08/08/2022
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Iva Zanicchi: dall’Appennino Tosco-Emiliano ai grattacieli di New York

di Mariagrazia Cucchi –

“Un altro giorno verrà” diventa una saga familiare che attraversa l’intero Novecento

Con undici partecipazioni al Festival di Sanremo, la donna ad aver vinto più volte la manifestazione canora. Negli anni l’abbiamo conosciuta anche nelle vesti di conduttrice televisiva nell’indimenticabile quiz di Canale 5 “Ok, il prezzo è giusto”, in quelle di attrice di fiction per Mediaset e Rai, e più recentemente di scrittrice appassionata e instancabile. 

“Un altro giorno verrà” infatti non è solo il titolo di un suo grande successo inciso nel 1965, ma anche quello del suo quarto libro, pubblicato da Rizzoli. Un romanzo travolgente, intenso eppure capace di tenera ironia, che attraverso gli amori, le paure, le speranze e le sofferenze dei suoi protagonisti racconta i drammi personali e collettivi di un intero secolo. 

Sfogliando le pagine, conosciamo Attilio, capostipite della famiglia Vezzoli, che ogni autunno lascia il paese sull’Appennino Tosco-Emiliano, insieme ai suoi cari, ai lavoranti e un gregge di cinquecento pecore, per la transumanza in Maremma. Tognin, ultimo dei suoi cinque figli, sogna di sposare la Ginetta, che ama da quando è bambino. La vita andrà diversamente, ma gli regalerà la nascita del nipote Lorenzo che, dopo essere cresciuto al paese, sarà il primo della famiglia a partire per scoprire il mondo: finirà imbarcato sul transatlantico Princesse, diretto a New York, dove conoscerà una passione bruciante nientemeno che per la figlia dell’armatore.

In questa storia, popolata da personaggi di straordinaria volontà e dignità, animati al tempo stesso dal desiderio di conquistare il futuro e da un profondo attaccamento alle proprie radici, trapela anche qualcosa del vissuto della sua autrice:

“Quando scrivi, fatalmente inserisci sempre qualcosa di te – spiega Iva –  perciò mi ritrovo in certe cose di questo romanzo: nella vita di paese, nei racconti di mio nonno, nelle difficoltà da superare… e poi mi sono dovuta documentare parecchio!”, ride con la simpatia che da sempre la caratterizza. 

“Non so se in questo romanzo si possa parlare di lieto fine, ma di sicuro c’è la speranza, che non deve morire mai. Un altro giorno verrà vuol dire anche questo: lottare perché le cose possano cambiare. Perché la vita è meravigliosa comunque e va assaporata fino all’ultimo minuto”.

Lei, che ha avuto la fortuna di conoscere il grande Giuseppe Ungaretti, auspica anche un ritorno alla poesia, di cui si parla troppo poco, così come all’amore in tutte le sue declinazioni. 

“In questo periodo parlare d’amore non è facile, quando invece sarebbe la soluzione a tutti i problemi. Immagina se in questo momento tutti avessimo contemporaneamente un pensiero d’amore: sarebbe una grande rivoluzione. Anzi, una bomba d’amore!”.

E dopo aver cantato di sentimenti e poesia anche nel suo nuovo album Gargana, che contiene il brano con cui ha partecipato all’ultima edizione del Festival di Sanremo, questa estate Iva ha le idee chiare su cosa vorrebbe che accadesse: “Il mio sogno è andare al mare in incognito, vedere le signore in spiaggia sotto l’ombrellone che aprono un libro e… zac: è proprio il mio!”.

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