12/04/2020
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Janet De Nardis: “Il Digital Media Fest una grande opportunità”

Anche quest’anno ritorna il Digital Media Fest, in programmazione in una versione totalmente online dal 30 novembre al 2 dicembre 2020. Il festival promuove un nuovo modello di raccordo tra mercato cinematografico tradizionale da un lato, nuovi autori e giovani produzioni che utilizzano il web come canale produttivo e distributivo, dall’altro.
Abbiamo incontrato e intervistato Janet De Nardis, fondatrice e direttrice del Festival.
Com’è nato il Digital Media Fest?
“Il Digital Media Fest è nato nel 2019 ma discende dall’esperienza del Roma Web Fest, una manifestazione internazionale di prodotti web seriali che fondai nel 2013; si trattò di un esperimento molto importante perché mi permise di creare una vera e propria vetrina per i primissimi prodotti audiovisivi web nativi seriali, che in quel momento ebbero la loro prima grande esplosione con artisti quali ad esempio i The Jackal, Claudio Di Biagio, Ivan Silvestrini, i Licaoni, Gli Zero, Vincenzo Alfieri e molti altri . Alcuni di essi, oggi, sono registi cinematografici di grande talento. Grazie al Roma Web Fest ero riuscita a fare conoscere bene il prodotto webseriale in Italia e a proporne la diffusione attraverso i media ma soprattutto attraverso l’incontro tra i giovani creativi ed i grandi produttori, le piattaforme di distribuzione ed i brand. Inoltre, ho collaborato con la Regione Lazio affinché il termine “web serie” fosse inserito all’interno della legge regionale dell’audiovisivo. Prima di quel momento, infatti, le web serie non erano ufficialmente riconosciute e di conseguenza non potevano essere finanziate. Stiamo parlando del 2013 e ancora non si parlava della possibile diffusione di Amazon o di Netflix. Tutto è cambiato in questi ultimissimi anni e le grandi piattaforme sono diventate dirette concorrenti della televisione ed in alcuni casi del cinema. Ho deciso di intraprendere questa nuova avventura del Digital Media Fest perché volevo dedicarmi a più ampio spettro a tutti i prodotti audiovisivi web nativi, quindi parlo anche dei vertical movie, dei fashion film e dei viral video, ma anche tornare ai cortometraggi che nel nuovo mercato internet sono anch’essi spesso web nativi e non più destinati in primis al circuito festivaliero o ad apparizioni televisive. Il Digital Media Fest, dunque, pone l’attenzione su tutti quei prodotti molto spesso creati da talenti sconosciuti del web e oggi apprezzati da grandi produzioni che scelgono di sperimentare nuovi linguaggi”.
Il mondo cinematografico era già in crisi prima del Covid 19. Come sta reagendo alla crisi il mercato audiovisivo webnativo?
“Con il Covid il digitale sta offrendo nuove opportunità non solo ai creativi digitali ma a tutti. Il cinema purtroppo era in crisi già prima del coronavirus e ora deve trovare una nuova collocazione. Certamente il web sarà luogo di confronto e scontro. E’ evidente che per le produzioni cinematografiche più piccole è un momento di grandi opportunità: si è accelerato il processo già in atto di ridefinizione delle “finestre”  e anche dei criteri per l’attribuzione di punteggi in base alla distribuzione delle opere. E’ evidente che in questo scenario tutto può accadere e molto dipenderà dalle scelte verso cui si orienteranno i webnauti…”. 
Come sarà questa nuova edizione di festival? Ci può anticipare qualche novità?
“Avevamo previsto un’edizione dal vivo, ma con le nuove strette del Governo e con un inverno alle porte credo che saremo costretti a mettere in atto il piano B: la nostra prima edizione totalmente online. Dal 30 novembre al 2 dicembre ci aspettano tre giorni di incontri e confronto con i più giovani e talentuosi creativi della rete. Saranno molte le opere che faranno parlare gli esperti e spero che anche quest’anno riusciremo a fare emergere nuovi autori che possano meritare di iniziare una brillante carriera”.
Le webserie per lei potrebbero rappresentare il futuro dell’audiovisivo?
2Le web serie, già oggi, sono una delle espressioni dell’attuale linguaggio dei giovani, inoltre rappresentano la grande possibilità dei creativi di avere un pensiero laterale e di uscire fuori dagli schemi molto più facilmente rispetto a tutto quello che ha a che fare con la filiera televisiva o anche, per certi aspetti, quella cinematografica. Per il futuro non ho risposte, ma credo che la creatività avrà sempre modo di sorprenderci”.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
“Sto lavorando ad un nuovo progetto cinematografico, questa volta per la realizzazione di un lungometraggio. Tutti i martedì sono in onda in radio su Rid 96.8 con il mio programma ‘Incidentalis Arte’ e nei prossimi mesi andrà in onda ‘Il Boss delle Pizze’ su Alice Tv”.

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Gerardo Di Lella: Al
Maria Ràtkova: Da S

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