Aggiungi ai preferiti Imposta Home Page 5-09-2010 Ore: 19:28  
MIRIAM LEONE
 
MIRIAM LEONE

14 aprile 1985, il suo cuore inizia a battere per la prima volta. 13 settembre 2008, il suo cuore batte all'impazzata per la gioia e per la grande soddisfazione di essere stata eletta Miss Italia. Ma il cuore di Miriam Leone è colmo di emozioni, soprattutto dopo aver ricevuto una marea di consensi per il suo lavoro di conduttrice della versione estiva di "Uno Mattina". Una piacevolissima rivelazione, quindi, per questa ragazza dai capelli rossi, il cui destino ha voluto far emergere in un mondo dove neanche lei si sarebbe sognata un giorno di arrivare. Quello che conta nell'attività di conduzione è la personalità, prima dello stile e della bravura, e Miriam ne ha sfoderata tanta, tale da bucare lo schermo, come si suole dire in gergo televisivo. Passata sulla seconda rete Rai, adesso è impegnata nel weekend con "Mattina in Famiglia", accanto all'immancabile Tiberio Timperi, entrando così sotto l'ala protettrice del regista Michele Guardì.

Miriam, come mai hai deciso di affrontare un settore così duro come quello dello spettacolo?

"Non ho deciso io, è stato il lavoro a scegliere me. Fin da bambina ho avuto sempre questa vocazione, poi è arrivata l'opportunità di ‘Uno Mattina' e l'ho colta al volo, iniziando per caso".

Com'è avvenuto l'approccio con lo spettacolo?

"Grazie a Miss Italia, ho avuto modo di farmi conoscere e di partecipare alle trasmissioni televisive. E' una passerella importantissima. E' il concorso di bellezza più famoso e prestigioso che abbiamo in Italia, che dà la giusta visibilità, aprendo così le porte del lavoro nell'ambito dello spettacolo".

Sei ancora in contatto con qualche ex concorrente?

"Sì, soprattutto comunicando via internet, attraverso i social network, dove ritrovo perfino i compagni dell'asilo! Con queste compagne d'avventura, sono state due-tre settimane di crescita insieme, un'esperienza indimenticabile".

Chi è in famiglia la persona che ti ha spronata maggiormente?

"E' stata mia madre ad incitarmi a provare".

E fuori dall'ambiente familiare?

"Si tratta di un mio carissimo amico, Francesco, che mi ha spinta a partecipare al concorso dicendomi testualmente che sarei stata una stupida se non lo avessi fatto. Come molte ragazze ho avuto delle titubanze e delle insicurezze nei confronti del concorso più conosciuto e importante del nostro Paese. A 23 anni mi sono decisa così a provare... Evidentemente erano giunti l'età e il momento giusto".

Credi nel destino?

"Certo. Soprattutto dal 13 settembre del 2008 si è rafforzata questa mia convinzione. Per riuscire a vincere un concorso affollato da migliaia di bellissime ragazze, vuol dire che c'è una buona stella che mi ha assistito e che mi ha accompagnato fin da quando sono nata. Era tutto scritto".

Per l'esperienza di "Uno Mattina", hai dovuto fare molti sacrifici, rinunciando a uscite serali e cene. Ti è pesato tutto ciò vista la tua giovane età?

"No, ho fatto quest'esperienza talmente con amore e la giusta carica, che nulla mi è pesato. Quando c'è di mezzo la passione, niente pesa. C'è l'adrenalina che aiuta. E' vero, si fanno delle rinunce, ma conta di più ciò che si acquisisce".

Qual è secondo te la caratteristica che ti permette di bucare lo schermo?

"Non mi rivedo mai, quindi non sarei in grado di dirti con esattezza quale. Non ho nemmeno idea di quello che vede la gente a casa. L'ho fatto solo due volte ma preferisco non farlo, perché soffro. Quindi mi piacerebbe chiederlo al pubblico".

Qual è un piccolo difetto davanti alle telecamere?

(Ride) "Gesticolo come una pescivendola al mercato".

Com'è organizzata la tua giornata tipo?

"Non ho una giornata tipo. Diciamo che in questo momento ne ho due, vista la conduzione nel week end a Roma. Il resto della settimana sono in giro e torno anche giù a Catania".

