Isabelle Adriani: “Il mio matrimonio da favola”


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Si sta per celebrare il matrimonio dell’anno tra l’attrice Isabelle Adriani e il conte Vittorio Palazzi Trivelli. Galeotto è stato l’incontro in Sardegna. Tra gli invitati Penelope Cruz e Christopher Ciccone.

di Silvia Giansanti

Eclettica, simpatica, piena di vita e sognante. Questo in breve è il ritratto di Isabelle Adriani, attrice, giornalista, cantante, doppiatrice e produttrice, Una vera forza della natura dall’animo instancabile, che parla cinque lingue e che ha pubblicato finora diversi libri di fiabe e romanzi storici, oltre ad aver girato tanti film. Il giorno più emozionante della sua vita? Naturalmente quando ha incontrato il suo sposo Vittorio Palazzi Trivelli, nobile di cuore e di fatto. Chi ha detto che le favole son favole e che il principe azzurro non esiste?

Isabelle, come mai hai scelto di cambiare il tuo nome? Eppure Federica Federici suonava bene.

“Infatti, Federica è il mio preferito, ma lo tengo solo per la mia famiglia e per gli amici. Ho pubblicato con il mio vero nome una decina di libri e lo adoro, ma è privato. Amo tanto avere un nome pubblico, è un po’ come una maschera greca dal sapore antico. Inoltre, Isabelle Adriani è un nome della famiglia di mia madre”.

Come sei emersa artisticamente?

“Ho cominciato a studiare recitazione, danza classica e canto quando ero bambina. A cinque anni vidi ‘Notorius’ di Alfred Hitchcook con Ingrid Bergman e dissi: farò l’attrice! Ho dedicato la mia vita al teatro per molti anni, ho anche fondato e diretto per due anni una Scuola di Teatro per i bambini a Perugia e la chiamai ‘Cinderella Fiabe e Teatro’. Poi mi sono laureata in Storia e sono diventata giornalista professionista, perché per motivi familiari sono dovuta stare accanto alla mia famiglia per qualche anno, dopodichè finalmente sono potuta tornare al mio primo amore: la recitazione. Da giornalista mi occupavo di cultura e spettacolo, andavo alle prime teatrali e cinematografiche, piangendo tutto il tempo. Poi un giorno intervistai i fratelli Vanzina, che mi fecero fare una piccola parte in ‘Vacanze ai Caraibi’ e da lì è partita la mia carriera cinematografica, lavorando ormai in più di trenta film in Italia e all’estero”.

Mi sembra di capire che la scrittura sia la tua passione.

“In realtà è la lettura la mia vera passione; colleziono libri antichi dal ‘500 ad oggi in tutte le lingue, ma mi piace anche scrivere. Scrivo fiabe e saggi sull’origine storica di fiabe e leggende”.

Un film che gireresti di nuovo e perché.

“In realtà sono due. ‘Reclaim’ con John Cusack girato a Puerto Rico, perché è stato illuminante. Osservando i mostri sacri, ho imparato moltissimo, in particolare dal premio Oscar Jackie Weaver, una favolosa attrice australiana dalla quale ho appreso molte tecniche straordinarie. E poi ‘The Young Messiah’ di Cyrus Nowrasteh, che uscirà negli USA l’11 marzo del 2016 e nel quale ho interpretato una danzatrice di duemila anni fa, la favorita del Re Erode, anche perché ho lavorato accanto a Sean Bean che è di una bravura imbarazzante”.

Perché si dice che hai un cuore da Biancaneve?

(Ride) “Dicono così perché anche se ho scritto tanti libri su Cenerentola e la mia vita somiglia un po’ alla sua; sono sempre stata più simile all’idea disneyana di Biancaneve con la pelle bianca, la labbra rosse e i capelli scuri, ma soprattutto perché all’inizio mi dicevano che avevo un corpo da Jessica Rabbit. Poi conoscendomi dicevano che ero più simile a Biancaneve, perché avevo il cuore gentile, sempre in mezzo a bambini e animali. L’ho sempre preso come un bellissimo complimento”.

Tra le tante cose hai girato “Matrimonio a Parigi”. Il tuo dove si celebrerà?

“Nella Cattedrale di Reggio Emilia, la città di Vittorio, il Conte Palazzi Trivelli, mio sposo”.

Questa volta siamo sicuri di aver trovato finalmente il principe azzurro?

“Direi di sì! E’ bello, gentile, nobile di nome e di fatto, ma soprattutto è straordinariamente intelligente”.

Come lo hai conosciuto?

“Dentro l’acqua in Sardegna. Era con Francesco Rapetti Mogol, parlavamo con la sorella di un mio caro amico tedesco del quale ero ospite per qualche giorno e quando mi sono avvicinata per richiamarla per andare a pranzo a casa, Vittorio si è girato verso di me ed è stato colpo di fulmine”.

Che cosa ti ha conquistato in particolare di lui?

“I suoi occhi che ridono e la passione comune per l’archeologia e la scienza”.

Che tipo di abito da sposa indosserai e che valore ha?

