore”.

Quanto è importante la bellezza nel tuo lavoro?

“La bellezza per me è fondamentale, all’inizio è il tuo biglietto da visita, poi però oltre la bellezza ci deve essere qualcos’altro. Ci sono tante belle donne che non hanno grandi capacità, io sto dimostrando che, oltre ad avere un aspetto gradevole, so anche fare questo lavoro”.

Oltre ad essere stata una nuotatrice, quindi sei una sportiva, qual è il segreto della tua forma perfetta?

“Devo dire grazie allo sport che ho fatto per vent’anni, nuotavo 5 ore al giorno, facevo palestra,  canottaggio, e tutto quello che ho fatto quando ero piccola me lo porto anche adesso che ho quasi quarant’anni. Ovviamente è importante l’alimentazione, che deve essere sana. Ma un segreto può anche essere l’amore e prendersi cura di sé. Ma, soprattutto, devo dire grazie a mamma e papà, perché sono belli e con un fisico perfetto”.

Che rapporto hai con il tuo corpo? 

“Sono ipercritica, ho sempre pensato di avere un fisico non perfetto, però a posto. Poi, con il passare degli anni, ovviamente si prende qualche chilo, ma adesso la vivo con filosofia. Ci sono alcune donne che a quarant’anni ne dimostrano di più, invece io posso dire che non sono da buttare. Dovrei fare più attività fisica ma non ho tempo. Vorrei riprendere a nuotare ma questo spettacolo mi sta impegnando molto”.

Parliamo di cinema. Il pubblico ha grandi ricordi di te per “Natale in India”, con Boldi e De Sica, e per “Il paradiso all’improvviso” con Leonardo Pieraccioni. Ci sono progetti cinematografici in cantiere?

“Adesso mi sto dedicando interamente al teatro, se arriveranno proposte le valuterò, sarei molto felice”.

Ti senti più show girl o attrice?

“Entrambe. Una mia amica mi ha detto ‘tu non sei una donna di spettacolo ma sei uno spettacolo di donna’”.


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