Aggiungi ai preferiti Imposta Home Page 5-09-2010 Ore: 19:28  
GIOVANNI MALAGO'
 
GIOVANNI MALAGO'

Il profumo del mare, il rumore delle onde, le carezze del vento. Il luogo ideale per ricaricarsi e guardare sempre avanti. Sulle dune di Sabaudia c'è un uomo che guarda l'orizzonte. Pensa ai suoi sogni nel cassetto, ai suoi primi cinquant'anni, ai suoi amori, alle sue figlie Ludovica e Vittoria. Pensa ai suoi successi in campo imprenditoriale e sportivo. Pensa ai successi che verranno. Quell'uomo è Giovanni Malagò, l'uomo che, come disse un noto giornalista, "sussurrava ad Agnelli".

Nato a Roma il 13 marzo del 1959, da tredici anni è presidente del Circolo Canottieri Aniene, dove, nell'ultima votazione, è stato eletto all'unanimità. Per chi conosce questa realtà associativa sportiva, di sicuro la più prestigiosa nel nostro Paese, sa cosa significhi ricoprire un incarico del genere. Giovanni Malagò è un personaggio che sa coniugare intraprendenza, capacità imprenditoriale, coraggio, determinazione, lealtà e disponibilità verso il prossimo. Per lui parla un curriculum importante, in campo professionale, istituzionale e sportivo.

Mi accoglie nel suo ufficio al terzo piano della Samocar in via Smerillo a Roma. Un edificio moderno dove è possibile ammirare i modelli più esclusivi delle fiammanti Ferrari e Maserati. Dalla finestra della sua stanza si vede benissimo, a pochi metri, il palazzo che una volta ospitava la Casa discografica Ricordi, diventata poi Rca e quindi Bmg. Lì dove agli inizi degli anni '90 talvolta mi recavo per intervistare gli artisti della musica. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, ed oggi eccomi qui ad intervistare uno degli uomini più importanti della Capitale e non solo, un uomo che vanta amicizie altrettanto importanti, e che ha amato le donne più belle. Sempre lì, a pochi metri dal Grande Raccordo Anulare dove c'è il traffico di una normale giornata di gennaio. Oggi come allora.

Dottor Malagò, come giudica il suo carattere?

"E' difficile giudicarlo. Posso dire che è un carattere forte e, mi piace sempre dirlo, leale".

Cosa occorre per andare d'accordo con lei?

"Non vendersi mai per quello che non si è".

Giovanni Malagò: i miei primi cinquant'anni. Se fosse un film come lo immaginerebbe?

"Lo immaginerei come una lunga e bella storia fatta di successi, di soddisfazioni ma anche di sconfitte. Mi viene un po' da pensare ad uno dei film che preferisco, ÔC'era una volta in America'. La vita bisogna accettarla per quella che è, sia se ci riservi momenti belli che difficili. Mi auguro di vivere le stesse emozioni anche in futuro".

Se guarda indietro e chiude gli occhi a cosa pensa?

"Penso alle mie figlie Ludovica e Vittoria. A quando erano piccole e a come sono cresciute. Penso alla mia famiglia, alle mie passioni, al mio lavoro e alle mie vicende sentimentali".

Quelli bravi a trattare argomenti di gossip le attribuiscono numerosi flirt con bellissime e primissime donne.

"Qualcuna di queste storie è letteratura, qualcun'altra è pura fantasia. Qualcun'altra ancora è reale. Posso dire che, con le donne che ho incontrato e con le quali ho avuto storie più o meno importanti, ho mantenuto sempre un ottimo rapporto".

Come si diventa Giovanni Malagò?

"Non saprei. Non ci sono ricette nella vita per diventare qualcuno, ammesso che io lo sia, perchŽ, come dicevo prima, credo che non ci sia niente di peggio a sforzarsi di dimostrare di essere quelli che non si è".

Che rapporto vive con le sue figlie e che papà si sente di essere?

"Vivo una situazione atipica. Di fatto mi considero un ragazzo padre da sempre. Oggi le mie figlie hanno 21 anni e a fine anno si laureeranno. Con una, Ludovica, tutt'ora vivo come se fossimo fidanzati, con una grande complicità. Con Vittoria, che è a Milano a studiare, dopo essere stata in Inghilterra, c'è un rapporto meno continuo ma altrettanto formidabile e non passa una settimana che io non vada a trovarla o che lei non scenda a Roma".

La sua attività imprenditoriale la vede protagonista, oltre che nella nautica, nel settore automobilistico a fianco di due marchi prestigiosi come Ferrari e Maserati. Ha mai conosciuto la parola "crisi"? E se sì, come l'ha fronteggiata?

"Sì, mi ricordo che abbiamo passato un momento di crisi. Ero giovane ed erano i tempi dell'austerity. Poi anche quando la Ferrari aveva avuto una crisi per eccessi produttivi rispetto alla capacità di mercato. In questi momenti non bisogna farsi prendere dal panico ed è fondamentale avere la giusta lucidità nel predisporre i correttivi. E poi c'è da stare attenti a non entrare nell'ottica, banale, di tagliare i costi, perchŽ si ottiene un risultato valido nell'immediato ma vengono meno le risorse nel futuro. Invece in un momento di crisi è importante individuare nuovi ricavi e nuove marginalità non presi in considerazione prima".

Che ricordo ha dell'Avvocato Gianni Agnelli?

"E' stata una persona da cui ho imparato molto e a cui devo molto per l'amicizia che mi ha dato, nonostante la differenza di età tra noi. Di questo sono orgoglioso. Con lui avevo una complicità che difficilmente potrò ritrovare in altre persone".