“Un abito meraviglioso creato appositamente per me da Atelier Emé, in stile principessa. E’ senza dubbio l’abito più bello che abbia mai visto in tutta la mia vita, ma questo lo dicono tutte le spose, giusto? Il valore è inestimabile”.

Ho saputo che avrai un velo lungo sette metri e mezzo. Come farai a muoverti?

“In realtà il velo sarà un po’ più corto e avrò delle meravigliose mini-damigelle ad aiutarmi”.

Le scarpe sono da fiaba giusto per restare in tema?

“Assolutamente sì, sono proprio le scarpe di Cenerentola create da Jimmy Choo,  in occasione dell’uscita dell’ultimo film Disney su Cenerentola. Sembrano veramente di cristallo e sono incredibili. Ne indosserò un paio speciale creato appositamente per l’occasione. D’altronde le fiabe hanno sempre avuto una parte fondamentale nella mia vita, erano il mio rifugio magico dal dolore e ora ne sto finalmente vivendo una vera”.

Cambierai l’abito per il ricevimento?

“Seguirò la tradizione ed avrò l’abito fino al momento della torta, come da galateo, ma poi lo cambierò con un abito a sorpresa che non è da meno”.

Dove si svolgerà e quanti sono gli invitati?

“Il ricevimento si terrà nel Palazzo della cancelleria del duca D’Este di proprietà del Conte Palazzi Trivelli. Gli invitati sono circa 250, provenienti da tutto il mondo”.

Tra gli invitati ho visto che spiccano nomi di vari artisti e produttori italiani ed internazionali, tra cui anche Christopher Ciccone, il fratello di Madonna che però in quella data starà girando un documentario. Dove lo hai conosciuto?

“A New York da Cipriani, insieme ai miei manager americani. Mi ha colpito subito la sua sensibilità nel capire chi ha davanti, dote non comune. Da quel momento ci siamo sempre scritti e di me apprezza l’eclettismo, ma lui lo è più di me. E’ pittore, regista, designer, un vero artista”.

Dove andrete a vivere tu e Vittorio?

“Per il momento a Reggio Emilia, poi vedremo”.

Sarà dura lasciare Roma, città alla quale sei molto legata?

“A Roma noi torneremo spesso per lavoro e del resto non potrei farne a meno. Adoro la città eterna e ho casa a Trastevere, che per me è il posto più bello del mondo”.

Da dove nasce il tuo amore per la Capitale?

“Quando ero piccola, mio padre portava me e mia sorella a Piazza Navona per la festa della Befana. Ho sempre pensato che quello fosse un posto magico e incantato, dove prendevano vita tutte le fiabe che sognavo”.

So che insieme allo sposo avete importanti progetti di lavoro.

“Ho avuto la grande fortuna di incontrare un uomo talmente speciale da capire che non avrei mai più rinunciato a lavorare e a desiderare di raccontare di raccontare storie da dentro un personaggio e così ho deciso di investire parte del suo tempo e delle sua risorse per produrre progetti cinematografici internazionali e così gli ho presentato i miei amici produttori americani. Insieme abbiamo già prodotto un cortometraggio sui viaggi nel tempo con gli scienziati del CERN, presentato al Festival del Cinema di Venezia che si basa sulla recente teoria ‘Open Quantum Relativity’ e qui si torna al nostro comune amore per la scienza che ci ha fatto innamorare. Ci sono altri progetti in ballo”.

A proposito di macchina del tempo, in quale epoca vorresti andare se ti venisse data la possibilità?

“Se potessi andare indietro di qualche anno, cercherei Vittorio molto prima! Se potessi andare dietro di secoli o di millenni, andrei nel V secolo a.C. per incontrare Rodopi, la prima Cenerentola della storia, sulla quale ho scritto vari libri e incontrerei anche Pitagora, Confucio, Siddharta e la poetessa Salfo”.

CHI E’ ISABELLE ADRIANI

 Isabelle Adriani, vero nome Federica Federici è nata a Città di Castello in Umbria il 22 giugno e quindi è una cuspide Gemelli-Cancro con ascendente Scorpione. Caratterialmente si definisce eclettica, secchiona e sognatrice. E’ una lavoratrice instancabile. I suoi hobby sono dipingere quadri e collezionare libri antichi di mitologia. Tifa per il Barcellona, adora la torta al cioccolato e la sua città preferita è Roma. Possiede un pastore maremmano di nome Belle (lo aveva prima ancora che uscisse il film). L’anno fortunato della sua vita è stato il 2009 quando ha girato il suo terzo film con i Vanzina ed è partita la sua carriera cinematografica. Laureata in Storia, ha girato il suo primo film all’età di otto anni e in seguito è stata scelta per una serie tv con Gioele Dix. Nella sua carriera ha lavorato in più di trenta film in Italia e all’estero, recitando a fianco di star internazionali. Ha pubblicato una decina di libri di fiabe e un paio di romanzi storici. Ha curato e condotto varie rubriche televisive di storia e cinema. Isabelle è anche doppiatrice.


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