Janet De Nardis


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Emotiva, coerente, ironica

E’ una persona poliedrica come poche. E’ stata annunciatrice di Rai Due, ha fatto parte di una band musicale femminile, ha studiato recitazione, ha lavorato nella moda e nel giornalismo. Ha progetti di teatro e sogna di scrivere un romanzo che abbia un successo mondiale

di Alessandro Cerreoni

Quello dello spettacolo è un mondo difficile e spietato. E se a questo – che non vuole essere il solito luogo comune – aggiungiamo il fatto che la tv di oggi mira a contenuti di basso spessore, per le persone brave e capaci è ancora più complicato trovare il giusto spazio. Ma con la caparbietà e la forza d’animo si possono aprire anche le porte chiuse a più mandate.

In questo marasma fatica anche una ragazza molto preparata, sia professionalmente che culturalmente, come Janet De Nardis. Non è bastata la felice esperienza di annunciatrice Rai, quella che una volta nella tv di ieri veniva chiamata “signorina buonasera”, per spalancarle le porte verso una carriera stabile e a gonfie vele.

Janet è una di quelle ragazze brillanti ma con i piedi ben piantati a terra. Ha studiato e si è laureata in Architettura perché nella vita non si sa mai. Ha iniziato come cantante in una band musicale femminile, Fingerprints, e nel 2003 è entrata nelle case degli italiani come annunciatrice di Rai 2. Ha vissuto importanti esperienze in televisione, nel teatro, nel giornalismo e nella moda.

Janet come ti definisci caratterialmente e che persona ti ritieni di essere?

“A questa domanda dovrebbero rispondere quelli che mi conoscono. (sorride) Posso dire di essere positiva e solare. Una persona che sa apprezzare le cose belle e importanti della vita. Sono emotiva, coerente, disordinata, estroversa. Mi piace molto stare con la gente e condividere la mia intimità con coloro a cui voglio bene. E poi sono consapevole dei miei limiti e convinta che si possa sempre migliorare. Aggiungo, infine, che mi piace molto l’ironia”.

In che modo ti sei avvicinata al mondo dello spettacolo?

“Per caso. Può sembrare la solita frase fatta ma è così. Finito il liceo, ero appena arrivata a Roma per studiare all’Università. Mi proposero di sfilare per una casa di moda e fui notata da una ragazza del management e mi fu proposto di sfilare a Bari e da lì ho cominciato. Contestualmente, un’altra ragazza che faceva il casting con me mi propose di fare un provino per entrare in una nuova band musicale femminile che si stava formando. Questa band si chiamava Fingerprints, formata da cinque ragazze. Fu una bella esperienza e arrivammo a cantare addirittura ai campionati mondiali di calcio in Giappone nel 2002”.

Insomma eravate un po’ le Spice Girl italiane…

“Facevamo delle belle canzoni ed alcuni brani sono stati passati anche nelle radio italiane più importanti”.

E poi che è successo?

“Nel 2003 ci siamo sciolte per problemi con il produttore. E proprio in quel periodo feci il provino per i ‘nuovi volti per la Rai’, lo passai ed entrai come annunciatrice di Rai Due. Fu il provino più lungo della mia vita. Entrai alle 14 ed uscii alle 23. Non volevo farlo ma la mia agenzia in un certo senso mi spinse a farlo”.

Moda, giornalismo, tv, cinema, teatro, musica… Sei una persona poliedrica ma qual è l’ambito che senti più tuo?

“Mi piace la recitazione, che ho scoperto negli anni. Amo molto il teatro. Mi piace scrivere. Adoro la comunicazione. Sono una persona a cui piace spaziare, altrimenti mi annoio. Quando si fa una sola cosa si rischia di morire”.

Hai fatto tante esperienze professionali. Qual è quella a cui sei rimasta più legata e perché?