Sei contenta di essere entrata nella grande famiglia di Guardì?

"Di più, sono felice".

Ami i reality?

"Non li amo, né li odio. Parlando in prima persona, non potrei mai vivere 24 su 24 davanti alle telecamere. Ho un senso del pudore, perché ci sono delle cose della vita che non sbandiererei mai".

Li segui?

"Poco. Magari solo per curiosità, ogni tanto sbircio. Se non trovo nulla di interessante mi annoio e cambio canale".

Come stai vivendo quest'epoca?

"Sono un'ottimista, sono una donna di 24 anni che lavora, che vive da sola e, per farlo, non ha necessità di sposarsi, come si faceva necessariamente una volta. Mi ritengo fortunata per i diritti che le donne hanno acquisito con il tempo e quindi cerco di prendere il positivo dei miei tempi. Poi è chiaro che sono critica e vivo con coscienza il presente".

A proposito di presente e della crisi di cui si sente tanto parlare, non credi che la gente si indebita un po' troppo per stare al passo con la tecnologia?

"Non avendo dei figli, magari quando li avrò allora potrò affrontare questi discorsi con più cognizione di causa. Oggi i ragazzi sono esigentissimi. Spero solo che la crisi economica ci dia la spinta a non sciupare troppo. Bisogna saper riciclare e controllarsi meglio".

A che età hai avuto il primo telefonino?

"A diciassette anni".

Immaginati senza. Che faresti?

"Sarei felicissima!".

Ricordi l'era del gettone telefonico?

"Certo. Sono figlia ancora dell'analogico e non del digitale. Prima si era più educati, non si poteva chiamare un amico a casa quando volevi. I genitori davano degli orari per parlare al telefono. C'era più rispetto dei momenti altrui, al contrario di adesso dove siamo continuamente raggiunti da tutti, anche nei momenti in cui non potremmo parlare. L'aspetto positivo del telefonino è quello di essere comunque un fantastico mezzo di comunicazione e una mano santa nelle urgenze. Come ogni cosa, ci sono vantaggi e svantaggi".

Cosa ammiri in particolare del tuo paese d'origine?

"I profumi, i colori mediterranei, la natura, il mare e l'Etna. Il nostro è un lembo magico di terra. E' troppo forte nascere e crescere tra il vulcano e il mare. Catania è particolare, tutta costruita in pietra lavica, come il Duomo. La sua terra ricca di sali d'origine vulcanica rende la sua vegetazione stupenda, di un verde smeraldo, come il suo mare. E' un susseguirsi di costoni di roccia con i fichi d'india e le ricche piante. E' una terra dove regna l'abbondanza. Catania è meravigliosa".

Cosa ami di più in questo mondo?

"La libertà. La libertà è il rispetto delle libertà altrui".

CHI E' MIRIAM LEONE

Miriam Leone è nata a Catania il 14 aprile del 1985 sotto il segno dell'Ariete con ascendente Scorpione (non male, ragazzi!). Miriam caratterialmente è tosta e vive tra i due opposti per trovare il giusto equilibrio. La sua passione è la lettura e da piccola trascorreva ore a leggere le fiabe. Adora anche fare un po' di shopping. La squadra del cuore è la Juve e il piatto preferito è la parmigiana di melanzane. Possiede un gatto di undici anni di nome Ninni. La città preferita è Roma ma vorrebbe vivere anche a Parigi. Miriam si dichiara single. Detiene una sorta di primato: non era mai successo che una Miss Italia durante l'anno della sua elezione, e in possesso ancora del titolo, venisse chiamata per la conduzione di un programma così importante come "Uno Mattina Estate". Dopo la recente e fortunata esperienza, ha condotto anche "Aspettando Miss Italia" e adesso è impegnata tutti i weekend su Rai Due in "Mattina in Famiglia", accanto a Tiberio Timperi. Ora conduce "Ciak si canta" al fianco di Pino Insegno. Per lei c'è anche un'altra parentesi sul piccolo schermo ne "Il ritmo del cuore", un film tv di Canale 5 e "Genitori e figli. Istruzioni per l'uso" con la regia di Giovanni Veronesi.



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