Che rapporto ha con lo sport? Sappiamo tutti delle numerose cariche che ricopre e che ha ricopertoÉ

"Lo sport è una delle vere passioni della mia vita. L'ho sempre praticato attraverso tante discipline. Oggi mi vede protagonista in veste di dirigente e lo considero il mio secondo lavoro che mi gratifica totalmente".

E' risaputa la sua fede calcistica per la Roma. Si ritiene soddisfatto del suo essere tifoso giallorosso?

"Per le emozioni avute sì. Mi rammarico solo per le tante occasioni perse e per i tanti secondi posti. Ma il dispiacere più grande risale alla finale di Coppa dei Campioni persa nel 1984 con il Liverpool".

Che esperienza è stata quella di Presidente del Comitato Organizzatore dei Campionati Mondiali di Nuoto di Roma 2009? La ripeterebbe?

"E' stata un'esperienza importantissima. A prescindere dalle polemiche riguardanti gli impianti e il budget, di cui sono stato solo spettatore, è stato un successo riconosciuto da tutti. Come Presidente la ripeterei ma senza avere vicino quelle persone che privilegiano la politica a dispetto dei risultati".

Secondo lei Roma riuscirà ad ospitare di nuovo un'Olimpiade?

"E' il mio sogno e quello di tutti i romani".

E' più facile che Roma ottenga l'assegnazione delle Olimpiadi o che la Roma vinca la Champions League?

"Complicate entrambi ma non impossibili".

Che significato ha essere Presidente da oltre dieci anni di un Circolo come il Canottieri Aniene?

"L'Aniene è un qualcosa che solo chi lo conosce bene sa quanto sia importante esserne il Presidente. E' il circolo sportivo più importante in Italia per prestigio e per quello che rappresenta. Siamo l'eccellenza della città di Roma e non solo".

Giovanni Malagò e la politica.

"Ho le mie idee. Sono un liberale ma politicamente sono un laico con amicizie personali sia da una parte che dall'altra. Ho grande rispetto delle istituzioni".

Hanno mai cercato di coinvolgerla direttamente?

"Sì, mi hanno chiesto di candidarmi sia per le Politiche Nazionali che per la carica di Sindaco di Roma ma ho sempre rifiutato. Vengo dalla società civile e penso che ognuno debba fare il proprio mestiere".

Cosa sta per accadere nella sua vita?

"Ho già una vita talmente frenetica che basta il Ômenù del giorno'. Qualche sogno nel cassetto ce l'ho e mi fa piacere coltivarlo con un po' di riservatezza".

Ha qualche rimpianto?

"Sì. Ogni tanto mi capita di leggere interviste nelle quali gli intervistati dicono di non avere rimpianti e questo mi sorprende. Io ce li ho in ogni campo. Riavvolgendo il nastro della vita mi accorgo che in qualche circostanza avrei potuto agire in maniera diversa".

C'è un luogo dove le piace stare in pace con se stesso?

"Sì a Sabaudia. E' un posto dove riesco a ricaricare le pile e a starci anche da solo a guardare il mare e l'orizzonte".

Le piace viaggiare?

"Sì molto ma non in modo indiscriminato".

Il luogo più bello che ha visto?

"Direi l'Australia, sia per la parte urbana che per quella naturalistica".

Parliamo della sua ultima "creatura": Acquaniene.

"E' un'operazione innovativa, unica in Italia, interamente finanziata dai privati per un uso prettamente pubblico, sociale e sportivo. E' una struttura nata senza fini di lucro. Attualmente occupa 118 persone ed è la dimostrazione che, nonostante le difficoltà finanziarie, burocratiche ed amministrative, si riescono a fare cose importanti. Sono felice ed orgoglioso di averla realizzata".

Chi è Giovanni Malagò

E' nato a Roma il 13 marzo del 1959 sotto il segno dei Pesci. E' separato e padre di due figlie gemelle: Vittoria e Ludovica nate nel 1988. E' laureato in Economia e Commercio. La sua attività professionale è un successo in crescendo. E' Amministratore Delegato e Socio del Gruppo Sa.Mo.Car Spa, rappresentante il marchio Ferrari e Maserati. E' Presidente AD e Socio della Samofin Spa; Consigliere d'Amministrazione e Socio del Cantiere Itama (nautica); Presidente e Socio al 50% restante, con la famiglia Montezemolo, della Mo.Ma. Italia Srl. E' stato ed è consigliere di Air One, Unicredit, Tecnimont e altro. In ambito sociale è consigliere d'amministrazione della AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie). Tra le altre cose nel 2008 è stato membro della Giuria per il Premio David di Donatello.

Anche in ambito sportivo il suo curriculum è notevole. Ha ricoperto la carica di Presidente del Comitato Promotore e Organizzatore dei Campionati Mondiali di Nuoto a Roma e dal 1997 è Presidente del Circolo Canottieri Aniene. E' attualmente vicepresidente della società di basket Virtus Roma e fa parte della Giunta esecutiva del CONI. Oltre ai numerosi riconoscimenti nello sport, all'organizzazione di tanti eventi sportivi internazionali, è stato Cavaliere della A.S. Roma, squadra di cui è tifoso da sempre. Infine è Presidente di Acquaniene, un nuovo centro polifunzionale che ha un organico di 118 persone.

Giovanni Malagò ama leggere e le sue letture preferite spaziano nel genere "noir" e "thriller". Adora lo scrittore statunitense Jeffery Deaver. In tal senso dice: "Mi sarebbe piaciuto fare il detective. Mi piace soffermarmi sugli aspetti di alcuni casi da risolvere".



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