“Difficile dirlo. Quella della band musicale è stata un’importantissima esperienza di vita. Mi ha insegnato tante cose e a saper condividere tutto in gruppo, anche la più piccola esigenza. Professionalmente mi ha insegnato molto anche l’esperienza di conduttrice di ‘Mattino Italia’. E poi c’è il teatro, che mi ha dato e mi dà la possibilità di confrontarmi sia con la compagnia che con il pubblico”.

Dopo l’esperienza con la band come è stato il tuo rapporto con la musica?

“Due anni feci un brano musicale come solista intitolato ‘Tanto paga papi’. Fu un pezzo ironico ma molto discusso. Era appena uscito lo scandalo di Nomei e non a tutti piacque quell’ironia. La Casa discografica volle presentare la canzone a Sanremo ma fu censurata”.

Da ex annunciatrice Rai e da ex conduttrice, qual è il tuo giudizio della tv di oggi?

“Sono due anni che non ho la televisione…”.

Dunque non paghi il canone.

“No no, lo pago eccome, in quanto ho in casa uno schermo, non collegato all’antenna, con il quale ogni tanto guardo i film in dvd. In Italia si paga il canone tv non per vedere ma per il semplice possesso di uno schermo”.

Eh già… Dicevamo della tv di oggi.

“La televisione è uno strumento utilissimo quando viene utilizzata bene, per comunicare e per trasmettere valori. Negli ultimi anni, però, è stata usata per abbassare il livello culturale della gente. Le cose intelligenti non passano e i giovani autori non hanno spazio, a tutto vantaggio dei ‘soliti’ che devono far lavorare”.

Sei molto impegnata nel sociale, specie riguardo alle tematiche sull’ambiente, attraverso progetti come “Incredibile Enel” e “Green Night”. Ne vogliamo parlare?

“Penso che sia importante per tutti essere attenti al mondo che ci circonda. Bisogna avere un’elevata coscienza sociale cominciando ad evitare gli sprechi. Ad esempio, non dobbiamo lasciare la luce accesa anche se abbiamo un contratto ‘tutto compreso’. Abbiamo fatto un abuso delle risorse della Terra e siamo diventati ricattabili dai Paesi produttori. Al tempo stesso posso dire che oggi la gente sta imparando a risparmiare: compra meno e quindi spreca meno”.

A che punto è la tua carriera?

“E’ in un momento di riflessione. Da trentenne, come tutti i trentenni, mi trovo a riflettere sulla mia vita e sulle difficoltà di fare il salto di qualità, non per navigare nell’oro, ma per i progetti di vita, per la serenità, per la famiglia. Riflessione per capire se questo è un Paese dove vale la pena restare”.

C’è qualcosa che ti manca o ti senti appagata?

“Mi ritengo una persona fortunata che ha avuto tanto. Sono circondata da persone bellissime. Mi mancano la serenità e la consapevolezza se questo è il Paese giusto dove costruire l’altra parte della mia vita”.

Cosa c’è nel tuo futuro immediato?

“Ancora teatro. Sto lavorando ad un progetto di un film e ci dovrebbe essere qualcosa a livello televisivo. Ma finché non inizio non ci credo. Mi è anche capitato la sera di ricevere una telefonata e sentirmi dire che è stata presa un’altra persona al posto mio”.

Hai un sogno?

“Tantissimi. Soprattutto quello di scrivere un romanzo che venda in tutto il mondo e che faccia emozionare”.

Che rapporto hai con l’amore?

“Sono un’eterna sognatrice. Credo molto nell’amore. Credo nell’incontro con una persona con la quale restare insieme fino alla fine dei giorni”.

Ti sei mai interessata di politica?

“L’ho seguita a periodi. Ho avuto momenti di allontanamento e momenti di riavvicinamento. Il fatto è che si cade sempre negli stessi errori e si continua a pensare che sia tutto normale. Ormai la gente sembra essersi abituata alle brutture derivanti dal mondo politico. La politica dovrebbe essere il motore di un Paese per mandarlo avanti. Ma noi non abbiamo i politici…”.

 

 

 

 


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