Aggiungi ai preferiti Imposta Home Page 5-09-2010 Ore: 18:59  
ALDO BERGAMASCHI
 
ALDO BERGAMASCHI

Un vero gentiluomo. Ecco cosa ho pensato qualche minuto dopo aver conosciuto Aldo Bergamaschi. Di quelli che ti cedono il passo e ti aprono la portiera della macchina, elegante nel portamento e cortese nei modi. Oggi, passati i quaranta, è ancora più affascinante di quando, giovanissimo, ha cominciato a farsi notare in diversi programmi televisivi. Sarà che come l’Amarone, il pregiato vino prodotto nel cuore della Valpolicella dove è nato, Aldo “invecchiando” migliora. E col tempo è diventato pure più saggio, sia nelle questioni private che nelle scelte professionali. L’amore l’ha ferito ma non per questo ha smesso di credere nei sentimenti. Riguardo il lavoro invece, la sua concentrazione adesso è tutta sul canto, professione che esercita da oltre venticinque anni e senza la quale non può immaginare la sua vita.

Aldo, tu sei prima di tutto un cantante.

“Il canto lo studio da sempre. Non ho studiato recitazione ma ho ha avuto comunque la possibilità di lavorare a teatro, nel cinema e in tv”.

Come è cominciata la tua carriera nello spettacolo?

“Con il teatro. Ero giovane, avevo 23 anni e mi presero per una commedia molto carina. Mi piaceva stare sul palcoscenico, sono del segno del Leone, sono esibizionista e mi piacciono i riflettori. Prima di salire sul palco ho una paura folle ma poi quando sono sopra mi trasformo. Sarà l’adrenalina che mi fa entrare in una dimensione in cui sento di essere il padrone”.

Poi in tv hai partecipato a “Il Principe Azzurro”, condotto da Raffaella Carrà.

“Era una sfida tra talenti. Lei mi chiese cosa sapessi fare e io le risposi che i miei amici dicevano che ero bravo a cantare. Mi ha fatto improvvisare un pezzo a cappella e poi si è complimentata con me. Mi ha scelto e sono arrivato tra gli ultimi quattro. Da lì è cominciata la mia avventura. Ho fatto diversi programmi televisivi, ho partecipato al programma di Bonolis ‘Beato tra le donne’ e ho vinto. Era l’edizione del ’98”.

Un tuo sogno nel cassetto era fare un musical. L’hai realizzato?

“Mi chiamarono per un grande progetto che però non andò in porto per mancanza di fondi. Il musical però è stato preparato lo stesso e abbiamo debuttato al teatro ‘Pirandello’ di Agrigento. Eravamo quasi 50 elementi sul palco. Autore e regista era Marco Savatteri, un vero genio. E’ stato un peccato che questo spettacolo non abbia avutola possibilità di evolversi”.

Hai partecipato anche alla commedia musicale “Facciamo l’amore”.

“In questo genere di spettacolo, a differenza del musical, mi sono misurato anche con la recitazione”.

Finora hai realizzato i tuoi sogni?

“Sì e adesso più che mai voglio cimentarmi in questo mestiere. Ho da poco finito di girare una fiction per Canale 5 con Manuela Arcuri e Giuliana De Sio”.

Con la Arcuri siete amici?

“Ci conosciamo da molti anni perché lei è di Latina e io ho vissuto lì. E’ stata anche testimone alle mie nozze ma non la vedo molto. Lei è rimasta più amica con mia moglie (la conduttrice Veronica Maya. I due si sono lasciati di recente, ndr.)

Quanto fa male la fine di un matrimonio?

“Credo sia stato il periodo più doloroso e sofferente della mia vita”.

Sembravate una coppia molto innamorata...

“E’ stata una bellissima storia su cui avrei scommesso molto. Ero orgoglioso e fiero di noi, pensavo potessimo essere un esempio per gli altri. Le scrissi addirittura una canzone in occasione di un nostro anniversario”.

Questa esperienza ha modificato la tua idea dell’amore?

“Non bisogna mai smettere di sperare e di sognare. Io credo molto nell’amore senza cui nella vita non si può andare avanti. Ovviamente adesso non ci voglio pensare perché sono ancora molto confuso dalla recente rottura”.

Quindi non sei pronto per viverne un altro?

“L’amore non si cerca, deve caderti addosso. Ma l’idea di poterlo trovare un giorno ti dà la spinta ad andare avanti nella vita. Non condivido il pensiero di molti che dopo una grossa sofferenza non ne vogliono più sapere. Sono convinto che non si può rimanere soli”.

Nonostante sia finita ti porti dentro un bel ricordo?

“Posso sempre dire che è stata la donna più importante della mia vita. E’ la donna che ho sposato e per me il matrimonio si fa una volta sola”.

Hai paura di invecchiare?

“No, assolutamente. Convivo bene con l’idea della vecchiaia. L’unico mio timore riguarda quello che riuscirò a fare nella mia vita e per le persone che amo. Vorrei sapere di aver vissuto avendo fatto qualcosa di buono. E non solo dal punto di vista artistico”.

Hai voglia di avere un figlio?

“Un figlio lo vedo nella mia vita ma è ancora lontano. Vorrei avere la fortuna di incontrare una donna semplice, dai valori sani e lontana da questo ambiente fatto di luci e cotillon”.

Sei stato corteggiatore nel programma “Uomini e Donne”. Pentito?

“E’ stata una bella vetrina. Non ho nulla contro il programma, né contro Maria (De Filippi, ndr) che con me è stata una persona splendida. Era la prima edizione e suscitava molta curiosità. Alla fine rimanemmo io e Costantino Vitagliano. E la ‘tronista’ scelse Costantino”.

E poi?

“Poi mi proposero il trono ma io rinunciai. Una settimana prima che finisse il programma avevo conosciuto Veronica e non ci pensai due volte a rinunciare. Così ho lasciato tutto e ho cominciato questa avventura con lei”.

Nella vita scegli con la testa o con il cuore?

“Per non sbagliare mi faccio sempre guidare dal cuore. Ho un forte istinto per le cose e dico sempre di avere uno spirito guida molto forte”.

Cosa ti aspetti dal futuro?

“Oggi mi sento pronto e maturo sotto ogni aspetto, sia professionale che personale. Adesso so quello che voglio. Mi auguro che i miei progetti abbiano un esito positivo”.

Hai mai avuto momenti di sconforto e la tentazione di rinunciare?

Momenti di sconforto tanti ma non potrei mai fare altro. Nella vita ho fatto mille lavori pur di vivere, parallelamente a quelli che erano i miei sogni. Ma pensare di fare un lavoro diverso dal canto non ci riesco proprio”.



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