Irene Casartelli: “Iniziai a fare la modella nella ditta di mia zia”


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Solare, sorridente e felice: così mi appare al nostro incontro a Prato, dove ha da poco aperto un’Agenzia di Moda e di Eventi insieme al fidanzato, la bellissima Irene Casartelli. Modella e fotomodella per svariati marchi e numerose aziende, ci racconta dei suoi esordi non senza mostrare un pizzico di velata emozione.

di Laura Gorini

Irene, a che età e come ti sei avvicinata al mondo della moda?

“Ho iniziato all’età di 17 anni per gioco: in pratica i miei genitori e mia nonna mi hanno spronato a provare a fare da modella, o meglio da fotomodella, per la ditta di abbigliamento Donna Club Voltaire, che è di proprietà di mia zia. Ho realizzato per lei  il mio primo book fotografico e da lì  pian piano  ho iniziato ad amare questo mondo.  Ho lavorato davvero per tantissimi marchi quali, tra gli altri, Guess, Patrizia Pepe, Calvin Klain, Koralline, Cofinco, Luisa Spagnoli, Rifle, Pepita e varie aziende di abiti da sposa  come L’atelier dei Sogni e il Vento e la Seta. Per tutte queste e tante altre ho fatto fitting e presentazioni  nei loro show-room”.

Che ricordi hai dei tuoi esordi?

“All inizio ero timidissima e insicura. Solo ‘entrando’ nelle aziende nelle sfilate, nei servizi fotografici, ho acquisito una sicurezza che mi ha portato a grandi soddisfazioni. Chi dice che ‘ah sì, fai la modella allora non fai niente!’ sbaglia di grosso dal momento che esso è un mestiere davvero tosto e che richiede moltissimi sacrifici”.

Hai frequentato qualche corso di portamento?

“Ho imparato tutto da sola, ergo non ho fatto nessun corso di portamento. In sostanza ho imparato guardando le altre modelle e le altre fotomodelle  e lavorando nelle varie aziende di moda”.

Oltre a svolgere le mansioni di modella e di fotomodella sei anche titolare di un’Agenzia…

“Sì, della Double Face, agenzia di Moda e di Spettacolo che gestisco insieme al mio fidanzato Francesco Aquilanti. Io mi occupo del primo settore, lui, invece, del secondo”.

Quali sono i primi consigli che ti senti di dare alle ragazze che si propongono per lavorare con voi?

“La prima cosa che dico loro è che se piace questo mestiere e le appassiona, si possono avvicinare con passione, usando però sempre la testa e mantenendo i piedi ben piantati a terra, dal momento che in questo campo esiste davvero tantissima gente cattiva pronta ad approfittarsi delle passioni altrui”.

Ma tu che cosa ami di questo lavoro? Ce lo vuoi rivelare?

“Adoro fare questo lavoro. Ci sono giorni molto intensi che arrivi a casa distrutta,  ma quando c’è la passione, la fatica passa in secondo piano”.


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